E' possibile fare il musicista pur avendo famiglia? 4 Chiacchiere con Massimo Sorgente

By Christian Salerno domenica 25 settembre 2016


Oggi voglio dedicare questo spazio ad un mio carissimo lettore che si dà animo e corpo per fare emergere la sua musica. Ho pensato che niente c'era di meglio che un'intervista per conoscerlo meglio. Si parte!

Christian: Da quando hai questa passione per la musica? 

Massimo: Tutto è iniziato quando ero poco più che adolescente: non ricordo come, avrò avuto circa quattordici anni quando la mia strada incrociò quella di un'altra persona, una persona che in qualche modo, ha rivestito grande importanza nella mia vita. Il mio amico Franco, verso il quale tutt’ora conservo un profondo senso di ammirazione. L’esserci incontrati fu determinante, sia perché grazie a lui cominciai ad amare la chitarra, sia perché in lui riuscivo ad intravedere quella determinazione e quella sicurezza che desideravo raggiungere nella mia vita di adolescente.

Franco appariva brillante e risoluto, a differenza di me che spesso ero combattuto dalla mia stessa timidezza, come se non bastasse poi, sapeva suonare in modo splendido la chitarra. Fu proprio lui che un giorno intravide nella mia voce disarticolata la possibilità di poter un giorno cantare.
Per lungo tempo ho vissuto alla sua ombra. Nella prima traccia dell'album "Come ero come sono", dal titolo "La mia storia" ho parlato di questa esperienza e di come mi sia poi liberato da questa dipendenza, pur rimanendo l'amicizia.

C: Perché hai scelto di fare il cantautore?

M: Una sera mi ritrovai con Franco ed altri amici sul lungomare di Salerno e iniziammo ad intonare alcune canzoni con la chitarra accompagnati dalla cadenza delle onde. Franco, come al solito, suonava con grande trasporto e coinvolgeva tutti noi che l’accompagnavamo con il canto. Fu per gioco che un altro amico insistette affinché io prendessi la chitarra e facessi sentire qualcosa.

Immaginate la mia paura in quel momento, soprattutto al pensiero di dover strimpellare davanti a Franco, che per me era un mito. Dopo grande insistenza abbozzai “Tanta voglia di lei” dei Pooh e tirai dritto fino alla fine della canzone. Si creò un’atmosfera magica e ricordo che gli amici, con mio stupore, si complimentarono e mi esortarono a continuare su quella strada. Fu cosi che infransi il ghiaccio ed uscii fuori da quel guscio. Ricordo di aver messo tutto me stesso in quella canzone!

Quella fu la mia prima esperienza profonda con l’arte: ero molto giovane e, sebbene fossi un ragazzino, compresi la potenza di quella particolare forma di comunicazione, nota a tutti con il nome di musica. Da quel momento in poi, non mi accontentai più di cantare canzoni di altri artisti, ma decisi che nelle canzoni avrei espresso i miei sentimenti più profondi e il mio modo di essere. Oggi, con il senno di poi, se devo qualcosa a Franco, oltre all’amicizia che è comunque rimasta, è quella di avermi introdotto nel meraviglioso mondo della musica.

C: Dove trovi l'ispirazione per i tuoi testi?

M: In genere l'ispirazione arriva nelle circostanze più normali della vita familiare e sociale. Ad esempio la canzone "Maronna mia aiutame", traccia n.9 dell'album "Come ero come sono", è nata casualmente una sera a casa mia. Dopo cena, la cucina era talmente piena di piatti e stoviglie da lavare, che nel vedere questa situazione mi venne spontaneo esclamare:"Maronna mia aiutame". Il brano "Munn è stat e munn è", traccia n.10 dell'album, invece, è nato a seguito della protesta condotta qualche anno fa dal comitato dell’Agro Caleno, contro il progetto di installazione della centrale a biomasse nel Comune di Calvi Risorta.

Rimasi sorpreso positivamente dall' enorme tenacia di queste persone, che spinte solo dall’amore verso la propria terra di origine, costituirono un comitato di opposizione al progetto di realizzazione della centrale. Mi risulta che ad oggi, l'opposizione sia ancora efficace. Naturalmente, sai meglio di me, che occorre poi lavorare tanto sull'ispirazione iniziale, per cercare di rendere anche musicali i testi.

C: E' possibile secondo te fare il musicista pur avendo una famiglia... numerosa?

Bella domanda! Eh si, lo faccio da sempre. Certo con diversi limiti, ma la mia famiglia non è un ostacolo in questo progetto. Anzi il più delle volte mi accompagna nelle serate dal vivo. Ho cercato di coinvolgere anche i miei familiari, proponendo loro di partecipare ai cori, cosa che hanno fatto anche nel disco, in alcuni brani.

C: Dove possiamo ascoltare/trovare i brani del tuo album? 

M: Sul mio sito  dove è possibile anche acquistarli tramite Itunes  o Amazon music o su Youtube:



C: prossimi progetti per il futuro? 

M: Ho intenzione di iniziare a lavorare per un nuovo album, ma con molta calma. Ma soprattutto intensificare sul web la promozione dell'album "Come ero come sono", ancora sconosciuto a molti. A questo proposito rivolgo un ringraziamento e una menzione particolare ad Angelo Carpentieri, bravissimo musicista compositore e arrangiatore di Salerno, che ha curato nei minimi particolari gli arrangiamenti dell'album. 

C: Un'ultima domanda: hai trovato utile il manuale "Come scrivere canzoni di successo?" Ho trovato il manuale molto utile, denso di indicazioni preziose. Un materiale ancora da studiare e da approfondire. Lo studio approfondito è di fondamentale importanza per realizzare canzoni che abbiano anche un impatto positivo verso il pubblico. Grazie Christian per l'energia positiva che trasmetti e per la serietà nel tuo lavoro. Un caro saluto a tutti i visitatori del tuo blog. Max Sorgente.


Christian Salerno

Mi chiamo Christian Salerno. Sono un pianista a tempo pieno. Adoro condividere le mie esperienze musicali scrivendo articoli sul web. Sono Laureato in Pianoforte al conservatorio G.Puccini di Gallarate e insegno pianoforte a coloro che intendono cominciare quest'avventura.

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