Migliori esercizi giornalieri di pianoforte - Christian Salerno
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Migliori esercizi giornalieri di pianoforte

Migliori Esercizi Giornalieri Di Pianoforte

Come avrai sicuramente notato, le sole lezioni di musica non sono sufficienti da sole per arrivare a suonare il pianoforte, eseguire correttamente i brani e padroneggiare davvero lo strumento. Infatti, come in tutte le cose, la parte determinante è rappresentata dallo studio e dall’esercizio quotidiano sulla tastiera.
Chiaramente, è importante sottolineare che studiare uno strumento come il pianoforte diverrà nel tempo un vero e proprio investimento, motivo per cui, se intraprenderai questo percorso, dovrai procedere con attenzione e cura per coltivare appieno la tua musicalità e per poterla sfruttare in futuro.

Devi sapere che arrivare a suonare il pianoforte con competenza è una soddisfazione impareggiabile, ma richiede una grande dose di studio e di applicazione sul lungo periodo.

A tal proposito, esistono tre aspetti fondamentali che, se curati a cadenza quotidiana, potranno aiutarti davvero moltissimo durante la tua formazione musicale e artistica.

Tuttavia, questi dovranno diventare una vera e propria routine e col tempo entreranno a far parte del tuo bagaglio pianistico.

Dunque, ricordati sempre che affrontare i compiti più noiosi e ripetitivi sarà il primo passo che dovrai compiere per disciplinare il tuo metodo di studio e per educarti al suono corretto del pianoforte.

Vediamo dunque quali sono questi tre esercizi pianistici davvero fondamentali per la tua formazione e che ti garantiranno, se praticati con costanza, dei risultati musicalmente migliori ogni volta in cui ti siederai al piano per eseguire i tuoi brani preferiti.

Scarica lo spartito dell’esercizio facendo click sulla cartella gialla che trovi qui sotto:

L’importanza delle scale musicali

Poco fa abbiamo accennato al concetto di noia. Ebbene, non può mancare il riferimento allo studio giornaliero delle scale musicali che, nonostante sia essenziale per ogni pianista, è anche quello più trascurato a causa della ripetitività e della poca musicalità.

Tuttavia, le scale rappresentano senza ombra di dubbio una base solidissima per la tecnica pianistica, motivo per cui dovresti assolutamente tenerle in considerazione nel momento in cui ti approccerai seriamente a questo fantastico strumento musicale.

Infatti è importante che tu sappia che studiare le scale musicali non è un’attività fine a se stessa, ma al contrario ti consentirà di acquisire alcune importanti conoscenza utili a ogni musicista che si rispetti.

Innanzitutto, imparerai a distinguere ogni tonalità semplicemente dando un’occhiata alle alterazioni in chiave, dopodiché acquisirai una sempre maggiore precisione nella tecnica del passaggio del pollice e, infine, comprenderai immediatamente la corretta diteggiatura di molti brani nei quali non è riportata.

Dunque, una volta che avrai imparato a padroneggiare questi tre aspetti derivati dallo studio delle scale, sarai notevolmente agevolato in moltissimi passaggi fondamentali durante le sessioni di studio.

Ad esempio, una volta appresa la corretta tecnica del passaggio del pollice, potrai iniziare a prendere in considerazione brani che includono lunghe sequenze di note, di molto superiori alle dita che compongono le nostre mani.

Allo stesso modo, quando riconoscerai a colpo d’occhio le diverse tonalità, potrai studiare con molta meno fatica gli arpeggi, gli accordi e moltissime composizioni, il tutto senza preoccuparti dell’armatura di chiave, poiché sarai perfettamente consapevole delle alterazioni che troverai durante il brano.

Infine, sarai agevolato anche per quanto concerne l’aspetto della diteggiatura poiché, riconoscendo tonalità e accordi, sarai già in grado di sistemare le tue mani sulla tastiera nel modo corretto.

In ogni caso, non temere, perché non dovrai studiare tutte le scale in un solo giorno, ma potrai includerne soltanto poche alla volta nella tua routine di studio giornaliera per iniziare ad apprezzarne i benefici.

Un ulteriore consiglio utile è quello di iniziare da una scala maggiore e dalla sua relativa minore: in questo modo potrai imparare due diverse scale mantenendo la medesima armatura di chiave, così non dovrai preoccuparti di eventuali cambi di tonalità e di alterazioni.

Studiare a velocità ridotta ogni brano musicale: gli esercizi che ti aiuteranno

Una frase che gli insegnanti di pianoforte non si stancheranno mai di ripetere è proprio: “studia lentamente“.

Ricordati dunque che per imparare a suonare il pianoforte nel miglior modo possibile, lo studio a velocità ridotta ma assolutamente costante per l’intera durata del brano è una pratica a dir poco fondamentale.

Inoltre, è importante sottolineare che suonare in modo lento e regolare è utile se il metodo viene applicato all’intero brano e non solamente nei passaggi tecnicamente più complicati.

Moltissimi allievi tendono, infatti, a eseguire lentamente le prime battute per poi accelerare, anche notevolmente o in maniera eccessiva, durante l’esecuzione del brano assegnato.

Quindi, è importante che tu sappia che approcciarsi a un nuovo pezzo, a uno studio o a una scala musicale, esercitandoti lentamente e mantenendo la medesima velocità per l’intera esecuzione ti permetterà di imparare a tenere il tempo in modo ottimale.

Dunque, se vuoi imparare a suonare il pianoforte, dovrai sempre rispettare il tempo di ogni brano, anche se in alcuni casi particolari è possibile dilatare o restringere questo valore durante le esecuzioni. Tuttavia, nulla potrà sostituire delle buone sessioni di studio utilizzando il metronomo.

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A tal proposito, per iniziare puoi sfruttare i celebri esercizi di Hanon, raccolti nel suo libro intitolato Il pianista virtuoso. In questa raccolta troverai 60 piccoli studi prettamente tecnici che, nonostante la poca musicalità, potrai sfruttare enormemente per imparare a seguire il metronomo e, dopodiché, a mantenere il tempo. Infatti, come consiglia lo stesso metodo, puoi partire da 60 pulsazioni al minuto fino ad arrivare alla velocità finale di 108 bpm.

Chiaramente, anche in questo caso, non dovrai eseguire necessariamente tutti gli studi, ma utilizzarli a tuo piacimento per migliorare l’indipendenza delle mani e la percezione del tempo, al fine di mantenerlo il quanto più regolare possibile.

Così facendo, avrai già iniziato a costruire una piccola ma utile routine di esercizio giornaliero, composta da qualche scala musicale, e da qualche studio tecnico per incrementare la tua padronanza dello strumento.

Ricordati però di non strafare, ma di cominciare con pochi esercizi ben eseguiti uniti allo studio dei brani che più ti piacciono.

Tuttavia, se non ti dovesse piacere il diffusissimo Hanon, sicuramente un ulteriore autore consigliatissimo per il tuo esercizio quotidiano è rappresentato da Karl Czerny.

Infatti, Czerny è stato uno dei più celebri didatti della sua epoca, ovvero la prima metà dell’800. Durante la sua vita, il compositore e pianista austriaco ha dedicato diverso tempo alla scrittura di moltissimi esercizi tecnici ma decisamente più musicali rispetto a quelli di Hanon, tant’è che ad oggi se ne contano ben più di 1000.

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Dunque, a proposito di questo autore, sicuramente non possiamo che consigliarti il suo libro 40 studi giornalieri op.337. Il suo stile è per lo più mozartiano, Czerny nasce tra l’altro nel 1791, l’anno della prematura morte del celebre W.A. Mozart, motivo per cui i suoi studi sono ancor più indicati prima di intraprendere lo studio dei brani di Mozart.

Costanza e ripetizione: due abitudini essenziali

Giungiamo infine all’aspetto forse più scontato, ma sul quale non si riverserà mai abbastanza insistenza.

Lo studio e la relativa padronanza di alcuni particolari passaggi musicali può arrivare a richiedere molti giorni sullo sgabello, e in casi tutt’altro che eccezionali possono volerci addirittura alcune settimane.

Tutto ciò fa parte della normale attività di ogni pianista che vuole apprendere e migliorare la tecnica e la musicalità allo strumento.

Infatti, non c’è nulla di più sbagliato che scartare un brano a causa di un passaggio difficile solamente perché non eseguibile al primo tentativo.

L’esercizio costante e giornaliero, unito alle ripetizioni, saranno dunque fondamentali per far si che quel particolare passaggio o l’intero brano ti risultino più affrontabili senza troppi sforzi.

Sostanzialmente, dovrai essere armato di mota pazienza e determinazione per affrontare più serenamente lo studio del pianoforte, ma ricordati sempre che la tua passione per questo strumento sarà sempre quel fattore che renderà il tutto più affrontabile affinché tu possa suonare la tua musica con più serenità e soddisfazione.

Christian

Sono un pianista a tempo pieno, laureato a pieni voti all'ISSM "G.Puccini" di Gallarate. Adoro condividere le mie esperienze musicali sul web con articoli e video. Insegno pianoforte a coloro che intendono cominciare questa fantastica avventura.

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