Metodo Beyer Op.101: Il primo libro per iniziare a studiare pianoforte

Mar 13, 2023 | Principiante | 0 commenti

Se sei intenzionato ad affrontare il celebre volume composto da Ferdinand Beyer, intitolato Scuola Preparatoria allo studio del pianoforte Op.101, sei capitato sull’articolo che fa al caso tuo.

Infatti, continuando con la lettura potrai scoprire tutto quello che ti serve per iniziare a leggere il primo libro che ti serve per iniziare a suonare il pianoforte.

Ma vediamo prima chi è Beyer e com’è strutturato il suo metodo.

Ferdinand Beyer fu un pianista e un didatta originario della Germania, Paese in cui nacque oltre due secoli fa, ovvero nel 1803. L’opera più significativa composta dal musicista tedesco e per cui ancora oggi lo si ricorda è indubbiamente il succitato libro Scuola Preparatoria allo studio del pianoforte Op.101.

Questo metodo per lo studio del pianoforte viene utilizzato tutt’ora, ma è importante sottolineare che il suo impiego è diffuso da molti anni e ha permesso ai tantissimi giovani pianisti di apprendere le tecniche giuste per poter affrontare il conservatorio e arrivare fino al diploma finale.

Il Beyer è strutturato in maniera graduale, con l’obiettivo di sviluppare la forza e l’indipendenza di entrambe le mani e, soprattutto delle dita.

Sfogliandolo potrai notare come in principio sia composto da semplicissimi esercizi che dovranno essere eseguiti con la sola mano destra per poi arrivare all’utilizzo simultaneo di entrambe le mani praticamente da subito.

Dunque, senza perderci in chiacchiere, andiamo a vedere com’è realizzato l’intero metodo pianistico in questione.

Tuttavia, è necessaria una brevissima premessa, infatti, è importante sottolineare come il libro sia suddiviso sostanzialmente in tre parti distinte.

Per aiutarti, mi sono occupato di suddividerlo ulteriormente in sezioni più specifiche, cosicché sia il tutto più comprensibile.

Scuola Preparatoria allo studio del pianoforte Op.101: i primi passi teorici per il corretto apprendimento del pianoforte

La prima porzione del volume oggetto di questo articolo è costituita da un’infarinatura teorica, infatti, qui troverai sin da subito le prime note, scritte sia in chiave di violino, o chiave di Sol, che in chiave di basso, o chiave di Fa.

Inoltre, potrai osservare anche tutte quelle note posizionate sul pentagramma, ma anche al di fuori per mezzo dei cosiddetti tagli addizionali.

Dopodiché, Beyer mette a disposizione del giovane pianista una breve presentazione degli intervalli musicali, per poi passare a una schematizzazione dei valori e delle relative pause.

Per farlo inizia dall’intero (semibreve) e scende via via fino al raggiungimento de sessantaquattresimo (semibiscroma).

Oltretutto, vedrai una presentazione sufficientemente esaustiva sulle diverse alterazioni che incontrerai lungo il tuo percorso di aspirante musicista, la suddivisione della scala musicale in toni e semitoni, finché non arriverai alla concatenazione delle tonalità maggiori e minori.

Una volta terminata questa parte del volume inizierà invece una vera e propria fase pratica al fine di iniziare a muovere i primi passi su questo straordinario strumento che è il pianoforte.

Il Beyer in pratica

A una prima parte introduttiva che, come abbiamo avuto modo di vedere, presenta i primi fondamenti teorici sui quali si basa la musica, inizia la prima sezione pratica del libro.

Tuttavia, anche in questo caso, il compositore tedesco sottolinea l’importanza di alcuni argomenti prima di iniziare.

Tra questi rientrano diversi dettagli per il corretto approccio allo strumento come, per esempio:

  • la posizione del sedile (sgabello)
  • la posizione da assumere con il corpo
  • la posizione che dovranno rispettare le braccia, le mani e le dita.

Dopodiché, Beyer passa direttamente e finalmente alla pratica.

Per farlo, i primi esercizi proposti saranno da eseguire con la sola mano destra in chiave di violino, a cui seguiranno altrettanti esercizi del tutto simili da suonare con la mano sinistra nella medesima chiave di lettura.

Successivamente, vengono presentati piccoli studi da suonare con entrambe le mani, i primi per moto contrario, nei quali le dita si muoveranno in direzioni opposte, per poi passare a esercizi da eseguire, sempre a mani unite, ma per moto retto.

In questi ultimi le dita si muoveranno nella medesima direzione.

Quindi, come puoi constatare tu stesso, stiamo parlando di un metodo dedicato all’apprendimento del pianoforte in modo assolutamente completo e soprattutto graduale.

Suonare a tre mani: la terza sottosezione dell’Op.101

In questa piccola parte del volume, se deciderai effettivamente di affrontarlo, dovrai suonare sempre con la sola mano destra, ma questa volta sarai accompagnato dal tuo insegnante che invece suonerà con entrambe le mani.

Dunque, in questo caso tu dovrai occuparti della lettura in chiave di violino, imparando a suonare legato.

Esecuzioni a quattro mani: la collaborazione allievo insegnante

Come avrai ormai intuito, qui dovrai eseguire i tuoi studi con entrambe le mani suonando all’unisono, ovvero facendo le medesime note a distanza di un’ottava.

Chiaramente, trattandosi di piccoli brani a quattro mani, il tuo maestro di accompagnerà durante l’intera esecuzione. Tuttavia, non preoccuparti, anche in questo caso gli esercizi si susseguiranno molto gradualmente, iniziando dai più semplici fino ad arrivare ai più complicati nei quali incontrerai le prime note con il punto di valore.

La quinta “sezione” del Beyer: suonare autonomamente il pianoforte

A questo punto, imparerai finalmente a suonare il pianoforte in maniera autonoma, affrontando lo studio di alcuni semplicissimi esercizi direttamente ispirati alle scale musicali.

Chiaramente, per un po’ gli esercizi che ti troverai a suonare saranno molto simili l’uno all’altro, ma non preoccuparti, potrai tralasciarne qualcuno senza alcun problema, l’importante è affidarsi a un bravo insegnante.

Infatti, quest’ultimo potrà darti tutte le indicazioni necessarie, assegnandoti gli studi più consoni e risparmiandoti tutti quelli “inutili”.

Continuando con il Beyer vedrai come in alcune parti rifaranno la loro comparsa gli esercizi a quattro mani che, questa volta, saranno alternati da quelli in cui suonerai da solo.

L’ultima parte della Scuola Preparatoria allo studio del pianoforte Op.101: il passaggio del pollice

Verso la fine del volume, Ferdinand Beyer presenta per la prima volta le scale, proponendotele attraverso esercizi composti appositamente. Tuttavia, oltre a queste ultime, in questa sottosezione del metodo troverai anche le doppie note, eseguibili grazie a piccoli studi dedicati per rinforzare gradualmente queste particolari abilità pianistiche.

Il compositore, nella sua Scuola Preparatoria allo studio del pianoforte si occupa di affrontare ulteriori argomenti tecnici musicali che potrai comunque trovare all’interno della stessa opera 101.

Una volta terminato il volume sarai finalmente pronto a suonare composizioni più complesse, sia dal punto di vista tecnico che da quello musicale.

In ogni caso, è importante sottolineare come questo libro non sia adatto ai pianisti autodidatti ma, al contrario, è caldamente consigliato il suo studio solamente se accompagnati da un bravo insegnante di musica.

In conclusione, il Beyer è un metodo pianistico davvero completo e pratico che ti permetterà di raggiungere i tuoi primi obiettivi musicali in modo attento e consapevole, prestando sin da subito la massima attenzione alla tecnica pianistica.

Dunque, possiamo affermare che l’Op.101 sia un tassello fondamentale per la formazione musicale di ogni aspirante pianista poiché ha rappresentato la base di partenza per moltissimi musicisti proprio grazie alla sua struttura estremamente graduale e adatta davvero a tutti.

Quindi, se sei desideroso di iniziare a studiare seriamente pianoforte, prendi in considerazione questo metodo e affrontalo insieme al tuo insegnante. Ti suggerisco anche la lettura di questo articolo, scopri come diventare bravi al pianoforte.

Vedrai che i risultati non tarderanno ad arrivare e che presto inizierai a suonare composizioni più complesse e a formare il tuo repertorio inserendovi i brani dei tuoi compositori preferiti.

 

 

 

 

 

 

 

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