Improvvisazione al Pianoforte: Come Fare - Christian Salerno
skip to Main Content

Improvvisazione al Pianoforte: Come Fare

Improvvisazione Al Pianoforte: Come Fare

Se sei capitato su questa guida ti starai sicuramente domandando in che modo puoi imparare a improvvisare quando sei seduto al pianoforte.

Sappi che sei arrivato nel posto giusto, continuando con la lettura avrai modo di comprendere innanzitutto la definizione di improvvisazione e in che modo migliorare in questa pratica secolare utilizzata anche dai più grandi musicisti che hanno scritto la storia della musica.

Iniziamo dunque con la definizione semplificata del termine improvvisazione, che significa sostanzialmente esecuzione estemporanea.

Questo modo di suonare potrà migliorare le tue capacità musicali, ma anche la comprensione delle melodie che ti accingerai a suonare, la loro struttura armonica e tutto l’aspetto compositivo dei brani.

Quindi, non avere paura, perché con un po’ di pratica improvvisare ti diventerà piuttosto semplice dato che, come tutte le altre abilità musicali, i miglioramenti si apprezzeranno con l’esercizio e lo studio.

Vediamo dunque in che modo puoi imparare le tecniche di improvvisazione se sei agli inizi del tuo percorso pianistico.

Imparare a improvvisare: lo studio del pianoforte

Innanzitutto, se desideri padroneggiare l’arte dell’improvvisazione è fondamentale approcciarsi allo studio di molteplici generi musicali differenti, dunque non limitarti a un solo brano o a una sola canzone, ma spazia tra più generi musicali senza avere il timore di sbagliare.

Dopodiché, è caldamente consigliato lo studio delle scale musicali. Infatti, imparando a eseguire correttamente le scale, oltre a sviluppare una buona tecnica pianistica e l’indipendenza delle mani, ti permetterà di conoscere più approfonditamente i suoni del pianoforte e in che modo sono in grado di unirsi creando melodie uniche.

Dunque, per iniziare puoi procurarti un libro dedicato alle scale e iniziare a studiarle con calma e a mani separate. Inoltre, ti consigliamo di iniziare da una scala con molte alterazioni in chiave.

Infatti, nonostante possa apparire più rocambolesca, una scala di Si maggiore risulterà più facilmente eseguibile rispetto alla classica scala di Do maggiore composta da soli tasti bianchi.

Una volta imparata qualche scala musicale, che sia maggiore o minore, armonica o melodica, un consiglio è quello di passare allo studio degli accordi più semplici, specialmente quelli composti da triadi, per non iniziare con troppa carne al fuoco.

Le triadi infatti, a differenza delle quadriadi sono composte da tre note da suonare contemporaneamente. In questo modo potrai anche scoprire e approfondire il discorso relativo agli intervalli. Per farti un esempio: un accordo di Do maggiore è composto dalle note Do-Mi-Sol e tra Do e Mi troverai un intervallo di terza maggiore, mentre tra Do e Sol si otterrà un intervallo di quinta perfetta.

A questo punto, una volta che avrai compreso in che modo le note si fondono l’una con l’altra, potrai passare all’improvvisazione di semplici brani. I metodi di improvvisazione sono davvero moltissimi, per questo motivo in questa guida li troverai suddivisi in diversi paragrafi dedicati, in modo da renderti il lavoro decisamente più semplice.

Non ti resta che provarli tutti e trovare quello più adatto a te.

Sfrutta le note musicali che compongono la tonalità che hai scelto

Innanzitutto siediti al tuo pianoforte e inizia a suonare le note che compongono la tonalità che hai scelto per eseguire la tua improvvisazione, ad esempio, se sei in Do maggiore evita di ricorrere a note alterate che richiedono l’utilizzo dei tasti neri.

A questo punto puoi iniziare ad arrangiare un accompagnamento con la mano sinistra sfruttando gli accordi che hai imparato. Ricordati che potrai suonarli sia lenti e appoggiati che più rapidi e con l’aggiunta di qualche arpeggio, rispettando sempre la tonalità.

Una volta individuati gli accordi che più ti piacciono, prendiamo come esempio il giro armonico di Do, composto dagli accordi di Do maggiore (Do-Mi-Sol), La minore (La-Do-Mi), Re minore (Re-Fa-La), Sol maggiore (Sol-Si-Re), potrai iniziare a improvvisare una melodia utilizzando la tua mano destra.

Quando avrai preso una certa dimestichezza con i giri di accordi, potrai iniziare a spaziare su diverse tonalità in modo da incrementare poco a poco la complessità delle tue improvvisazioni, amplificandone allo stesso tempo la bellezza.

Sposta la melodia seguendo gli accordi della mano sinistra

Per migliorare le qualità musicali delle tue improvvisazioni puoi sfruttare un giro armonico, come quello visto nel paragrafo precedente, suonando un accordo per battuta.

Dopodiché, per ognuno di questi accordi improvvisa una breve melodia nella medesima tonalità, di conseguenza, se stai suonando un Sol maggiore, rispetta le note di questa tonalità, quando passi alla battuta successiva, mettiamo Re minore, spostati anche con la mano destra e sfrutta le sonorità di questa tonalità dal carattere più cupo.

Suona le scale unendo le due mani e improvvisa sulle note che le compongono

Quando avrai iniziato a padroneggiare qualche scala musicale, inizia a suonarle a mani unite e cerca di improvvisare su queste sequenze di note. Un esempio è rappresentato dal botta e risposta, tipico del contrappunto, in cui puoi cercare un fraseggio da eseguire con una mano per poi ripeterlo con l’altra.

Così facendo potrai iniziare a produrre due diverse melodie e farle “dialogare” tra loro creando un effetto che richiama i grandi compositori barocchi.

Questi sono solamente alcuni dei metodi che puoi sfruttare per iniziare a improvvisare semplici melodie divertendoti e passando qualche ora del tuo tempo a creare musica del tutto nuova frutto solamente della tua immaginazione.

A questo punto puoi continuare con la lettura e scoprire ulteriori consigli legati all’arte dell’improvvisazione pianistica.

Improvvisazione pianistica: ulteriori consigli

Esattamente come per tutte le principali materie di studio, il segreto è rappresentato dalla costanza e dall’esercizio giornaliero. A tal proposito, se commetti un errore durante la tua improvvisazione avrai modo di rimediare abbastanza facilmente facendo passare lo sbaglio come intenzionale, iniziando una variazione più sincopata o che riprende la nota “apparentemente” errata.

Inoltre, ricordati sempre di suonare in maniera musicale, variando le dinamiche, l’intensità e la velocità. Aggiungi qualche fraseggio morbido e ricorda di ridurre il volume al termine di ogni legatura di portamento.

Puoi anche improvvisare per sfogare le tue emozioni o per distrarti, riversando sulla tastiera tutte le tue sensazioni.

Se desideri sfruttare l’improvvisazione per questo scopo assicurati di suonare in un luogo il quanto più tranquillo possibile e che sappia ispirarti al meglio durante le tue esecuzioni estemporanee.

Chiaramente, le improvvisazioni non potranno mai essere totalmente spontanee, ma dovranno sempre basarsi sul tuo vocabolario musicale, che dovrà includere semplici accompagnamenti, fraseggi, ritmi e melodie.

Più nozioni sarai in grado di acquisire, più belle saranno le tue improvvisazioni pianistiche.

Infine, ricordati sempre che l’ascolto è una parte fondamentale del tuo percorso pianistico, dedica sempre un po’ del tuo tempo ad ascoltare gli altri musicisti per scoprire moltissimi e diversi stili interpretativi pianistici.

Per concludere ti lasciamo ad alcune “avvertenze” legate al processo creativo che prende forma durante ogni improvvisazione.

Avvertenze e considerazioni finali

Prima di tutto, come accennato anche all’inizio di questo articolo, lascia da parte la paura di sbagliare note. Infatti, durante le improvvisazioni non ci sono note per forza giuste o sbagliate in quanto sarai completamente libero di spaziare sugli 88 tasti del tuo pianoforte.

Tieni a mente che non dovrai nemmeno leggere o studiare decine e decine di libri sulla teoria musicale e sull’armonia prima di iniziare a improvvisare alla tastiera. All’inizio sarà sufficiente apprendere qualche semplice scala e qualche accordo. Il resto lo imparerai con il tempo.

Infine, suona sempre lasciando libera la tua creatività poiché solamente in questo modo potrai apprezzare le tue doti di improvvisazione e le potenzialità del tuo strumento.

Christian

Sono un pianista a tempo pieno, laureato a pieni voti al Conservatorio "G.Puccini" di Gallarate. Adoro condividere le mie esperienze musicali sul web con articoli e video. Insegno pianoforte a coloro che intendono cominciare questa fantastica avventura.

Questo articolo ha 7 commenti
  1. ciao christian mi chiamo davide ho fatto 15 anni di studi classici di chitarra ed ho approcciato il piano da 3 anni da solo ovviamente abituato a leggere più che ad improvvisare ho recepito
    volentieri la tua spiegazione e ne farò tesoro .
    bravo

  2. grazie Christian, non c'è bisogno che ti dica che un commento vale circa 500 lettori interessati.
    Io in più ho preso appunti!
    Va bene, per noi che iniziamo, quando ti ripeti e pronunci le note ad alta voce e le fai vedere mentre le suoni in modo rallentato, grazie di nuovo, Cos.

  3. Grazie Cristian sei bravissimo a spiegare, studio da sola da diversi anni e non avevo ancora trovato una spiegazione cosi' chiara

  4. Ciao Christian,
    innanzitutto grazie per i tuoi contributi. Io ho anche comprato il tuo corso per accompagnamento, ma ora mi voglio dedicare al blues, e per questo vorrei farti una domanda a proposito dell'improvvisazione blues.
    Partiamo dal fatto che se la tonalità è in DO, dovrei essere in grado di poter usare tutti i tasti bianchi in qualunque momento per improvvisare, in più posso usare come tasti intermedi le note blues, giusto? però non capisco perchè ci sono note che non suonano bene in corrispondenza dell'accordo suonato con la sinistra. Per esempio, se con la sinistra suono il do, quali sono le note che posso/non posso suonare? Mi puoi consigliare un testo dove trovare queste nozioni di teoria? Grazie

  5. Gentilissimo Davide, grazie per il tuo commento. Che io conosca non ci sono testi che spiegano chiaramente tutto questo. In genere le note della mano destra che vanno bene con quelle della mano sinistra sono le note dell'accordo. Se suoni l'accordo di Do, con la destra potrai sicuramente suonare Do, Mi o Sol.

    Tuttavia è possibile anche creare dei ritardi, per esempio suonando il Fa seguito subito dal Mi (o dal Sol) o dal Re seguire dal Do (o dal Mi).

    Comunque tutte queste cose le si studiano nell'ARMONIA musicale 🙂

    Christian

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back To Top
× Come posso aiutarti?