Liberarsi dagli schemi mentali

By Christian Salerno sabato 2 settembre 2017


Se la realtà che vivi non ti piace, non devi cercare di cambiarla intervenendo su di essa. Devi invece cercare di intervenire su te stesso e sulla tua consapevolezza. Cambiando i tuoi pensieri ma soprattutto controllando i tuoi pensieri, riuscirai a cambiare anche le esperienze che andrai a vivere.

Spesso la causa dei nostri continui errori è dovuta agli schemi mentali. Che cosa sono questi? Possiamo immaginarli come due enormi mura lungo la strada. Tutto ciò che è all'interno delle mura, la mente lo considera giusto. Tutto ciò che è fuori, la mente lo considera sbagliato.

Il fatto è che nessuno colloca le mura esattamente dove le ha collocate l'altro, ed è proprio per questo motivo che nascono liti e incomprensioni. Per qualcuno le mura sono molto ravvicinate e ciò porta a giudicare sbagliati gli altri e la maggioranza degli eventi che per altri sono giusti.

E' tutto un gioco di distanze. Chi pone le proprie mura più distanti possibili, sarà in grado di vedere di più, più a fondo, più in profondità e allo stesso tempo, avere più opportunità. 

Gli schemi mentali sono causa di discussioni infinite, di chiacchiere inutili su quello che fa o non fa una persona da parte di chi la osserva e ne giudica il comportamento. Il giudicare continuamente gli altri e se stessi rappresenta la forma più inutile di impiego del proprio tempo ed energia.

Ogni volta che si creano aspettative, ci si mette spontaneamente, anche se inconsapevolmente,  proprio nella condizione che queste vengano disattese, soprattutto se le aspettative riguardano il comportamento che le altre persone dovrebbero avere.

Le aspettative di una persona condizionano i pensieri di chi incontra a fare proprio il contrario di ciò che si aspetta.

E' proprio invece non avendo aspettative riguardo a qualcosa che, semplicemente, si crea il presupposto affinché quella cosa si realizzi.

Nei sogni, per esempio, gli schemi mentali non esistono. Ecco perché talvolta ti ritrovi ad agire in alcuni modi che nella vita reale non faresti mai.


Ricordo una volta, in terza media, avevo sognato di essere andato a letto con la mia prof di matematica/scienze. Al risveglio ero un po' turbato. Non potevo credere che quel sogno mi era piaciuto! Insomma, avrà avuto almeno 25 anni in più di me...!! Era una tizia severa e le materie che insegnava non le ho mai sopportate. Come ho fatto a sognare una cosa così? Non avrei potuto fare lo stesso sogno con Miss Italia??

Fatto sta che dopo quel sogno, al mio risveglio, non so cosa sia successo ma, mi era diventata più simpatica e lei mi pareva meno severa. Migliorai in matematica e in scienze ero diventato fra i primi della classe.

L'aspetto interessante in tutto questo è che la mente non distingue tra un'esperienza vissuta o sognata, e non distingue nemmeno fra un'esperienza vissuta e una fortemente immaginata e su questo ci sono numerosi studi scientifici che lo dimostrano.

Se per esempio immagini fortemente di voler bene a qualcuno, il tuo comportamento nei confronti di questa persona cambia. Ciò non cambierà solo il tuo comportamento ma anche il suo. Questo tipo di ragionamento ovviamente funziona anche con l'odio.

Le aspettative dunque condizionano realmente la realtà. Prova a pensare fra la tua cerchia di conoscenze. Se sei in compagnia di una persona che ti crede essere il personaggio più brillante del XXI secolo, allora tu sarai brillante, virtuoso di parole e spiritoso. Se invece ti ritrovi in compagnia di qualcuno che non crede in te, fai quasi fatica a fare ogni tipo di cosa.

Pensaci... 

Questa cosa l'ho vissuta tantissimo a scuola coi professori o anche in Conservatorio. Quando partecipavo a sessioni d'esame di materie teoriche e c'era in commissione quell'insegnante xxxxxxxxx che mi odiava e non credeva nelle mie capacità, non ho mai superato il 24 come voto.

Le aspettative sono in grado anche di rovinare coppie ma non sono le sole. Quando due fidanzati stanno insieme da parecchio tempo, hanno trasferito reciprocamente una grande quantità di informazioni e ci sono poche novità perché entrambi non producono nuove informazioni da scambiarsi e che possono essere utili. Anche l'atto sessuale viene a perdere di importanza perché non ci sono questi nuovi scambi di informazioni. Ci sono molte persone che durante tutta la propria vita non evolvono mai, non cercano mai di migliorare e di raggiungere un grado di coscienza più elevato. Solo una coppia formata da due individui capaci di evolvere e produrre continuamente informazioni costruttive può mantenere sempre vivo il rapporto.



Quando si è agli inizi, in una coppia, tutto sembra perfetto. I colori hanno altri colori, i profumi hanno altri profumi e le sensazioni solite si trasformano in altre sensazioni. Avvengono scambi di informazioni molto importanti, e molti chiamano questo processo "innamoramento".

Il fatto che questo periodo duri tanto o poco dipende dal valore, quantità e dal tipo di interazioni. Il piacere fisico è il meno importante tra tutti gli aspetti coinvolti. La coppia deve essere in grado di autoalimentarsi piuttosto che autoconsumarsi. Se la quantità di informazioni rimane costante nel tempo, ad un certo punto tutto le informazioni saranno trasferite e i due partner inizieranno a cercare altre fonti di informazioni, o almeno a desiderare di farlo.

E dulcis in fundo, bisogna imparare il prima possibile a non voler cambiare gli altri. Le persone non cambiano, ma si possono scegliere fra una vastissima gamma. Le persone cambiano solo se sono loro a volerlo. 
E' meglio spendere le proprie energie nel ricercare bene questa persona, piuttosto che spenderle tutte nel tentativo invano di cambiarne una.


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Christian Salerno

Mi chiamo Christian Salerno. Sono un pianista a tempo pieno. Adoro condividere le mie esperienze musicali scrivendo articoli sul web. Sono Laureato in Pianoforte al conservatorio G.Puccini di Gallarate e insegno pianoforte a coloro che intendono cominciare quest'avventura.

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