Esercizio di Pianoforte Semplice ma Bello!

Nov 15, 2010 | Principiante | 3 commenti

GENERE MUSICALE: Classica

Non credere che essere alle prime armi voglia dire essere costretti a suonare cose noiose.

Non è così. Esiste un altro mondo che oggi ti farò conoscere.

Capirai che essere alle prime armi non vuol dire strimpellare esercizi ripetitivi fino alla noia e basati solo sulle 5 note.

Oggi scopriremo insieme in che modo puoi divertirti sin da subito, anche se sei alle prime armi e soprattutto riceverai un esercizio in regalo da me.

Potresti saltare direttamente alla parte dove ti consegno il PDF, ma te lo sconsiglio.

Insegnando da diversi anni, so che dovresti conoscere alcune cose che ti renderanno la vita più facile. E sono qui per dirtele.

Quindi ti consiglio di prenderti 5 minuti per la tua formazione musicale ed investirli in maniera ottima.

Cerchi un esercizio Semplice e Bello per Pianoforte?

Ti capisco, è comprensibile che tu voglia appassionarti a ciò che suoni.

Lì fuori, la maggior parte degli spartiti che un insegnante fornisce ai suoi studenti è roba… da rimanere a bocca aperta.

Il vero problema è che viene dato spazio solo alla funzionalità, all’utilità. Senza mai badare al piacere di cosa si suona.

Io, a differenza di ciò, credo che l’orecchio debba avere la sua parte. La sua soddisfazione.

Sono convinto che per quanto un esercizio possa essere brutto ma utile, il pianista percepisce solo il brutto.

Il brutto lo percepiamo soprattutto in alcuni contesti sociali…

Cosa facciamo ascoltare a chi ci chiede di suonargli qualcosa? Un esercizio fatto con 5 note che ripetono continuamente?

Ti lancio una sfida: prova a chiedere ad un pianista alle prime armi di suonarti un bel brano. Lo manderai in panico.

Questo perché il suo insegnante gli ha dato da studiare solo materiale “utile” e mai bello.

E sai qual è la cosa divertente? Che utile e bello non si contrappongono!

Non devi obbligatoriamente scegliere uno dei due. È fattibile da parte dell’insegnante scrivere un esercizio sia bello che utile.

Ed è quello che ti fornirò in questo articolo (in regalo).

Non scenderò nei dettagli, ma sappi che in questo esercizio sono condensati i principali aspetti della tecnica in una piacevole melodia.

Utile e bello possono convivere.

L’importanza di esercizi di pianoforte orecchiabili

Perché insisto su questo aspetto della bellezza? Perché è importante che un esercizio debba essere orecchiabile?

Te lo spiego subito con un esempio, ma ho bisogno della tua sincerità.

Se ti venisse proposta una dieta capace di farti dimagrire, ma ad un patto…

ossia che per 2 anni non vedrai nessun risultato fisico, sarai sempre identico. Dopo 2 anni, da un giorno all’altro avrai il risultato che speri.

Credi sia una bella dieta?

Riusciresti a fare la cosa giusta (rimanere a dieta) per 2 lunghissimi anni senza avere un minimo feedback positivo?

Credo sinceramente che sia disumano.

È fondamentale per l’essere umano ricevere continui feedback. Anche piccoli, ma costanti.

Ora collega questo esempio al nostro settore del pianoforte.

L’insegnante che ti fornisce esercizi utili (ma inascoltabili!) ti sta dicendo: “fai questo esercizio utile senza fregarti della bellezza, poi tra 2 anni ti accorgerai dei risultati”.

MA NO!

Uno studente alle prime armi è desideroso di gratificazione nel breve-medio termine. Altrimenti non è spronato ad andare avanti.

Se ora ti facessi fare 2 anni di esercizi noiosi, credi che riusciresti a resistere? Credo che sia impossibile.

Quindi, ascoltami attentamente. La tua motivazione è ciò che ti permetterà di iniziare a suonare il piano con tanta passione.

Tutta questa passione ti permetterà di creare la buona abitudine di metterti ogni giorno al piano.

Il punto è che la passione non si crea con esercizi noiosi che fanno sanguinare le orecchie.

La tua passione crescerà a dismisura solo dopo aver ottenuto risultati gratificanti al piano. Quando le tue dita, seppur abbassando pochi e semplici tasti, riusciranno a creare la più bella melodia che tu abbia mai fatto.

Quindi fai attenzione a fare sempre (soprattutto all’inizio) cose che ti divertano, incuriosiscano e appassionino.

Se invece darai spazio a esercizi noiosi, farai prendere il sopravvento allo sconforto. Un veleno che silenziosamente si infiltra e danneggia la tua passione per il piano.

E tu, sii sincero, per una questione del genere, vuoi bruciare la tua passione per il piano?

Credo proprio di no, dunque fai attenzione a quello che ti dirò in questo articolo e seguilo fino alla fine.

Il concetto di passione è sempre stato attivo nel mio insegnamento. Infatti i miei allievi amano suonare il pianoforte. Più passa il tempo e più il legame studente-pianoforte si rinforza.

Ma questo non è per tutti. La maggior parte degli insegnanti ha il problema esattamente opposto. Ossia che dopo 3/4 mesi di pianoforte, i loro allievi si sono già stancati dello strumento.

Il motivo dietro tutto questo è uno: il modo di insegnare.

Mi sono sempre messo in discussione per migliorare il mio modo di insegnare e a oggi i miei allievi sono sempre entusiasti di quanto sia per loro appassionante studiare il piano.

Tutti gli studenti di Pianolion mi contattano ogni giorno dicendomi quanto il percorso li stia stimolando e invitando a crescere in maniera sana e divertente.

Scarica l’esercizio di pianoforte Facile e Bello

Ora ti lascio il link per scaricare il tuo meritato esercizio. Mi raccomando, leggi fino alla fine questo articolo dove ti svelo alcuni consigli per suonarlo al meglio.

Puoi scaricare l’esercizio cliccando qui. SCARICA ORA.

Scaricarlo è facile e gratuito. Clicca sulla scritta in rosso qui sopra e verrai riportato sulla pagina privata per scaricare l’esercizio.

Poi in alto a destra trovi scritto “Download” e partirà in automatico il Download dell’esercizio. Dopodiché lo troverai nei tuoi file del PC oppure del tuo smartphone.

Perché scaricare questo esercizio di pianoforte? Come ti dicevo prima, ci sono alcuni elementi che vanno inseriti all’interno degli esercizi per farli diventare orecchiabili.

Ecco, io semplicemente li ho inseriti. In questi anni di insegnamento (ormai più di 10 anni) ho studiato a fondo le sonorità preferite degli studenti alle prime armi. Ho studiato ogni tecnica per far ottenere loro tanto anche se conoscono poco.

In questo semplice esercizio c’è tutta la mia formazione condensata. In queste righe troverai sia un brano orecchiabile che potrai suonare a chiunque, sia un esercizio didattico che ti permetterà di migliorare la tua tecnica al piano.

Quindi dimmelo tu, perché non dovresti scaricare questo brano?

Consigli di studio sull’esercizio

Innanzitutto questo è un brevissimo esercizio quotidiano. Dunque ti consiglio di suonarlo una volta al giorno per riscaldarti. Questo non è un esercizio che va suonato una volta come se fosse un brano e poi basta.

Anzi, dovrà essere come la tua colazione, non dovrà mai mancare alla tua sessione di studio. Puoi anche suonarlo una volta, giusto per riscaldare in maniera intelligente le tue mani.

Ora ti aiuto ad individuare le cose più importanti.

Primo rigo:

Come puoi vedere, il primo rigo è molto semplice, ma non banale. Non sottovalutare questo rigo. Utilizzerai tutte e 5 le dita, dovrai dunque fare attenzione che uno non sia più “debole” dell’altro.

Il tuo obiettivo è quello di fare tutti i suoni con la stessa intensità.

Dopodiché fai attenzione alla battuta numero 4, come puoi vedere si sofferma sul quarto e quinto dito. Non è un caso questo. Dovrai far ben attenzione a non essere teso in questa battuta. È fondamentale che tu riesca a stare ben rilassato sia quando suoni con il quarto dito che con il quinto.

Questo tema non è affatto semplice da affrontare, infatti ho dedicato un’intera lezione approfondita in merito a questo argomento all’interno del corso “Impara a Suonare il Pianoforte in 6 mesi”.

Il secondo rigo dopodiché è identico al primo.

Sta per arrivare il bello…

Terzo rigo:

Cosa succede nel 3° rigo? Moduliamo in un’altra tonalità. Ora non voglio scendere in tecnicismi e confonderti. Quello che ti basta sapere è che questo effetto di modulazione sarà davvero eccitante per te. In termini di orecchiabilità questo effetto è piacevole e divertente. Provaci e poi mi farai sapere.

In merito al movimento della mano destra, puoi notare che è identico ai primi due righi. Solo che ora siamo in un’altra tonalità.

Quindi devi fare attenzione alle stesse cose. Uguaglianza delle 5 dita e fare attenzione alla fine del rigo dove ci soffermiamo sul quarto e quinto dito. Fidati, quelle dita all’inizio saranno una sfida.

Unica cosa che ti faccio notare di differente è il SIb con la mano sinistra, fai attenzione ad abbassare il tasto giusto.

Dopodiché il quarto rigo è identico al terzo.

Quinto rigo:

Nel quinto rigo moduliamo ancora una volta. Questo ti creerà un nuovo effetto sorpresa davvero piacevole. In fin dei conti non è neanche difficile, perché, se fai attenzione, anche in questo caso conserviamo la stessa linea melodica delle righe precedenti. Solo in una tonalità diversa.

Qui fai ben attenzione al FA#.

Consiglio Più Importante

Amico mio, apri bene le orecchie, sto per dirti il modo di studiarlo che ti porterà i maggiori benefici. Sul breve, medio e lungo termine.

Devi studiarlo solo in un modo specifico e così facendo arriverai ad un livello tecnica decisamente più alto di chi ha iniziato il tuo stesso giorno, eheh.

Per avere il 500% da questo esercizio, devi studiarlo lentamente.

Questo è fondamentale. Rileggi le due righe precedenti, per favore. Se mi ascolterai, ne trarrai un beneficio immenso. So di cosa parlo, insegno pianoforte ormai da più di 10 anni e, per esperienza, so cosa ti porta i maggiori risultati nel minore tempo possibile.

Registrazione Audio dell’Esercizio

A questo punto la maggior parte delle persone si chiedono: “bene, l’ho studiato, ma vorrei confrontarmi con un’esecuzione professionale di questo esercizio, dove la trovo?”

Ho pensato anche a questo, se vuoi suonare questo brano e vuoi una registrazione per rispondere a qualsiasi dubbio si porrà nella tua mente, ecco come si suona: scarica l’audio qui.

Siamo giunti al termine di questo fantastico articolo amico mio, ho dato davvero il massimo questa volta. Sono ormai circa 3 ore che scrivo, questo per farti sapere che io tengo davvero molto a te che stai leggendo.

Ho una cura maniacale (in senso positivo) di quello che offro ai miei lettori. Se ti è piaciuto, sono sicuro che ti piacerà molto di più partecipare allo stesso percorso che stanno iniziando già molti appassionati di pianoforte.

Persone che partono da zero e vogliono arrivare a suonare in soli 6 mesi il pianoforte. Riuscendo a suonare spartiti facili a due mani.

Spartiti che ti permetteranno di rilassarti quando ne avrai bisogno e di emozionarti quando lo vorrai.

Se vuoi entrare in contatto con me, l’unico modo è attraverso Pianolion.

A presto!

PS: dopo mesi in cui ho dovuto, a malincuore, rifiutare decine e decine di studenti che volevano imparare a suonare con me, finalmente oggi è possibile. Grazie al percorso progressivo di Pianolion posso permettermi di aiutare molte più persone a raggiungere i loro obiettivi con il piano.

3 Commenti

  1. virgi

    Eh si. Sono convinta che esercizi “più musicali” facilitino l’apprendimento. Un anno di studio col maestro a 67 a, ho cominciato realmente a fare progressi con i piccoli canoni di Kunz. Per disperazione, in segreto, ho acquistato anche il tuo libro Emozioni al Pianoforte vol. 1. E ancora ti dico che – sebbene lo stia eseguendo a 45bpm alla semicroma – continuo a progredire con la Invenzione a 2 voci in Do di Bach. Perché mai? Perché è bella, ha un senso e posso studiare solo quella con soddisfazione senza andare a cercare altro.

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  2. Maurizio

    Grazie,
    bello, semplice, ma non senza qualche difficoltà. Il giusto.
    Sono autoditatta ed ho 69 anni suono da 4 anni ed ho ancora molte difficoltà ma non mi manca la voglia e la passione per imparare. I consigli sono sempre utili. All’età si aggiunge la dislessia che mi penalizza molto sia nella lettura suonando, che nella memorizzazione delle battute, ma con i tuoi consigli sono riuscito a suonare (purtroppo solo a memoria) l’Hallelujah di Cohen, Per Elisa, Aria sulla 4.ta corda, Cannon in D, Hymne di Vangelis ed ora sto studiando Schindler’s List di Williams. Forse ho fatto il passo più lungo della mia gamba, sicuramente ho sbagliato metodo, ma quando dalle mie dita escono quelle note che si avvicinano al brano reale io sono felice. Felice di esserci riuscito con tanta, tanta fatica. Sicuramente non vado a tempo e sicuramente un maestro storcerebbe il naso ma non mi interessa, io suono per me e sono felice così. Quindi ti ringrazio, perchè ti seguo fin dal mio primo giorno che ho messo le dita sui tasti e i tuoi consigli mi sono serviti TANTISSIMO.
    p.s. ho provato con due maestri ed ho lasciato perdere!
    Grazie Maurizio.

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  3. Gianni

    Un grazie di cuore per aver dedicato il tuo prezioso tempo a questa condivisione così bella ed utile.

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