Perché Non Bisogna Utilizzare i Tutorial di Pianoforte

Bisogna fare una premessa: sono convinto che, qualsiasi strumento, puoi utilizzarlo bene o puoi utilizzarlo male.

Prendi per esempio Facebook: c’è chi lo utilizza per lavorare, quindi per fare passi avanti nel proprio lavoro (ad esempio, ci sono musicisti che riescono a fare concerti proprio grazie a Facebook) e chi, invece, lo utilizza come passatempo, scorrendo nella Home fra le notizie e cercando pettegolezzi sui propri amici.

E’ proprio sulla base di questo che, anche i Tutorial per pianoforte funzionano allo stesso modo: sono degli strumenti che, a seconda di come li utilizzi, cambiano il beneficio che ti danno.

Per esempio, se torno tardi a casa la sera e non riesco a mettermi al pianoforte, posso guardare un Video Tutorial di pianoforte mentre sono a letto: questa può essere una cosa positiva, perché, a furia di guardare questi video, a livello passivo, ne traggo qualcosa e, magari, riesco anche a memorizzare delle note (senza essermi messo fisicamente al pianoforte).

Oppure, ci sono anche dei Video Tutorial in cui, oltre a vedere l’inquadratura delle mani dall’alto, c’è anche lo spartito che scorre: in questo caso c’è un’evoluzione rispetto al solito spartito perché non solo vedi lo spartito ed ascolti le note (quindi capisci a che punto sei dello spartito) ma vedi anche i tasti che si abbassano di volta in volta.

Quindi, un Video Tutorial può essere una cosa molto importante (anche per chi ha cominciato da poco lo studio del pianoforte) poiché grazie a questo, si riesce a seguire anche spartiti complessi con l’aiuto delle mani sulla tastiera.

Quindi, i Video Tutorial sono potenzialmente ottimi strumenti.

Dico potenzialmente perché molti utilizzano i Tutorial essenzialmente per fare finta di suonare il pianoforte.

Perché per “fare finta”?

Perché, quando cerchi il Tutorial di una canzone, ci vuole molto tempo per imparare il brano, perché, durante la visione del video, ti capita di mettere in pausa, tornare indietro e così via ed alla fine, anche se lo memorizzi, hai imparato solo una serie di movimenti (e saprai riprodurre solo quelli) che ti portano al risultato di quel brano: non sai fare nient’altro, sei vincolato a quei movimenti che hai visto e memorizzato.

In quel caso non sai suonare il pianoforte, perché, come quando impari una poesia in inglese, non è che perché conosci quella, conosci allora tutto l’inglese!

Ecco la differenza fra saper suonare il pianoforte realmente e copiare dei movimenti. Senza dimenticarci che in un Tutorial di pianoforte, mancano due elementi essenziali:

  1. la diteggiatura: quasi mai vedi le mani di chi suona ma vedi solo dei tasti che si illuminano (quindi se inizi da solo, da autodidatta ed impari un determinato “modo di fare”, poi non sei più recuperabile);
  2. le dinamiche: cioè le intensità, perché non è indicata da nessuna parte la pressione che devi esercitare sul tasto (forte, piano, pianissimo, sfumando, rallentando e così via).

Tutto ciò che riguarda l’agogica e la dinamica non c’è e queste sono le cose che fanno la differenza fra un suonatore di piano ed un pianista.

So già che qualcuno penserà “Anche tu fai i Tutorial! Predichi bene e razzoli male”.

Sono tanti anni che giro Video Tutorial ed è una cosa che faccio essenzialmente per avvicinare i più pigri, sperando di alimentare una passione, un “fuocherello che arde dentro di loro”, così da portarli a valutare l’idea di prendere lezioni da un maestro anche nella “vita reale”.

Comunque, il problema di fondo dei Video Tutorial è che sono degli strumenti che mettono il Turbo.

Se sei una persona pratica, hai già provato a suonare su varie tastiere ed hai un minimo di abilità, allora puoi imparare ad eseguire anche brani più avanzati (ad esempio anche un brano del Terzo Corso di pianoforte, cioè tre anni di studio intenso).

Questo lo puoi fare quasi immediatamente, dopo un mese di studio, perché il Tutorial, come detto, ti mette il Turbo.

Il problema sta nello staccarsi da questo modo di apprendere: infatti, nel momento in cui hai il Turbo, se qualcuno ti chiedesse di leggere uno spartito semplicissimo, tu non sapresti farlo.

Quindi devi fare un passo indietro per imparare a leggere, decifrare e capire uno spartito. Questi passaggi, ovviamente, ti faranno essere più lento (devi capire che nota è, con che mano suonare, con quale dito farlo, quali incastri fra le mani ci sono, le dinamiche e così via).

E quindi, una cosa che magari prima eri in grado di fare subito, diventerà più lenta con una partitura.

Quindi, devi fare un investimento: “Hai voglia di investire parte del tuo tempo per imparare davvero l’arte del pianoforte?”.

Questo significa mettere un attimo da parte i Video Tutorial (che sono la soluzione più semplice e veloce ma non la migliore).

Tecnologia e Didattica

Dobbiamo essere realistici: siamo nel 2019 e la tecnologia ci circonda ovunque.

Anche a scuola ci accorgiamo di questo: i ragazzi non portano più zaini carichi di libri ma tutto si riduce ad un iPad dove sono caricati i libri (che prima erano cartacei).

Da una parte è buono perché non ci sono più problemi legati al mal di schiena per via degli zaini troppo pesanti ma dall’altra, si perde il contatto con i libri.

A riprova di ciò, una mia amica mi ha detto di aver visto un bambino di 3 anni che cercava di zoomare la pagina di un libro: questa è la realtà di oggi!

Dobbiamo cercare di comunicare con le nuove generazioni grazie anche a questa tecnologia che abbiamo a disposizione perché si fa sempre più fatica a farlo, ci sono troppe distrazioni.

Se non si cerca di integrare la didattica con nuovi strumenti e nuove tecnologie, si rischia di dividere il mondo in due: due generazioni che fra loro sono troppo diverse.

In conclusione, penso che i Video Tutorial siano uno strumento che può essere un supporto, come ti ho detto, quando la sera vuoi guardare le mani dall’alto di qualcuno che suona il pianoforte: non c’è niente di male nel farlo ed anzi apprendi anche qualche passaggio o diteggiatura.

Però, i Video Tutorial non devono assolutamente sostituire il vero insegnante di pianoforte, colui che ti insegna e ti fa capire l’arte del pianoforte.