Come si studia il Pianoforte: Il metodo corretto

Apr 5, 2020 | Intermedio | 0 commenti

GENERE MUSICALE: Classica

Domanda da un milione di dollari: come si studia il pianoforte?

Fai molta attenzione perché da come rispondi capirò se lo sai davvero oppure no.

Ho specificato diverse volte, sia su Youtube, che sul mio sito che nel corso PowerMind su Pianosolo che studiare non significa suonare. Suonare è quell’atto immediato che ci dà gioia ma che non ci fa migliorare. Studiare è quell’atto ripetuto nel tempo, che probabilmente non ci dà gioia ma che ci fa migliorare.

Puoi suonare i brani che già conosci centinaia di volte ma non migliorerai di una sola virgola.

E allora quand’è che si migliora??

Quando affronti brani un pelino più tosti rispetto ai precedenti. E’ proprio quando ti metti alla prova per l’ennesima volta che migliori.  Ovviamente un brano più “tosto” significa anche maggiore studio, maggiore dedizione e maggiore precisione. Non è facile migliorare perché farlo significa spingersi oltre.

L’essere umano di natura è pigro e a maggior ragione quando ci sono delle difficoltà tende ad evitarle.

Quante volte ti sarà capitato di sapere di dover fare un determinato lavoro ma che hai sempre rimandato per mancanza di voglia? Più che mancanza di voglia era mancanza di metterti alla prova.

Le cose che sappiamo fare bene non ci spaventano, ma le cose sulle quali siamo incerti… quelle sì.

Qualche tempo fa avevo ordinato online una scarpiera da montare in camera da letto. Vuoi sapere questa scarpiera ora dove si trova? Ancora nella confezione!! Sì, lo ammetto. Non sono molto abile nel “Fai da te“, e questi lavori un po’ li detesto. Li detesto perché mi occupano il 100% delle mie capacità e della mia concentrazione. In più non avendo molta esperienza in queste cose ci metto il triplo del tempo di qualsiasi altra persona.

Però se mi chiedi di imparare un nuovo brano difficilissimo al pianoforte mi metto lì, dalla mattina alla sera, per diversi mesi e non mi faccio intimorire da nulla perché so di avere gli strumenti e le competenze giuste per affrontare qualsiasi situazione pianistica. Dunque, quello che bisogna fare – ancora una volta – è uscire al di fuori della propria zona di comfort e mettersi alla prova. Più ti metterai alla prova e più diventerà semplice ogni volta di più.

Più ti metterai alla prova e più acquisirai consapevolezza delle tue capacità e degli strumenti che hai a disposizione. Ogni volta invece che rimandi un lavoro (come per me quello della scarpiera) non stai facendo altro che rientrare sempre di più nella tua zona di comfort. Sai che quella cosa deve essere affrontata ma rimandi, rimandi e rimandi.

Ora voglio lasciarti a questa bellissima chiacchierata musicale che ho fatto ieri con il talento italiano Leonardo Colafelice. Pianista eccellente e anche il più giovane insegnante di Conservatorio italiano.

Sono certo che prenderai parecchi spunti da questa chiacchierata. Buon divertimento!

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  1. Quante ore al giorno studiare pianoforte - Christian Salerno - […] in attesa di una risposta e molti dubbi che ti assillano, e alcuni di questi riguarderanno il metodo di…
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