Pianoforte Digitale o Pianoforte Acustico? - Christian Salerno
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Pianoforte Digitale o Pianoforte Acustico?

Pianoforte Digitale O Pianoforte Acustico?

Se hai deciso di intraprendere un percorso di studi nel mondo della musica, sarai alla ricerca di uno strumento da acquistare per poter proseguire l’esercizio a casa. Uno dei primi dubbi che potresti porti è: meglio un pianoforte acustico o digitale?

Qualsiasi musicista ti direbbe che la risposta è ovvia, ma addentriamoci nella questione ed esaminiamo i pro e i contro di ciascuna possibilità.

I vantaggi del pianoforte digitale

Per pianoforte digitale intendiamo uno strumento elettronico che riproduce i suoni di un pianoforte acustico servendosi di un sistema di chip sonori e altoparlanti.

A differenza dei pianoforti acustici, possono avere i tasti non pesati (e talvolta sono anche in numero inferiore), di conseguenza la sensazione che si produce al tocco è molto diversa.

Nonostante siano privi del meccanismo che determina il naturale riverbero che si produce nella stanza con gli strumenti acustici, che sono così in grado di coinvolgere maggiormente sia il pianista che il pubblico, il pianoforte digitale presenta comunque dei punti a suo favore.

Prima di tutto, la connettività offre molte possibilità d’azione, come il collegamento al pc attraverso l’uscita MIDI, della quale quasi tutti questi strumenti sono forniti.

Sarà così possibile contare su un’interfaccia molto semplice, in grado di supportare azioni come la registrazione, la modifica dei suoni oppure l’aggiunta di alcune parti, e di avere un controllo completo.

Al posto della tavola armonica, delle corde e dei martelletti, troviamo quindi delle molle (sono pochi i modelli, di più recente produzione, con meccanica a percussione, che imitano il funzionamento dello strumento acustico), che certamente possono rendere il pianoforte digitale una soluzione poco attraente rispetto allo strumento tradizionale.

Tuttavia, il pianoforte elettronico ha il grande pregio di consentire una grande libertà e una vasta gamma di possibilità di sperimentazione, che lo rendono una buona opzione per chi si sta mettendo alla prova.

Ad esempio, in molti casi sono disponibili nello stesso strumento dei diversi generi di suono, come quelli che riproducono il clavicembalo, l’organo ma anche archi, strumenti a fiato e perfino a percussione.

Allo stesso tempo, normalmente si trovano preinstallati molti ritmi e svariati tipi di accompagnamento, che possono rivelarsi divertenti oltre che molto utili, così come la possibilità di utilizzare l’uscita MIDI per interagire con altri strumenti elettronici.

La manutenzione è pressoché nulla, dal momento che non ci sono corde che necessitano di accordatura (sai quanto costa un’accordatura?), e anzi la struttura dello strumento risulta notevolmente alleggerita, al punto da renderlo comodamente trasportabile in caso di necessità.

In casa occuperà sicuramente meno spazio e potrà trovare posto anche in una stanza angusta.

I vantaggi del pianoforte acustico

Per quanto possa essere sofisticato uno strumento elettronico, o godere delle tecnologie all’ultimo grido per facilitare l’apprendimento e renderlo più piacevole, considera che la struttura è radicalmente diversa rispetto a quella di un pianoforte acustico, e pertanto non sarà mai in grado di restituirti le stesse sensazioni al tatto, né tanto meno ti consentirà di esprimerti con la massima libertà e spaziare allo stesso modo all’interno del range di emozioni che puoi trasmettere semplicemente alterando la delicatezza con la quale sfiori o colpisci i tasti.

Se sei abituato a fare lezione su un pianoforte acustico, sappi che difficilmente uno digitale saprà appagarti allo stesso modo, dal momento che avere a disposizione delle corde implica automaticamente poter contare su una gamma infinitamente più vasta di variazioni, che un pianoforte digitale non può ricreare.

Inoltre, considera che alcuni insegnanti, una volta che l’allievo raggiunge un buon livello, non accettano che egli prosegua lo studio su uno strumento elettronico, dal momento che le raffinatezze tecniche e dinamiche possono essere apprese pienamente solo attraverso il pianoforte tradizionale.

I vantaggi del pianoforte acustico, in ogni caso, non si limitano alla qualità del suono e dell’esperienza musicale nella quale ti accompagneranno, che sarà decisamente migliore, ma toccano anche altri aspetti.

Ad esempio, a causa del continuo aggiornamento delle tecnologie, un pianoforte digitale perderà rapidamente il proprio valore, mentre uno acustico lo manterrà nel tempo con buone possibilità, vantando anche un ciclo di vita decisamente più lungo, rispetto a un digitale che entro 5 anni rischia di diventare obsoleto.

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Oltre a trattarsi di uno strumento pregiato, non scordiamo che il pianoforte acustico può essere allo stesso tempo anche uno splendido oggetto d’arredamento, in grado di fare una meravigliosa figura in qualsiasi salotto, regalandogli un tocco di eleganza e raffinatezza.

Infine, se scegliere tra le numerose impostazioni di cui può disporre un pianoforte digitale può essere molto complesso, e automaticamente fare delle aggiunte in termini di qualità aumenta drasticamente il prezzo, la scelta di uno strumento acustico è molto più semplice, dal momento che è sufficiente esaminarne dinamica e tocco e possibilmente provarlo, in modo che ciascuno acquisti lo strumento con il quale sente maggiore feeling.

Scegli a seconda delle tue esigenze

Ora che abbiamo visto i pregi di entrambe le tipologie di pianoforte, prima di fiondarti sull’una o sull’altra, dovresti anche valutare quali sono le tue personali esigenze.

Ad esempio, se disponi di poco spazio in casa e cerchi qualcosa che si possa facilmente trasportare, senza dubbio lo strumento elettronico è la scelta migliore, e lo stesso discorso vale se abiti in un condominio.

Il pianoforte acustico, infatti, non produce solo un suono piuttosto forte che può essere chiaramente avvertito a parecchia distanza, ma anche delle vibrazioni che vengono trasmesse dalle pareti degli edifici, e ad alcune persone possono arrecare fastidio.

Inoltre, generalmente nei condomini vige la buona norma di non suonare in certe fasce orarie per non disturbare il riposo di chi abita ai piani inferiori o superiori.

Questo problema può essere semplicemente aggirato grazie a uno strumento digitale, dal momento che sarà sufficiente collegare un paio di cuffie per poter proseguire lo studio nel più completo silenzio.

Il pianoforte digitale è ottimo anche se vuoi ottimizzare le possibilità che ti offre il collegamento con il pc, e se cerchi uno strumento economico che ti guidi durante i tuoi primi passi nel mondo della musica, prima di procedere all’acquisto di uno strumento più impegnativo.

Tuttavia, se sei convinto, al contrario, che la musica sia la tua strada, dovresti seriamente considerare di preferire uno strumento acustico, dal momento che la sua meccanica e la sua dinamica sono impossibili da eguagliare da parte di un pianoforte digitale.

Pertanto, se il tuo obiettivo è quello di imparare in modo meticoloso a padroneggiare lo strumento, questa è senza dubbio la scelta migliore, sul quale potrai fare pratica anche con scale e accordi. Inoltre, la presenza di una tastiera pesata ti aiuterà a esprimerti al massimo delle tue potenzialità, e a trasmettere tutte le emozioni che vorrai raccontare con la tua musica.

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Quindi meglio un pianoforte digitale o un pianoforte acustico?

In conclusione di questo confronto breve ma esaustivo, possiamo quindi dare una risposta definitiva alla domanda dalla quale eravamo partiti, ovvero: è meglio un pianoforte digitale o uno acustico?

Se consideriamo la questione in termini generali, al netto di quelle che possono essere le specifiche necessità personali, e si vuole determinare in maniera assoluta quale soluzione sia la migliore, la risposta è davvero scontata, come sosterrebbero tutti i pianisti: niente è paragonabile a un pianoforte acustico, che rimane l’opzione migliore sotto diversi punti di vista.

Solo lo strumento tradizionale, infatti, grazie agli effetti che sa creare grazie al riverbero, alla molteplicità dei suoi suoni e alla vastissima gamma di emozioni che è in grado di trasmettere agli ascoltatori, sa ricreare la magia della musica in tutto il suo potenziale. Inoltre, la sua duttilità e la reattività dei tasti pesati è ciò di cui hai bisogno per ottimizzare i tuoi apprendimenti.

A fronte di tutti questi vantaggi, probabilmente ti troverai a dover sostenere una spesa considerevolmente maggiore, ma vedrai che sarai ripagato da uno strumento affidabile e che, se verrà sottoposto a regolare manutenzione, ti accompagnerà per moltissimi anni.

Certo il pianoforte digitale presenta a sua volta dei vantaggi in termini di praticità e di possibilità fornite da una dotazione tecnologica che uno strumento classico non può avere, ma la qualità del suono e dell’esperienza non potrà mai essere eguagliata, nemmeno dai modelli più recenti e costosi.

Ciò non significa che lo strumento digitale sia da escludere del tutto, a fronte di esigenze particolari come quelle che abbiamo visto poco fa, anzi esistono modelli molto sofisticati, in grado di avvicinarsi in modo soddisfacente al suono di un pianoforte acustico, quindi prima di procedere all’acquisto valuta attentamente le tue necessità e, soprattutto, cerca di provare lo strumento che stai per portare a casa.

In merito alla scelta, chiedi consiglio al tuo maestro, che sicuramente saprà indicarti la soluzione migliore per te e per far fruttare al meglio il tuo studio e far fiorire la tua passione per questo straordinario strumento.

Christian

Sono un pianista a tempo pieno, laureato a pieni voti al Conservatorio "G.Puccini" di Gallarate. Adoro condividere le mie esperienze musicali sul web con articoli e video. Insegno pianoforte a coloro che intendono cominciare questa fantastica avventura.

Questo articolo ha 3 commenti
  1. Non dimentichiamo i pianoforti tedeschi (però cari). Io ho acquistato un Pianoforte Yamaha U30 B1 (non rigenerato, anche questo va precisato!) ciao

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