L’accompagnamento pianistico: Come funziona - Christian Salerno
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L’accompagnamento pianistico: Come funziona

L’accompagnamento Pianistico: Come Funziona

Se sei arrivato fino a questo articolo significa che, con tutta probabilità, sei alla ricerca di un metodo utile per accompagnarti o accompagnare musicalmente un brano utilizzando il pianoforte.

Dunque, sappi che sei capitato proprio nel posto giusto perché in questo articolo parleremo proprio di accompagnamento pianistico moderno, destinato quindi alla musica Pop.

Devi sapere, infatti, che l’accompagnamento pianistico è una tra le capacità più interessanti per qualsiasi cantante o strumentista in grado di destreggiarsi tra gli 88 tasti poiché porterà a una maggiore versatilità in ambito musicale.

Tuttavia, nonostante esistano moltissime tecniche diverse per realizzare un buon accompagnamento, in questo testo andremo a concentrarci su una di quelle maggiormente utilizzate, ovvero sull’accompagnamento base con accordi alla mano destra e linea di basso alla mano sinistra.

Che cos’è l’accompagnamento Pop o base

Con accompagnamento Pop, o base, stiamo parlando di un modo di accompagnare, attraverso la musica del pianoforte, un repertorio di musica popolare e leggera.

Quest’ultimo è basato principalmente su accordi molto semplici da eseguire con la mano destra e, come visto in precedenza, su una linea di basso ripetitiva da suonare sui registri più bassi, circa due ottave al di sotto del Do centrale, utilizzando la mano sinistra.

Inoltre, sappi che il metodo in questione non è adatto solamente al Pop, ma anche alla musica Rock, Folk e Country, motivo per cui, una volta apprese le basi, avrai modo di spaziare tra diversi generi musicali apparentemente molto distanti tra loro.

Tuttavia, prima di iniziare, è di fondamentale importanza avere una buona conoscenza degli accordi più basilari.

Come si eseguono gli accordi per l’accompagnamento pianistico

Gli accordi, altro non sono che gruppi formati da più note che dovranno essere suonate contemporaneamente e che una volta eseguite restituiranno all’orecchio un suono armonioso e gradevole, capace di esprimere il carattere di una composizione.

Chiaramente, come probabilmente saprai, i tipi di accordi sono moltissimi, ma per la musica Pop ne basteranno principalmente tre, ovvero:

  1. il maggiore
  2. il minore
  3. e il settima.

Gli accordi maggiori sono quelli a cui si ricorre più spesso nel repertorio Pop.

Questi ultimi sono formati da tre note rappresentative del primo, terzo e quinto grado di una scala maggiore.

Dunque prendendo come esempio una scala di Do maggiore, formata a sua volta dalle note Do, Re, Mi, Fa, Sol, La e Si, andando a recuperare i gradi citati poc’anzi, otterrai:

  • un Do al primo grado, la Tonica ovvero la nota che definisce la tonalità dell’accordo finale
  • un Mi al terzo grado, denominato Mediante o Modale poiché determinerà il modo dell’accordo (maggiore o minore)
  • e, infine, un Sol al quinto grado, ovvero sulla dominante, una presenza costante all’interno della melodia del brano. A questo punto, una volta individuate le tre note (Do, Mi, Sol) che formano l’accordo di Do maggiore, non dovrai fare altro che suonarle tutte e tre contemporaneamente.

Diversamente, per quanto riguarda il modo minore, devi sapere che sarà del tutto simile al maggiore ma, in questo caso dovrai abbassare il terzo grado di un semitono.

Di conseguenza, mantenendo l’esempio dell’accordo di Do, per renderlo minore dovrai mantenere il I e il V grado inalterati mentre il terzo dovrà scendere al Mi bemolle, formando così un accordo di Do minore (Do, Mib, Sol).

Proseguendo con gli accordi che vengono maggiormente impiegati nel repertorio musicale moderno, è praticamente obbligatorio menzionare quelli di settima.

In questa tipologia di accordo viene infatti aggiunta una quarta nota alla formula del maggiore, ma non temere, individuarla è piuttosto semplice.

Infatti, per suonare un accordo di settima, prendendo come riferimento una scala maggiore, non dovrai far altro che suonare proprio la settima nota della scala, ovvero: il Si.

Diversamente, se quella che vuoi ottenere è una settima minore dovrai abbassare, in questo caso, il settimo grado di un semitono suonando il Si bemolle.

Chiaramente, a livello teorico il discorso sarebbe molto più complesso da affrontare, ma già con queste informazioni dovresti riuscire a ricavare i tuoi primi accordi e da questi sperimentare gli accompagnamenti di cui hai bisogno.

La linea di basso

Nel momento in cui avrai acquisto una buona familiarità con gli accordi musicali, potrai finalmente esercitarti nell’accompagnamento base e moderno, utilizzando questi ultimi alla mano destra e aggiungendo una linea di basso alla mano sinistra.

Tuttavia, devi sapere che la linea di basso sarà costituita da note, appunto, basse, e rappresentate dalla nota fondamentale dell’accordo che hai scelto per l’accompagnamento nel registro cantabile, ovvero più o meno intorno al Do centrale del pianoforte.

Per esempio, se hai deciso di utilizzare un accordo di Do maggiore, la linea di basso potrebbe essere proprio un Do, ma suonato due ottave più sotto, verso la sinistra della tastiera.

Lo stesso discorso vale anche nel caso in cui tu avessi scelto un Sol maggiore. Infatti, ti basterà scegliere un Sol per la tua linea di basso.

L’importanza della ritmica

Arrivato a questo punto, compresi gli accordi e le note da utilizzare al basso, per eseguire correttamente un buon accompagnamento base nel quale le due mani svolgono un ruolo differente l’una dall’altra, è importantissimo che tu mantenga un ritmo assolutamente costante.

Per riuscirci puoi ricorrere a un metronomo, verificando al contempo che mano destra e mano sinistra siano assolutamente sincrone, ovvero che eseguano contemporaneamente gli accordi e la linea di basso.

Inizialmente sfrutta un ritmo molto semplice dove, ad esempio, si colloca un singolo accordo per ogni battuta del brano e, solo successivamente, inizia a sperimentare diverse combinazioni ritmiche e linee di basso differenti per andare a creare una buona varietà di accompagnamenti Pop differenti e adatti a ogni tua esigenza.

Inoltre, nulla ti vieta di improvvisare e di divertirti ad aggiungere variazioni sul tema e sfumature personali a quanto stai suonando.

Per concludere, possiamo affermare come l’accompagnamento pianistico moderno formato da accordi e basso sia una tecnica interessante per tutti quei musicisti che si dilettano anche con il pianoforte.

Infatti come hai potuto vedere, conoscendo pochi e semplici elementi di base, potrai individuare sequenze interessanti e davvero coinvolgenti per un ampio repertorio di musica leggera.

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Inoltre, rappresenta un’ottima base di partenza per tutti i neofiti che si avvicinano al mondo della musica pianistica.

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Christian

Christian

Sono un pianista a tempo pieno, laureato a pieni voti al Conservatorio "G.Puccini" di Gallarate. Adoro condividere le mie esperienze musicali sul web con articoli e video. Insegno pianoforte a coloro che intendono cominciare questa fantastica avventura.

Questo articolo ha 2 commenti
  1. ciao, sono un principiante assoluto, e mi interessa molto imparare ad accompagnarmi nel canto…ho capito perfettamente quello che hai appena detto, quello che nn capisco che sei io batto ,logicamente a tempo, l accordo, non diventa un po monotono? tipo pennata di chitarra!!!??? ciao

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