Quanto Costa Un'Accordatura al Pianoforte - Christian Salerno
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Quanto Costa Un’Accordatura al Pianoforte

Quanto Costa Un’Accordatura Al Pianoforte

In questo articolo tratteremo un tema caro a ogni aspirante pianista, ovvero: l’accordatura. Inoltre percorreremo approfonditamente i principali metodi utilizzati per eseguirla e i prezzi richiesti dai tecnici per portarla a termine in modo ottimale.

Infatti, qualsiasi pianoforte tu abbia, che sia un modello a coda oppure un verticale, devi sapere che una sapiente accordatura è assolutamente necessaria per garantire il corretto funzionamento dello strumento. Infatti, tale operazione dovrebbe essere eseguita a intervalli periodici, generalmente a cadenza almeno annuale. Infatti, il pianoforte è uno strumento musicale straordinariamente sensibile e delicato, sia per quanto riguarda la sua usura nel corso degli anni che per tutto ciò che concerne umidità ed eventuali spostamenti.

Chiaramente, per portare a termine l’accordatura di un pianoforte sono indispensabili degli strumenti specifici e un grande bagaglio di esperienza. Diversamente, l’operazione sarebbe pressoché impossibile o, in ogni caso, sussisterebbe il rischio di arrecare danni anche molto seri allo strumento.

Tra numerosi attrezzi utili per accordare il piano rientrano principalmente i seguenti:

  • Chiave per accordatura: si tratta di una chiave con testa di misure differenti in base al diametro delle caviglie del pianoforte, ovvero le “viti” che permettono di tendere o allentare le corde. Anche la forma può variare, nonostante nella stragrande maggioranza dei casi il suo attacco sarà quadrato. È importante sottolineare come questo strumento dovrà essere di buona qualità per non rovinare le caviglie stesse, motivo per cui è bene diffidare dai modelli molto economici.
  • Un diapason: uno strumento necessario per individuare la giusta frequenza del La. Questa dovrebbe infatti corrispondere a 440 Hz.
  • Accordatore digitale/automatico per pianoforte: questo accessorio decisamente più moderno è un’alternativa valida al diapason e offre la possibilità di accordare lo strumento più agevolmente e individuando le esatte frequenze.
  • Cunei e strisce in feltro: i cunei e le strisce risultano fondamentali per bloccare le vibrazioni di due corde di una stessa nota, come ad esempio quelle dei registri acuti per le quali ogni martelletto colpirà tre corde. Così facendo sarà possibile regolare attentamente l’unica corda che potrà vibrare liberamente, tendendola o allentandola in base alle necessità.
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  • 2. La chiave di sintonia: che ha un foro filettato femmina a un'estremità per il collegamento con il connettore, un'altra estremità è un foro ottagonale interno.
  • 3. Banda di arresto del temperamento medio per pianoforte: lunghezza: 112 cm, può completare contemporaneamente l'arresto delle dodici note del gruppo di riferimento, che è molto comodo da usare.
  • 4. Il diapason A440HZ Il diapason tondo in acciaio cromato è di alta precisione, piccolo cambio di tonalità e lunga durata della pronuncia.
  • 5. Clip insonorizzata: realizzata in materiale di nylon ecologico che è lo strumento insonorizzato utilizzato nell'accordatura della gamma verticale del pianoforte verticale.

Come si Accorda un Pianoforte

Innanzitutto, dovranno essere prese determinate precauzioni prima di iniziare l’intervento. Infatti, il piano dovrà essere riparato dalla luce diretta del sole, dal calore o dall’eccessiva umidità, specialmente considerando la sua estrema delicatezza.

Dopodiché sarà necessario un ambiente totalmente calmo e il quanto più silenzioso possibile.

Inoltre, è consigliabile l’utilizzo di un paio di guanti per evitare possibili infortuni e per evitare di danneggiare le componenti del pianoforte.

Le corde dovranno essere maneggiate con estrema cura, esattamente come i martelletti, gli smorzatori e i cunei per fermare le vibrazioni.

Il procedimento che permette di accordare questo strumento andrà poi suddiviso in diversi passaggi, tutti da seguire in modo meticoloso e adottando sempre la massima attenzione.

Tali step sono rappresentati da quanto segue:

  • Abbassare il pedale di risonanza (a destra).
  • Posizionare i due cunei in modo adiacente rispetto alla corda sulla quale si desidera intervenire.
  • Accordare il La centrale, quello “sintonizzato” sui 440 Hz, ricorrendo eventualmente all’utilizzo del diapason.
  • Ruotare le caviglie, senza esitazione posizionando la chiave a ore 13 facendo attenzione a non inclinarla in alcun modo per non danneggiare le viti che tendono le corde.
  • Suonare la nota scelta rilasciando contemporaneamente il pedale di risonanza, evitando così ulteriori vibrazioni simpatiche, ovvero la risonanza acustica che porta un corpo elastico a vibrare senza essere direttamente sollecitato.
  • Affidarsi all’accordatore automatico per verificare la corretta altezza della nota accordata.
  • Eseguire la stessa operazione per tutta l’ottava centrale del pianoforte. Proseguire con l’ottava superiore e successivamente con quella inferiore, in maniera tale da rendere l’accordatura più stabile e uniforme lungo l’intera estensione dello strumento.

Le varie tipologie di accordatura pianistica

Generalmente, possiamo affermare che esistono diverse tipologie di accordatura pianistica alle quali si può fare affidamento.

Infatti, alternativamente all’accordatura classica è possibile utilizzare il cosiddetto metodo aurale o, in alternativa, appoggiarsi a uno strumento tecnologico, rappresentato dai molteplici software disponibili o da applicazioni sviluppate ad hoc.

Per quanto concerne la frequenza, la precedentemente citata accordatura standard è quella in cui il La risuonerà a 440 Hz.

Tuttavia, è possibile accordare questo strumento anche a 442 Hz. In ogni caso, questo tema è oggi decisamente molto discusso poiché con il passare degli anni questi valori sono stati soggetti a molteplici variazioni.

Per questo motivo è importante sottolineare come non esista una regola fissa in materia.

Facendo affidamento a uno strumento digitale e automatico, come i succitati software, sarà sufficiente suonare la nota scelta e farla “ascoltare” dallo strumento stesso.

In questo modo, sarà proprio quest’ultimo a elaborare l’eventuale inarmonicità e a calcolare la frequenza più indicata. Diversamente, il metodo aurale richiederà i passaggi descritti nel paragrafo precedente, per cui sarà fondamentale effettuare quello che in gergo viene chiamato centro.

Terminata l’accordatura del pianoforte, il tecnico non avrà ancora terminato al 100% il suo compito. Infatti, qualora sia richiesta, potrà essere eseguito l’intervento di intonazione, ovvero un’operazione utile per regolare la densità del feltro che compone gli 88 martelletti del pianoforte.

In questo caso si andrà a intervenire sul timbro dello strumento. L’attrezzo necessario per l’intonazione è detto intonatore.

In sintesi, le diverse modalità di accordatura pianistica possono essere principalmente:

  • Metodo aurale: rappresentativo del sistema più classico, chiamato anche accordatura ad orecchio.
  • Strumento automatico: al giorno d’oggi, complici i progressi tecnologici, sono disponibili moltissimi programmi avanzati che offrono la possibilità di accordare un pianoforte. Questi rappresentano indubbiamente la principale alternativa al precedentemente citato metodo aurale. Inoltre, si dimostrano davvero utilissimi e possono facilitare il compito del tecnico accordatore.
  • Applicazioni dedicate: l’accordatura del pianoforte è resa ancora più semplice dalle diverse app scaricabili direttamente sul proprio smartphone. Queste potranno individuare facilmente le singole frequenze attraverso il microfono del dispositivo. Oltretutto, queste applicazioni si dimostrano straordinariamente utili anche per ulteriori strumenti musicali al di fuori del solo pianoforte.
  • Comparare ogni nota accordata con quella delle ulteriori ottave.
  • Terminare l’accordatura a orecchio.

Accordare il pianoforte: affidarsi al fai da te o a un professionista?

Solitamente, per accordare il proprio strumento musicale si fa affidamento a uno specifico professionista del settore, capace di maneggiarlo attentamente senza arrecargli alcun tipo di danno e di accordarlo in maniera davvero impeccabile.

Tuttavia, grazie a internet è possibile reperire numerose guide che illustrano i procedimenti necessari per accordare un pianoforte anche in modo esaustivo.

In ogni caso, è importantissimo tenere in considerazione che per accordare autonomamente il pianoforte sono fondamentali alcune doti, tra cui l’orecchio assoluto e notevoli conoscenze in ambito musicale, come ad esempio l’armonia.

Diversamente, se si pensa di ricorrere al fai da te semplicemente per risparmiare la cifra altrimenti destinata al tecnico si starà commettendo un errore non trascurabile.

Ciò è dato dal fatto che l’accordatura del pianoforte necessita di strumenti adatti e a loro volta costosi. Il tutto senza considerare che senza esperienza l’impresa sarebbe difficilissima, complici le 220 corde da tendere alla perfezione seguendo la metodologia corretta.

Ricordiamo che tutta questa operazione dovrà essere svolta solamente se in possesso della necessaria esperienza. Diversamente è fortemente sconsigliato procedere per tentativi e in autonomia.

Quando costa l’accordatura di un pianoforte

Generalmente, il prezzo per un’accordatura professionale è soggetto a variazioni in base alla tipologia stessa dell’operazione.

Tuttavia, l’esborso necessario sarà compreso in un range compreso tra i 90 e i 150 euro circa, mentre il tempo necessario può oscillare tra i 90 minuti fino anche alle 3 ore, anche in base alle condizioni dello strumento.

Di conseguenza, trattandosi di una cifra assolutamente abbordabile e per nulla proibitiva è sempre consigliato rivolgersi a un professionista del settore esperto e competente.

Infatti, come accennato, procedere autonomamente comporterà moltissimi rischi, tra cui eventuali danni irreparabili o comunque molto costosi da riparare, dunque ben più rispetto a una semplice accordatura professionale.

In conclusione è bene ricordare come il pianoforte sia uno strumento musicale diverso dagli altri, motivo per cui le cure da dedicargli saranno assolutamente su misura.

Tant’è che le corde dovranno essere tese correttamente, ma anche assestate nel modo più idoneo, pena la mancanza di tenuta dell’accordatura stessa. Dunque, non improvvisarti accordatore se sei alle prime armi e non hai mai avuto esperienza in questo settore ancora oggi molto ristretto.

Christian

Sono un pianista a tempo pieno, laureato a pieni voti al Conservatorio "G.Puccini" di Gallarate. Adoro condividere le mie esperienze musicali sul web con articoli e video. Insegno pianoforte a coloro che intendono cominciare questa fantastica avventura.

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