Suonare Il Pianoforte: Un Vero Disastro!

Ott 6, 2011 | Principiante | 4 commenti

GENERE MUSICALE: Classica

Se sei arrivato su questo articolo significa, con tutta probabilità, che ti stai avvicinando al meraviglioso mondo del pianoforte e sei alla ricerca di reali informazioni sulle diverse difficoltà che potresti incontrare lungo il tuo percorso musicale per diventare bravo al pianoforte.

Tuttavia, sappi che non devi preoccuparti poiché è del tutto normale nutrire qualche dubbio o incertezza nel momento in cui si inizia a suonare un nuovo strumento, ma nulla di impossibile da superare se dedicherai tutto il tempo e la dedizione necessari all’apprendimento del pianoforte.

Dunque, senza perderci in chiacchiere, andiamo a scoprire quali sono le principali difficoltà da affrontare se stai iniziando a suonare questo strumento musicale.

La coordinazione motoria delle due mani

Se stai imparando a mettere le mani sulla tastiera del pianoforte, ti sarai sicuramente accorto di come la coordinazione abbia un ruolo cruciale durante l’esercizio giornaliero. Infatti, è proprio la coordinazione a permetterti di muovere ogni dito in modo indipendente e controllato rispetto a un altro.

Saper controllare la mano destra e la mano sinistra, così come tutte e 10 le dita richiederà una grande attenzione che per essere sviluppata necessiterà, a sua volta, di esercizi dedicati tra cui scale e arpeggi, ma anche volumi come Hanon il pianista virtuoso o simili.

Insomma, di tutti i testi utili e mirati allo sviluppo dell’indipendenza.

Oltretutto, anche l’impiego di interpretazioni diverse, tra cui lo staccato o il legato, ti aiuteranno a migliorare ulteriormente la tua tecnica pianistica.

Tuttavia, per ottenere dei risultati davvero tangibili dovrai esercitarti con regolarità, dedicando ogni giorno il giusto tempo allo studio del pianoforte.

Il tutto lavorando contemporaneamente sulla consapevolezza corporea, imparando a controllare i singoli movimenti con grande cura.

Ma non temere, se sei appassionato a questo strumento, questo compito non sarà certo sufficiente a farti cambiare idea ma, al contrario potrebbe spingerti a un impegno ancora maggiore per raggiungere i tuoi obiettivi musicali.

Lettura musicale

Un’altra abilità fondamentale per ogni pianista, nonché una delle difficoltà che potresti incontrare all’inizio del tuo percorso, è sicuramente la lettura musicale della partitura.

Infatti, come sicuramente saprai, uno spartito può essere composto da pochi ed “elementari” simboli, ma anche racchiuderne molti di più.

Tra questi rientrano, oltre alle semplici note, anche:

  • tutti i segni che indicano il valore delle note
  • le unità di tempo
  • le dinamiche
  • le alterazioni accidentali
  • le armature di chiave
  • e tantissimi altri dettagli in grado di indicarti con grande precisione il modo in cui dovrai eseguire un determinato brano.

Dunque, è scontato come la padronanza nella lettura sia essenziale per suonare correttamente una qualsiasi composizione pianistica.

A tal proposito, il primo passo per iniziare a leggere una partitura sarà proprio quello di andare a capire quali sono i simboli che si possono incontrare, e il loro significato.

Chiaramente, anche nel caso della lettura musicale, l’esercizio regolare è fondamentale ma anche piuttosto “automatico” poiché potrai decidere di sederti al pianoforte e iniziare a strimpellare una partitura a tua scelta in modo tale da allenare le tue capacità di lettura divertendoti e traendo grandi soddisfazioni.

Ti suggerisco la lettura di questo articolo per capire “Quante ore studiare pianoforte“.

Inoltre, se deciderai di farti seguire da un bravo insegnante di pianoforte, potrai chiedere direttamente a quest’ultimo tutte le delucidazioni sugli elementi di teoria musicale e sul solfeggio, dalla terminologia specifica alle tecniche utili per suonare in modo preciso e fluido.

Il ruolo della postura e della tecnica pianistica

La postura e la tecnica pianistica sono due fattori di primaria importanza per ogni pianista, indipendentemente dal suo livello.

Infatti, assumere una postura corretta e adottare una tecnica esecutiva efficace può essere di straordinaria utilità e migliorare conseguentemente la musicalità, preservando al contempo la salute del musicista.

Prima di tutto, per ottenere una buona postura, soprattutto se sei agli inizi del tuo percorso musicale, dovrai ricordarti di sederti nel modo giusto, mantenendo le ginocchia all’altezza della panchetta con i piedi ben piantati sul pavimento.

Dopodiché, dovresti tenere:

  • le braccia il quanto più rilassate possibile e ai lati del tuo corpo
  • i gomiti piegati a 90 gradi
  • e le mani appoggiate sui tasti, ma con le dita leggermente ricurve come se stessi tenendo in mano una pallina da tennis.

Anche la schiena dovrebbe rimanere dritta e le spalle rilassate, evita dunque di curvarle in avanti o sollevarle quando sarà il momento di suonare.

Per quanto riguarda invece il discorso relativo alla tecnica pianistica, è davvero molto importante iniziare a sviluppare, sin dalle prime lezioni, un buon controllo delle dita e della forza esercitata sul pianoforte.

Il tutto con particolare attenzione all’utilizzo più consono dei polpastrelli, fondamentale per la produzione di sonorità chiare e limpide.

Tuttavia, ricordati che quando dovrai eseguire un qualsivoglia brano pianistico, dovrai modulare attentamente la forza impressa sui tasti per evitarti dolori muscolari o infiammazioni a carico dei tendini.

Proprio per questo motivo, è importante imparare tutti gli elementi di gestione del peso grazie ad appositi esercizi.

Infine, ricordati di controllare la respirazione durate le tue sessioni di studio poiché una respirazione adeguata sarà in grado di aiutarti nel mantenimento della corretta postura, evitandoti al contempo molteplici tensioni muscolari che potrebbero influire negativamente sulla tua pratica pianistica.

In ogni caso non temere perché, anche se all’inizio l’apprendimento di queste attenzioni potrebbe sembrarti una difficoltà insormontabile, grazie a un bravo insegnante potrai raggiungere facilmente e abbastanza naturalmente i tuoi obiettivi, arrivando così a suonare nel modo migliore possibile.

Concentrazione e perseveranza: due doti fondamentali per ogni aspirante pianista

Concentrarsi e perseverare sono, senza ombra di dubbio, due doti indispensabili per diventare un pianista di successo.

Infatti, la concentrazione ti permetterà di focalizzarti sull’esecuzione musicale, tenendoti lontano da tutte le possibili fonti di distrazione che potrebbero compromettere le tue prestazioni alla tastiera.

Diversamente, la perseveranza ti servirà per riuscire a superare tutte le difficoltà che incontrerai lungo il tuo percorso di crescita musicale e pianistica, spingendoti così a migliorare costantemente.

Tuttavia, per concentrarti al pianoforte dovrai essere circondato da un ambiente il quanto più tranquillo possibile, nel quale potrai dedicarti anima e corpo allo studio.

Oltretutto, è fondamentale un esercizio strutturato per piccoli obiettivi, in modo tale che tu possa dedicare la giusta cura e attenzione a ogni singola nota, ma anche a tutta la gestualità tecnica necessaria per l’esecuzione di un brano musicale.

A tal proposito, l’utilizzo della respirazione profonda potrà aiutarti, complice la sua capacità di influire in modo positivo sui livelli di stress.

La perseveranza, invece, ti richiederà molto impegno e pazienza, dunque è importantissimo non scoraggiarsi di fronte a una difficoltà ma, piuttosto, affrontarla con grande determinazione guardando all’obiettivo.

Quindi, possiamo affermare che un esercizio regolare e costante sarà senz’altro capace di aiutarti nel miglioramento delle tue capacità, anche quando i risultati non fossero immediatamente apprezzabili.

Inoltre, non dimenticare che anche la tua motivazione, la passione o l’obiettivo prefissato saranno fondamentali per continuare a suonare il pianoforte.

In conclusione, durante il percorso di apprendimento del pianoforte, come hai avuto modo di vedere, potrai incontrare diverse difficoltà che, con la giusta dedizione, unita allo studio costante, potranno essere facilmente superate.

Tra le sfide principali troverai:

  • la coordinazione delle due mani
  • la lettura della partitura
  • e gli elementi di tecnica e postura

Ma grazie alla perseveranza vedrai che nulla di tutto ciò potrà mettere un freno alla tua passione per la musica. In questo modo, il pianoforte diventerà uno strumento musicale dalle infinite possibilità espressive, ma anche un’attività davvero gratificante per tutta la vita.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

4 Commenti

  1. David Leek

    Assolutamente bellissimo Chris!!!! 🙂

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  2. Anonimo

    Un mio pensiero su questo tema che mi è molto a cuore..se trasmetti una conoscenza ad un'altro,lui non ti toglie niente,perchè se è più bravo di te,comunque si distinguerà e tu avrai contribuito a questo fatto;e se hai gli attributi giusti,non devi dimostrare niente a nessuno!
    saluti

    Rispondi

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