Aiutare gli allievi a superare i propri limiti

By Christian Salerno domenica 5 novembre 2017
Molte volte capita di avere degli allievi che si pongono limiti da soli. Costruiscono falsi ostacoli e cercano faticosamente di risolvere problemi immaginari.

Una delle capacità che deve avere il buon insegnante, è quella di mostrare all'allievo che può realizzare molti più obiettivi di quanto pensa. Un giorno, anche loro potranno diventare dei buoni pianisti.

Credere nelle potenzialità dell'allievo è uno strumento potentissimo. Riuscire a vedere il loro lato migliore e farglielo sapere è un atto che crea un legame solido fra insegnante e allievo.

Può darsi che nella vita di quell'allievo, tu sia l'unica persona che abbia mai creduto in lui, e che, grazie a te, egli diventi più bravo di quanto avrebbe mai pensato e ti ammiri per questo, anche se il fatto che tu creda in lui in qualche modo lo mette a disagio. Quella sensazione di disagio può ripresentarsi ogni volta che gli chiedi di fare uno sforzo, ma non te ne devi curare. Lo devi sollecitare credendo in lui, inducendolo a sforzarsi e facendolo crescere.



La figura dell'insegnante deve dunque essere anche una figura di leader. Se l'insegnante è un trascinatore e motivatore, l'allievo sarà costantemente stimolato e spronato a fare del proprio meglio.

Nella mia vita da studente (e non si finisce mai di esserlo), ho cambiato molti maestri di pianoforte, per svariate motivazioni. Per alcuni è una sfortuna ma io ritengo che sia stata una grande fortuna. Ho potuto sentire più campane, ho potuto notare i vari metodi di insegnamento, ho potuto capire fino a che punto un insegnante possa essere bravo o meno bravo. Tutto questo cambiare (ne ho cambiato circa uno all'anno negli ultimi 5 anni) ha fatto sì di avere un buon bagaglio di esperienze.

Fra tutti questi insegnanti ho avuto un anno un vero e proprio leader. Era quella figura di insegnante in grado di sapere perfettamente chi sei e dove puoi arrivare. Conosceva alla perfezione i tuoi limiti meglio di te stesso e solo dopo poche ore di lezione. Sapeva dove si poteva osare, sapere assegnarti brani che risaltassero le tue potenzialità, sapeva farti infiniti esempi e sapeva guidarti al successo. Sotto la sua guida arrivai secondo ad un concorso pianistico... è ancora un'esperienza che porto con estrema gioia ed emozione nel cuore.

Un vero pilastro. 

E quando un passaggio tecnico non veniva?  Beh, lui sapeva bene in che modo intervenire per fartelo venire. E' proprio sotto la sua guida che presi il coraggio di cominciare il primo studio dell'Op.10 di Chopin.
Purtroppo si trasferì all'estero e, per ovvie ragioni, non potetti seguirlo.

Uno dei più grandi guru della Leadership, Robert Greenleaf, parla del concetto di servant leadership. Il leader è colui che serve coloro che lo seguono. Li assiste in ogni passo e soprattutto tira fuori il meglio in loro, rifiutandosi di credere che abbiano limiti e che impediscano di ottenere risultati.

Gli allievi possono avere difetti dal punto di vista personale - come li abbiamo tutti - ma non certo dal punto di vista dell'efficienza nel raggiungere gli obiettivi.

"La persona più immatura, inetta e pigra è capace di grande dedizione ed eroismo se saggiamente guidata".


Christian Salerno

Mi chiamo Christian Salerno. Sono un pianista a tempo pieno. Adoro condividere le mie esperienze musicali scrivendo articoli sul web. Sono Laureato in Pianoforte al conservatorio G.Puccini di Gallarate e insegno pianoforte a coloro che intendono cominciare quest'avventura.

1 commento to '' Aiutare gli allievi a superare i propri limiti "

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  1. Meraviglioso grazie e giustamente ciò che sto cominciando a scoprire.

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