Modellare il Proprio Stato D'animo Per Ottenere il Meglio

By Christian Salerno mercoledì 20 dicembre 2017


Hai mai fatto l'esperienza di essere lanciatissimo, avendo la sensazione di non poter sbagliare? Ti sei mai trovato in un momento in cui tutto sembrava andare a gonfie vele?

Da piccolo - prima che il pianoforte mi rapisse - giocavo a Basket, ero un vero fenomeno. C'erano squadre che facevano a pugni per contendermi e mi ricordo che molte Domeniche disputavo due partite: una con la mia squadra e l'altra con la squadra di categoria superiore. Ogni squadra poteva inserire al suo interno un "fuori quota" che di solito era più grande di età degli altri. Io invece ero un fuori quota al contrario, ero il più piccolino.

Ricordo che una Domenica ero gasatissimo per non dire inarrestabile. Giocavo in questa squadra come fuori quota e non conoscevo nessuno dei miei compagni. Feci 3/4 della partita a cercare collaborazione con gli altri. Risultato? Eravamo sotto di 25 punti. Decisi così di dare una svolta alla partita. Iniziai a fare un po' il "veneziano", scartando ad uno ad uno tutti gli avversari e mettendo una serie di canestri da angolature improbabili. Ricordo che dopo 5-6 canestri di fila in quel modo l'arbitro mi guardò e mi disse sorridendo: "Poi mi spieghi come fai".

Vincemmo quella partita di 1 punto. Fu una grande vittoria e piena di soddisfazioni. Non avevo mai provato fino ad ora quella sensazione. Quell'invulnerabilità che mi rendeva capace di mettere a segno qualsiasi canestro. Non lo dimenticherò mai.

Così come anche tu avrai provato questa sensazione, avrai anche provato l'esperienza di segno opposto. Una giornata in cui tutto andava storto, in cui avevi combinato pasticci con cose che di solito fai con la massima facilità., in cui ogni tua iniziativa risultava sbagliata, qualsiasi tuo tentativo finiva in nulla.

Dov'è la differenza?? Sei la stessa persona, no? E dunque, dovresti poter disporre sempre delle stesse risorse. E allora, come si spiega che una volta tu produca risultati desolanti, e un'altra stupefacenti? Come mai anche i migliori atleti hanno giornate in cui fanno tutto splendidamente, e poi ne arrivano altre in cui non riescono a fare un canestro, a segnare un gol?

La differenza va cercata nella condizione psicologica in cui ci si trova. Ci sono stati d'animo - amore, fiducia in se stessi, forza interiore, gioia, estasi, fede - che danno aprono la porta alle sorgenti del potere personale; e ci sono stati d'animo paralizzanti - confusione, depressione, paura, ansia, tristezza, frustrazione - che ci rendono impotenti.

Noi tutti entriamo e usciamo da stati d'animo positivi e negativi. Sei mai entrato in un ristorante dove il cameriere ti ha apostrofato con un: "Cosa mangia?" Credi forse che comunichi sempre in questo modo? È possibile che abbia un'esistenza difficile e sia sempre così, ma è più probabile che abbia avuto una gran brutta giornata, costretto a servire troppi tavoli, magari avendo a che fare con un cliente rompiscatole. Non è una persona cattiva: semplicemente, è in uno stato d'animo controproducente. Se riesci a cambiarlo, cambierai anche il suo comportamento.

Capire gli stati d'animo, ecco la chiave per comprendere il cambiamento e raggiungere l'eccellenza. Il nostro comportamento è il risultato dello stato d'animo nel quale ci troviamo. Facciamo sempre quanto di meglio possiamo con le risorse a nostra disposizione, ma a volte ci troviamo nello stato di chi è privo di risorse. So che ci sono stati momenti in cui, trovandomi in un certo stato, ho fatto o detto cose di cui più tardi mi sono pentito o delle quali ho provato vergogna. Forse è capitato anche a te. É importante ricordarsi di quei momenti quando qualcuno ti tratta male, perché così facendo create uno stato di partecipazione anziché di stizza.

Dopo tutto chi vive in una casa di vetro farebbe bene a non tirare sassi.

La chiave, dunque, consiste nel farsi carico dei nostri stati d'animo e pertanto dei nostri comportamenti.

E se potessi, con uno schiocco delle dita, metterti nello stato d'animo più dinamico, più ricco di risorse, in cui si è certi del proprio successo, in cui l'organismo sprizza energie e la mente è sveglia? Bene, questo è possibile...

Uno stato d'animo può essere definito la somma di milioni di processi neurologici che hanno luogo dentro di noi, in altre parole il totale delle nostre esperienze in ogni momento. Gran parte dei nostri stati d'animo si verificano senza il controllo della nostra parte conscia. Vediamo qualcosa e reagiamo mettendoci in un certo stato d'animo. Imparare a controllare questi stati è la chiave di tutto.

Può trattarsi di una condizione proficua e utile oppure di una condizione svantaggiosa e limitante, ma la maggior parte di noi fa ben poco per controllarla. La differenza tra coloro che falliscono e quelli che hanno successo è la differenza tra chi non riesce a mettersi in uno stato d'animo positivo e chi è in grado di porsi costantemente in uno stato d'animo che gli dà la forza necessaria al raggiungimento delle sue mete.

Quasi tutto ciò che la gente desidera è uno stato d'animo. Fai un elenco delle cose cui aspiri in vita. Vuoi amore? Bene, l'amore è uno stato d'animo, un sentimento o un'emozione che segnaliamo a noi stessi e che sentiamo dentro di noi, basata su certi stimoli dell'ambiente circostante.

Vuoi fiducia in te stesso? Rispetto? Tutte cose che creiamo noi. Questi stati d'animo noi li costruiamo in noi stessi. Forse desideri avere denaro? E mi dirai: "questo non è presente dentro di me!" Ma ti smentisco subito! Sono certo che il tuo interesse non va a quelle banconote con su stampati volti di persone defunte anni e anni fa. No, tu vuoi ciò che il denaro rappresenta per voi, l'amore, la fiducia, la libertà o quali che siano gli altri stati d'animo che, a tuo giudizio, esso ti può procurare. Sicché, la chiave dell'amore, della gioia, di quell'unico potere di cui l'uomo è andato in cerca da sempre — la capacità di governare la propria vita — è la capacità di sapere come dirigere e gestire i propri stati d'animo.

La prima chiave per farlo e per produrre i risultati cui aspiri consiste nell'apprendere a guidare il tuo cervello. Per secoli l'uomo è stato affascinato dall'idea di trovare modi per alterare i propri stati d'animo e, di conseguenza, la sua esperienza esistenziale. Si è provato con il digiuno, le droghe, il rituale, la musica, il sesso, il cibo, l'ipnosi, le nenie, tutte cose che hanno vantaggi e limiti. Ma ecco che adesso state per avere la rivelazione di vie molto più semplici ma altrettanto potenti e, in molti casi, più rapide e più precise. Due sono le principali componenti di uno stato d'animo.


  • La prima è costituita dalle e nostre rappresentazioni interne
  • la seconda dalle condizioni e dall'uso della nostra fisiologia. 
Pensa, per esempio, a come tratti tua moglie o tuo marito quando rincasano molto più tardi di quanto avevano promesso? Be', il tuo comportamento dipenderà in larga misura dallo stato d'animo in cui ti troverai nel momento in cui il tuo amato tornerà, e sarà ampiamente determinato da ciò che ti sarai raffigurato mentalmente circa le ragioni del ritardo.

Se per ore ti sei immaginato la persona cui tenete vittima di un incidente, sanguinante, morta, oppure ricoverata in ospedale, quando varca l'uscio potrete accoglierla con lacrime o con un sospiro di sollievo oppure abbracciandola stretta e chiedendole quel che è accaduto. Sono comportamenti che derivano da uno stato di preoccupazione. Se invece ti figuri il tuo amato bene impegnato in una relazione clandestina, o se ti ripetete più e più volte che è in ritardo solo perché non si preoccupa dei tuoi sentimenti e del tuo tempo, gli riserverai tutt'altra accoglienza.

La successiva, ovvia, domanda suona: che cosa induce una persona a raffigurarsi le cose a partire da uno stato d'animo di preoccupazione, laddove un'altra crea rappresentazioni interne che la mettono in una condizione di sfiducia o ira? Ci sono molti fattori che intervengono. Possiamo aver imitato le reazioni dei nostri genitori o aver avuto altri modelli per affrontare esperienze del genere.

Se quand'eri bambino tua madre si preoccupava sempre quando papà rincasava tardi, può capitarti di raffigurarti le cose in maniera per te preoccupante. Se tua madre diceva che di papà non ci si può fidare, non è escluso che tu abbia imitato quel modello. Nonché le nostre credenze, atteggiamenti, valori ed esperienze precedenti condizionano i tipi di rappresentazioni che ci faremo.

Ma c'è un fattore ancora più importante del nostro modo di percepire e rappresentarci il mondo, ed è la nostra fisiologia. Cose come la tensione muscolare, ciò che mangiamo, il nostro modo di respirare, il livello generale delle nostre funzioni biochimiche, hanno un'incidenza enorme sul nostro stato d'animo. Qualsiasi cosa influisca sull'una, influirà anche sull'altra. Accade così che i cambiamenti di stati d'animo implichino cambiamenti di rappresentazioni interne e della fisiologia.

Se il tuo organismo è in condizione produttiva, probabilmente immaginerai il tuo amato bloccato dal traffico o per strada. Se invece sei, per vari motivi, in uno stato fisiologico di grande tensione o terribilmente stanco, se sei in preda a dolori fisici o hai un basso livello glicemico, tenderai a rappresentarti le cose in modo che esalterà i tuoi sentimenti negativi.

Pensaci: quando ti sentite fisicamente ben vivo, non percepisci forse il mondo in maniera diversa da quando stai male o sei stressato? Le condizioni della tua fisiologia mutano letteralmente il tuo modo di rappresentarti, e dunque di sperimentare, il mondo. Dunque rappresentazioni interne e fisiologia interagiscono continuamente tra loro, creando lo stato d'animo nel quale ci troviamo.

E questo a sua volta determina il nostro tipo di comportamento. Per controllare e dirigere i comportamenti, dobbiamo controllare e dirigere i nostri stati d'animo; e per controllare questi ultimi, dobbiamo controllare e consciamente dirigere le nostre rappresentazioni interne e la nostra fisiologia. Te lo immagini, riuscire a controllare al cento per cento i tuoi stati d'animo in ogni momento?

Fonte: Anthony Robbins "Come ottenere il meglio da sé e dagli altri"


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Christian Salerno

Mi chiamo Christian Salerno. Sono un pianista a tempo pieno. Adoro condividere le mie esperienze musicali scrivendo articoli sul web. Sono Laureato in Pianoforte al conservatorio G.Puccini di Gallarate e insegno pianoforte a coloro che intendono cominciare quest'avventura.

1 commento to '' Modellare il Proprio Stato D'animo Per Ottenere il Meglio "

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  1. Ciao Christian,ho seguito con interesse la trattazione sullo stato d'animo.E un argomento interessante,non sempre riflettiamo su quanto potrebbe fare la differenza quando si affronta una qualsiasi situazione con predisposizione mentale controllata e serena.Quando dici "Cose come la tensione muscolare, ciò che mangiamo, il nostro modo di respirare, il livello generale delle nostre funzioni biochimiche, hanno un'incidenza enorme sul nostro stato d'animo qualsiasi cosa influisca sull'una, influirà anche sull'altra" sono pienamente daccordo con te.Quando le cose che ci circondano riescono a stare nel nostro raggio di azione riuscendole a controllare,e a interagire con esse trovando un equilibrio, allora riusciamo a predisporci in maniera positiva e a fare cose che possono anche sorprenderci!Diversamente succede in una situazione imprevista. Immagina di trovarti al volante della tua auto e stai percorrendo una strada con velocità di 80/100 km, sei in prossimità di una discesa, in automatico al tuo cervello arrivano informazioni sull'azione frenante per cui provi a scalare di marcia e mettere il piede sul pedale del freno ma ti accorgi che i freni non rispondono!Ecco,questa è una situazione che sfugge al tuo controllo,è inaspettata, non capita tutti i giorni una situazione del genere!E in 15 anni che guidi la macchina non ti è mai capitato,ne sei stato addestrato per una situazione del genere.E questo che può sconvolgere il nostro quadro psicologico,l'elemento sorpresa.Sei un ragazzo giovane,quando affronti argomenti come quello che proponi oggi,concludo facendoti i miei complimenti! Sei sveglio,dinamico intelligente e profondo nelle osservazioni.Se non avresti avuto le dita della tua mano sono sicuro che un ragazzo come te avrebbe suonato il pianoforte con le dita dei piedi!

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