Esercizi di lettura in chiave di Basso

Dic 6, 2010 | Teoria Musicale | 0 commenti

Se sei appassionato di musica pianistica, sicuramente saprai che la chiave di basso è di fondamentale importanza per la lettura della partitura, ma anche che fa parte del setticlavio, ovvero del gruppo formato dalle sette diverse chiavi musicali esistenti e utili per l’identificazione delle singole note all’interno di un pentagramma.

Quindi, come avrai intuito, stiamo un vero e proprio simbolo grafico sostanzialmente simile a un numero 9 seguito da due puntini, che andrà a indicare la nota Fa e lo specifico modo di leggere la musica scritta dopo tale segno.

https://www.youtube.com/watch?v=A_dxst380OM

Dunque, se questo argomento ti interessa e vuoi approfondire le tue conoscenze in materia puoi continuare con la lettura di questo articolo di approfondimento e scoprire per quale motivo è importante sviluppare una buona capacità di lettura, capace successivamente di farti leggere fluidamente anche questa chiave.

La chiave di basso: che cos’è e come si legge

La chiave di basso, denominata anche chiave di Fa, altro non è che uno tra i numerosissimi simboli utilizzati dai musicisti di tutto il mondo e, in particolar modo, dai pianisti. Infatti, nella stragrande maggioranza della letteratura pianistica puoi trovare due chiavi musicali, una per la mano destra e una per la mano sinistra.

Queste sono rappresentate dalla chiave di violino, o di Sol, posizionata sul pentagramma superiore, e da quella, appunto, di basso, all’inizio del rigo inferiore.

Ciò è dato dal fatto che proprio quest’ultimo segno, va a simboleggiare i suoni più gravi. Infatti, se questi venissero scritti utilizzando solamente la chiave di violino, richiederebbero un numero davvero eccessivo di tagli addizionali da posizionare sotto al pentagramma, rendendo così la lettura musicale molto più difficoltosa.

Oltretutto, quasi sempre, le note scritte in chiave di Fa verranno eseguite utilizzando la mano sinistra.

Ma non spaventarti, imparare a leggere la chiave di basso non è affatto complicato e, anche se ti richiederà un po’ di pazienza ed esercizio, alla fine raggiungerai senza problemi il tuo obbiettivo traendone una grande soddisfazione.

A tal proposito, una tecnica che potrebbe tornarti utile sarà quella di imparare a memoria come sono posizionate le note su un pentagramma.

Infatti, devi sapere che, in questo caso, troverai negli spazi tra una riga e l’altra le note La, Do, Mi e Sol, mentre sulle linee si collocheranno, a partire dal basso, il Sol, il Si, il Re, il Fa e il La.

Inoltre, per venirti in soccorso ho appositamente preparato per te 10 esercizi di lettura, che non dovrai solfeggiare, in modo tale che tu possa esercitarti esclusivamente sulla lettura delle note in chiave di basso senza badare al tempo e, se desideri diventare davvero bravissimo poi decidere di acquistare il mio volume, disponibile comodamente su Amazon, che ho intitolato: Chiave di basso: 50 esercizi di lettura progressivi.

L’importanza delle alterazioni, in chiave o accidentali, per una lettura fluida e corretta

Quando avrai capito in quale modo si andranno a collocare tutte le diverse note all’interno del pentagramma scritto in chiave di basso, sarà finalmente giunto il momento di imparare a decifrare le possibili alterazioni che incontrerai lungo il tuo percorso musicale.

Infatti, queste ultime potranno essere di diverso tipo e distinguersi in accidentali, ovvero poste immediatamente di fianco alle singole note, o in chiave, avendo quindi validità sull’intera composizione.

Di conseguenza, come puoi notare, le alterazioni vanno, di fatto, a modificare il suono di una determinata nota, variandone l’altezza, alzandola o abbassandola di un semitono e richiedendoti di ricorrere al tasto adiacente la nota naturale, bianco o nero che sia.

Per questa ragione, quando leggerai una partitura pianistica, ricordati di verificare sempre se, e quali alterazioni sono presenti sulla partitura, in modo tale da eseguirla sempre nel modo corretto.

Inoltre, sappi che queste ultime risulteranno davvero fondamentali per garantirti una capacità di lettura fluida e priva di errori, specialmente perché ti permetteranno, man mano che diventerai bravo, di capire con grande precisione quale nota suonare, ma anche per quale motivo l’alterazione è presente.

Infatti, le alterazioni stesse potranno fornirti un’indicazione più precisa sull’armonia del brano, sulla tonalità e sulla modulazione in una tonalità differente da quella di partenza.

Per esempio, una sequenza di note alterate potrebbe suggerirti l’arrivo di una modulazione e prepararti alla tonalità a cui quest’ultima porterà.

Pertanto, la conoscenza e la comprensione delle alterazioni sono capacità essenziali per una buona lettura musicale a 360° e per l’interpretazione corretta della partitura.

Un musicista che non ha padronanza delle alterazioni rischia di suonare la musica in modo sbagliato o di non cogliere tutte le sfumature e le sfaccettature dell’opera che sta eseguendo.

Per chi è fondamentale la chiave di basso

Una capacità di lettura fluida della chiave di basso non è utile solamente ai pianisti o a tutti coloro che suonano uno strumento a tastiera.

Infatti, questo segno grafico è di fondamentale importanza anche per tutti quei musicisti che si ritrovano a suonare determinati strumenti a corda o a fiato, tra cui rientrano, ad esempio, il basso elettrico, la chitarra basso, il violoncello, il contrabbasso, il trombone o il fagotto.

Il tutto senza dimenticare i cantanti che, in molti casi, devono ricorrere proprio alla chiave di Fa per interpretare correttamente una melodia vocale.

Dunque, come hai avuto modo di vedere, conoscere approfonditamente la chiave di basso e saperla leggere nel modo più fluido possibile grazie alla pratica con esercizi specifici e senza dimenticare le alterazioni, è davvero fondamentale per un’interpretazione corretta della partitura, rendendola così molto più semplice e immediata.

Oltretutto, la padronanza di questa chiave ti permetterà di suonare anche le parti più gravi della musica pianistica in modo assolutamente automatico e naturale.

In più, come hai avuto modo di leggere precedentemente, la chiave di basso è solamente una delle sette diverse chiavi musicali utilizzate.

A tal proposito, per completezza, è bene che tu sappia che esistono la chiave di violino, che già conosci, la chiave di contralto, di baritono, di tenore, di mezzosoprano e di soprano.

Per concludere, come avrai capito leggendo questo articolo di approfondimento, la chiave di basso è un elemento davvero cruciale per la scrittura e l’interpretazione della musica.

Possiamo infatti affermare che, per ogni musicista, ma in particolare per chi suona il pianoforte o uno strumento “basso”, conoscere bene questa chiave è realmente essenziale. Infatti, la padronanza della lettura delle note scritte in chiave di basso ti consentirà di suonare ogni brano con precisione assoluta, semplificandoti di molto il lavoro alla base di ogni esecuzione.

Quindi, sia che tu stia iniziando in questo momento a suonare uno strumento, o che tu sia già un musicista professionista, è importante prendere sul serio l’importanza della chiave di basso nella tua formazione e nella tua pratica quotidiana, per cui ricordati di non sottovalutare mai l’importanza di questo elemento fondamentale della scrittura musicale!

In seguito ti lascio i miei 10 esercizi di lettura attraverso i quali potrai iniziare a prendere confidenza con la chiave di Fa senza doverti preoccupare di troppi elementi contemporaneamente poiché saranno solamente semplici note prive di ogni indicazione di tempo.

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