Come allenare le dita al pianoforte - Christian Salerno
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Come allenare le dita al pianoforte

Come Allenare Le Dita Al Pianoforte

Se sei giunto su questo articolo probabilmente starai cercando una soluzione pratica e funzionale per allenare le tue dita una volta al pianoforte.

Infatti, come sicuramente saprai, suonare questo strumento musicale è una pratica che richiede una particolare destrezza, nonché un buon livello di agilità proprio a livello delle dita, ma non temere, continuando con la lettura potrai scoprire alcuni trucchi per migliorare passo dopo passo le tue abilità pianistiche e rendere ogni singola nota ancor più chiara e precisa.

Dunque, senza perderci in ulteriori chiacchiere, iniziamo subito a trattare questo argomento così caro ai pianisti.

1. Sviluppo tecnico: prima un po’ di riscaldamento

Innanzitutto, è importante sottolineare come ognuno di noi sia caratterizzato da una struttura fisica assolutamente unica.

Di conseguenza, se all’inizio ti sembrerà che le tue dita non siano sufficientemente agili e veloci, non preoccuparti poiché, grazie a una buona dose di pazienza e di pratica anche tu sarai in grado di sviluppare tutte le abilità che ti servono e di migliorare costantemente il tuo bagaglio tecnico.

Quindi, ricordati di concederti tutto il tempo necessario dimenticando la tentazione di saltare gli step sperando di ottenere un risultato strabiliante immediatamente.

Infatti, devi sapere che il riscaldamento è un passaggio fondamentale e consigliatissimo, nonché una pratica davvero utile prima di ogni sessione di studio o di un’esecuzione.

In questo modo, le tue dita saranno pronte per i movimenti che dovranno compiere subito dopo, inoltre, potrai scongiurare i possibili infortuni o le infiammazioni a carico dei tendini.

Quando le tue mani saranno finalmente pronte, allora potrai iniziare a studiare più velocemente e ad esercitarti su tutte le varie tecniche che ti daranno modo di andare ad allenarle in maniera specifica.

A tal proposito, uno dei sistemi più efficaci è legato alla pratica delle scale o degli arpeggi, ovvero sequenze digitali prestabilite e caratterizzate da movimenti prevalentemente rapidi e precisi che coinvolgono tutte e 10 le dita.

Il tutto senza considerare la loro indubbia utilità per imparare a suonare correttamente il pianoforte.

Se sei agli inizi, le scale e gli arpeggi più utilizzati sono indubbiamente quelli di Do maggiore e di La minore, ma sappi che una scala di Si maggiore, nonostante i suoi 5 tasti neri, ti risulterà decisamente più agevole per cominciare.

Infatti, se sceglierai quest’ultima ti renderai presto conto di come la sua posizione sia molto più “ergonomica”.

A questo punto, una volta scelta la scala o l’arpeggio, non ti resterà che aumentare molto gradualmente la sua velocità d’esecuzione, ricordandoti di prestare sempre la massima attenzione sull’uniformità del suono e sul sincronismo delle due mani che dovranno suonare perfettamente all’unisono.

2. Il ruolo dell’Hanon

Oltre agli innumerevoli esercizi tecnici di base come, ad esempio, quelli che hai potuto scoprire attraverso la lettura del paragrafo precedente, sappi che anche il metodo Hanon, di cui avrai probabilmente sentito parlare, potrà tornarti parecchio utile.

Questo metodo, derivato dal volume intitolato “Hanon: il pianista virtuoso” e scritto dall’omonimo compositore francese Charles Luois Hanon, racchiude una serie di esercizi rivolti allo sviluppo della destrezza.

Infatti, grazie a questi piccoli studi, potrai allenare specifiche abilità e “rinforzare” le dita più deboli.

Oltretutto, devi sapere che tutti gli esercizi saranno ordinati in un ordine di difficoltà molto progressivo, motivo per cui non dovresti incontrare particolari difficoltà, a patto di non avere fretta.

In ogni caso, non dimenticare mai di studiare sempre con dedizione e prestando attenzione alla qualità dello studio stesso, specialmente considerando il fatto che sarà proprio quest’ultima a fare la differenza rispetto alla mera quantità di tempo trascorso alla tastiera.

A questo riguardo, sarà soprattutto la costanza a condurti verso il successo e, iniziando anche con pochi minuti di esercizio al giorno riuscirai presto a intravedere e ad ascoltare i tuoi primi progressi.

3. Attento alla postura

Se hai deciso di intraprendere lo studio del pianoforte, ti sarai probabilmente reso conto di come la postura svolga una funzione a dir poco fondamentale per l’ottenimento di un buon suono.

Dunque, sarà importantissimo prestare sempre la massima attenzione anche alla postura durante ogni sessione di studio.

Infatti, una posizione corretta, tanto per le mani, quanto per il corpo, ti consentirà di controllare più efficacemente le tue esecuzione, ma anche di sviluppare una maggiore agilità e un’espressività molto più convincente.

Quindi, prima di cominciare a studiare o a suonare il pianoforte presta attenzione allo stato delle tue mani e assicurati che queste siano sempre il più rilassate possibile e prive di ogni tensione superflua.

Ricordati anche di non irrigidire troppo le dita che dovranno essere “presenti” ma non tese, leggermente ricurve ma senza che l’ultima falange ceda sotto il peso del braccio.

Così facendo noterai, sin dalle prime note, un migliore controllo del suono e della pressione scaricata sui tasti del tuo strumento.

Inoltre, anche la postura delle mani su questi ultimi è ugualmente importante:

  • dovranno trovarsi sempre all’altezza giusta
  • con il gomito piegato a circa 90 gradi
  • e con il polso allineato con l’avambraccio.

Il tutto unito a una buona gestione del peso ti permetterà di suonare molto meglio.

Chiaramente, mentre controlli un aspetto non dovrai dimenticarti degli altri, dunque siediti alla panchetta del tuo pianoforte e tieni sempre la schiena ben dritta, evitando ogni piegamento in avanti e cercando, per quanto possibile, di mantenere una postura neutra.

Per quanto riguarda i piedi, dovresti sapere che questi devono essere ben saldi sul pavimento, così da ottenere una solida base d’appoggio.

Per finire, sposta la tua attenzione sul respiro, cercando di mantenerlo il quanto più naturale possibile durante l’intera esecuzione, che si tratti di una scala o del tuo brano preferito.

A tal proposito, infatti, devi sapere che proprio una respirazione regolare ti aiuterà a mantenere uno stato di rilassamento utilissimo per contrastare le tensioni a livello corporeo.

4. L’importanza legata all’ascolto

Nonostante possa sembrarti irrilevante o poco utile, anche ascoltare i grandi pianisti può essere di grande ispirazione.

Il tutto senza considerare che oggi, grazie al web, potrai vedere con i tuoi occhi il loro modo di suonare.

In questo modo, osservando attentamente, potrai cercare di “rubare” qualche loro segreto o, in ogni caso, visualizzare tutta una serie di ottime abitudini per assicurarsi un’esecuzione perfetta.

In più, avrai modo di prendere spunto dalle migliori interpretazioni di sempre e di provare a sviluppare le tue idee musicali, andando a trasporle poi sul pianoforte.

Dopodiché, potrai dedicare una parte del tuo tempo all’ascolto di diversi stili, scoprendo nuovi artisti, le bellezze che caratterizzano ogni genere musicale e tutto ciò che può arricchire le tue conoscenze in materia.

Insomma, come puoi vedere, tutto è potenzialmente in grado di aiutarti a sviluppare meglio le tue abilità sulla tastiera, anche per quanto riguarda gli aspetti meno tecnici e più interpretativi.

Dunque, ricordati che l’ascolto attivo può trasformarsi in una qualità molto importante poiché, prestando attenzione a ogni dettaglio, potrai scoprire che cosa fanno veramente gli artisti e cosa li rende tali.

Cerca di scorgere tutte le particolarità esecutive, a partire:

  • dai ritmi
  • alle dinamiche
  • agli accenti
  • fino ad arrivare alle singole sfumature.

Questo modo di ascoltare la musica, oltretutto, ti permetterà di trarre numerosi insegnamenti da applicare alla tua pratica pianistica.

5. Divertiti!

Per finire, ricordati sempre di divertirti.

Suonare questo meraviglioso strumento dovrebbe essere anche un’esperienza piacevole e gratificante.

Sperimenta sempre servendoti di brani nuovi, ma anche esplorando tutti i diversi generi musicali o approfondendo quello che più ti piace lasciandoti trasportare dalla musica poiché ogni singolo passo, anche quello più piccolo, sarà sempre nella direzione dei tuoi obiettivi e sarà necessario per diventare un pianista migliore.

In sintesi, possiamo affermare come l’allenamento delle dita al pianoforte sia una pratica che necessità di:

  • molto tempo
  • pazienza
  • e soprattutto grande perseveranza.

Per aiutarti puoi scegliere di programmarti una precisa routine di allenamento che racchiuda tutti gli esercizi tecnici di cui hai bisogno, tra cui le scale, gli arpeggi o il succitato Hanon. Ti consiglio di leggere anche questi articoli per scoprire come sviluppare l’agilità nelle dita e come migliorare al pianoforte.

Tuttavia, non dimenticarti di apprezzare ogni momento trascorso davanti al tuo pianoforte.

Christian

Sono un pianista a tempo pieno, laureato a pieni voti al Conservatorio "G.Puccini" di Gallarate. Adoro condividere le mie esperienze musicali sul web con articoli e video. Insegno pianoforte a coloro che intendono cominciare questa fantastica avventura.

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