Come eliminare lo Stress e Studiare di più (Questione di Ioni)

By Christian Salerno domenica 25 ottobre 2015

Vai di qua, vai di là, fai questo, fai quell'altro, veloce, presto che non c'è tempo!!! 


Quando mai non siamo di corsa? Prova a pensare qual è stato il tuo ultimo giorno lavorativo in cui non sei stato costretto a rincorrere il tempo. Difficile forse trovarlo vero? Quante volte ci siamo trovati a dire: "ci vorrebbe un giorno fatto da 48 ore" oppure: "ah... se si potesse comprare il tempo". La cosa curiosa è che vendiamo il nostro tempo a qualcuno in cambio di soldi e poi lo vorremmo comprare se fosse possibile.


Questo continuo andare di fretta ovviamente si ripercuote anche sul nostro studio del pianoforte. O non abbiamo tempo, o arriviamo la sera tardi a casa e non possiamo suonare perché abitiamo in un condominio, oppure ancora perché arriviamo a fine giornata così stanchi che diciamo fra noi "beh, domattina mi ritaglierò del tempo per studiare un po' di più" ma non diventa altro che un continuo procrastinare. Rimandare è quella "dote" di chi non affronta le situazioni subito.


Il pianoforte e il suo studio non deve essere un ritaglio di tempo nelle nostre faticose giornate ma bensì il fulcro. Fare musica è un'attività motoria per le dite e per il nostro cervello, oltre che ad una miracolosa cura dell'animo. 

Qui di seguito voglio scriverti alcuni consigli per rendere la tua giornata meno stressante e quindi più produttiva. Pronti? Via!


Alternate lavoro e riposo, veglia e sonno
Nelle società organizzate in senso tradizionale le persone eseguivano l'attività lavorativa richiesta, nel momento e nel luogo giusto, mentre nella società moderna delle 24 ore i consumatori richiedono il prodotto 24 ore su 24 e i consumatori producono 24 ore su 24. Quindi si fa qualsiasi cosa, dovunque e in ogni momento, senza rispettare pause o riposi. 

Basta pensare all'attività di turnazione del lavoro diurno e notturno che altera profondamente i ritmi biologici del lavoratore. In tali condizioni lo stress deriva da un conflitto evidente tra la biologia dell'uomo che si è evoluto con ritmi di attività lavorative diurne con le esigenze di una società che richiede e impone anche una vita notturna. Lo stress derivante dal cambio di fuso orario (jet lag) esprime in maniera significativa e completa la condizione di disagio vissuta dall'uomo moderno a motivo dei mutati ritmi e degli stili di vita.

Praticare un'adeguata attività motoria quotidiana senza frenesia
Nelle frequenti condizioni di stress intenso, il nostro organismo mette in moto le stesse risposte fisiologiche di allarme che vengono attivate nel mondo animale tra il predatore e la possibile preda. 

Tuttavia, la persona stressata non può scaricare l'eccesso di adrenalina lottando o fuggendo oppure con attività motorie sostitutive. In tal modo, non potendo disattivare la risposta di allarme con la stessa rapidità o con le medesime modalità del mondo animale, accumuliamo le tensioni muscolari che si sono generate. Esse permangono nell'organismo favorendo un aumento costante e persistente dello stato di contrazione muscolare che provoca consumo energetico e procurando danni alla salute. Un muscolo in stato di contrazione perenne provoca la comparsa di dolore, rigidità delle articolazioni, ridotta irrorazione di ossigeno con sofferenza dei tessuti, progressiva modificazione dell'atteggiamento posturale

Se nel corso di una riunione di lavoro, un superiore assume comportamenti dispotici o umilianti nei confronti di un dipendente, questi non potrà far altro che subire facendo ricorso a una strategia di autocontrollo responsabile dell'innescarsi di un vero e proprio blocco a livello muscolare. Di fronte a nuove condizioni di tensione, la vittima tenderà a ripristinare lo stesso meccanismo di sopravvivenza nel corso di pregresse esperienze negative. 

Si vengono a instaurare in tal modo delle condizioni di tensione dolorosa che tende  a organizzarsi in circuiti parassita responsabili del cristallizzarsi di processi infiammatori a livello muscolare o tendineo. Per evitare il formarsi e il persistere di tale condizione è necessario ricorrere ad attività motorie sostitutive che favoriscano l'eliminazione degli ormoni dello stress. Per tale motivo è consigliabile praticare attività motoria, sotto forma di passeggiata rilassante, a passo svelto, possibilmente all'aria aperta, per la durata di 40-50 minuti al giorno  oppure concentrare tale attività in 7 ore nel fine settimana.

Dedicare una parte del proprio tempo libero agli hobby
La programmazione di opportune pause di riposo o di vacanze è diventata sempre più una necessità per coloro che vivono intensamente i ritmi della vita moderna. Dedicare un po' di tempo al riposo e al relax è fondamentale per rigenerare le nostre energie, evitando che s'instaurino dei pericolosi circuiti viziosi all'interno dell'organismo, responsabili di una condizione perenne di allarme che persiste anche quando le condizioni esterne sono favorevoli. Nella scelta del luogo delle vacanze o di un week-end di riposo, è bene considerare anche l'importanza della qualità dell'aria. La purezza dell'aria che respiriamo dipende da molti fattori, tra i quali la quantità complessiva degli ioni, la loro dimensione e il rapporto tra ioni positivi e negativi.

E' interessante rilevare come nell'aria siano presenti molecole che si scindono continuamente in ioni di polarità positiva e negativa. Gli ioni che perdono un elettrone sono detti positivi, mentre quelli che hanno guadagnato un elettrone sono detti negativi. Il processo di ionizzazione è presente normalmente in natura e viene amplificato soprattutto in condizioni come l'irraggiamento solare, dopo un temporale o per l'azione delle onde del mare sugli scogli. Per questa ragione sui prati, in montagna, lungo la costa del mare, in vicinanza di cascate o nelle pinete, l'aria è particolarmente ricca di ioni, soprattutto negativi, responsabili del senso di benessere, vitalità ed euforia. 

Diversamente, lungo le strade trafficate della città, in automobile, in ufficio o nella propria abitazione, il livello di ioni presenti nell'aria scende anche al di sotto di 100 per cm cubo a discapito degli ioni negativi, a causa della presenza massiccia di particelle cariche positivamente che li fanno precipitare.In tali condizioni si percepiscono senso di malessere, affaticamento, difficoltà respiratorie, alterazioni dell'umore in senso depressivo.

Situazioni analoghe con sensazioni di disagio e di malessere si creano in natura in seguito a fenomeni metereologici particolari, correlati a un eccesso di ioni positivi e a una diminuzione di ioni negativi, come nell'imminenza di un temporale o con alcuni venti caldi e asciutti, come scirocco, foehn ecc...

Per facilitare la corretta ionizzazione dell'aria nelle abitazioni, si consiglia di arieggiare frequentemente le stanze, assicurare un'adeguata umidificazione dell'ambiente con acqua sui caloriferi o passando con un panno umido sulle superfici. In alcune condizioni è opportuno ricorrere ai depuratori o ionizzatori. Alcune piante antinquinamento da arredamento possono contribuire in maniera significativa a ridurre le conseguenze dello stress ossidativo sugli ambienti della casa, contribuendo a ridurre gli effetti dell'inquinamento del microclima, eliminando le sostante tossiche che si accumulano nell'ambiente in cui viviamo.


La piante che sono ritenute forti per abbattere gli inquinanti che si liberano negli ambienti interni sono:

  • Aloe Vera: 90% di formaldeide.
  • Philodendron: 86% di formaldeide.
Musicoterapia per curare lo Stress 
Attualmente la ricerca della cura attraverso il suono e la musica fa parte di un ampio approccio olistico che combina tra loro le terapie basate sul suono (ascolto, vocalizzi, canto) con un corretto comportamento alimentare, la pratica di attività motoria e di meditazione. Suono e musica infatti non guariscono su ricetta, ma modulando il proprio potere in relazione a fattori molteplici, come il tipo di composizione, le caratteristiche e lo stato d'animo di chi l'ascolta, la postura assunta durante l'ascolto e così via.

In generale, la musica ha un effetto favorevole non tanto sulla malattia in sé, quando sulle sensazioni concomitanti, quali ansia, sofferenza, senso di abbandono o solitudine. Ogni tipo di musica ha in sé un potenziale di guarigione. In riferimento al filosofo Novalis, secondo cui ogni malattia è un problema musicale, dovrebbe esistere una soluzione musicale per ogni persona.

Origini
L'utilizzo della musica come strumento curativo capace di rimettere in equilibrio mente e corpo, sentimenti e spirito, guarire il corpo, rinforzare la mente e liberare lo spirito creativo ha origini antichissime ed è presente presso ogni popolo e civiltà. La musica è un linguaggio universale, trasversale a tutti i popoli, religioni, sessi ed età. Da Davide a Pitagora, da Orfeo ad Apollo, l'uomo ha sempe cercato nella musica una chiave per aumentare il benessere e curare le malattie. Orfeo suonava il liuto per debellare la malinconia e la depressione. Nella Grecia classica, Apollo era considerato Dio della medicina e anche della musica.

Con l'illuminismo, l'approccio analitico della medicina moderna ha dimenticato l'uso terapeutico della musica, ripreso solo di recente. Va ricordato al riguardo che Bach fu uno degli ultimi compositori a scrivere dei brani su richiesta del conte Kaiseling per curare la sua insonnia. Da tale commissione mediata da Gottlieb Goldberg, emissario del conte, nacquero le Variazioni Goldberg, una serie di trenta pezzi per spinetta. La stessa malattia è stata interpretata come problema musicale, tanto che Novalis in un passo della sua opera Enzyklopadie afferma che: "Ogni malattia ha una soluzione musicale. Maggiore è il talento musicale del medico, tanto più breve e completa è la soluzione."

Proprietà del suono e della musica
Come la pratica della meditazione, del training autogeno, dello yoga e di altre pratiche che ricercano l'unione fra corpo, mente e spirito, l'ascolto della musica induce fenomeni complessi globali e sui singoli apparati. In generale, "Quando ascolto musica, non temo pericolo, sono invulnerabile, non vedo nemici, sono in rapporto con i primi tempi e con gli ultimi" (Thoreau, Journal, 1857).

Musica e corpo. In generale la musica alle frequenze più alte risuona nella parte alta del corpo, a livello del capo, del collo e del torace, mentre le frequenza più basse vengono percepite nella regione lombare, a livello di pelvi e arti inferiori.

Musica e cervello. Alcuni tipi di musica ("ambient music", musica New Age) facilitano la ricomposizione dell'unità tra corpo e mente, riportando l'ordine nelle onde cerebrali. Ordina il mio disco di musiche New Age.

Musica e funzioni cognitive. L'ascolto per un quarto d'ora di musica barocca o di Mozart migliora l'organizzazione mentale in presenza di stati emotivi confusi.

Musica ed emozioni. La musica romantica, New age o Jazz... attiva soprattutto l'emisfero destro del cervello favorendo l'integrazione delle emozioni.

Musica e respiro. Il canto gregoriano e la musica dolce rallento e allungano il respiro, rilassano la mente contribuendo a un miglior controllo delle emozioni, a un'ottimizzazione delle funzioni cognitive e a una normalizzazione del metabolismo.

Musica, cuore e vasi. La musica è un vero e proprio pace-maker naturale: più veloce è la musica, più velocemente batte il cuore, Più lenta è la musica, più lentamente batte il cuore.

Musica, muscoli e movimento. La forza dei muscoli e l'elasticità delle articolazioni sono influenzabili dai suoni e dalla musica. Persone immerse in un ambiente sonoro con un repertorio di musica classica, popolare o new age presentano una riduzione della tensione muscolare.

Musica e sessualità. E' noto come generi e pezzi musicali diversi possano suscitare o spegnere passioni amorose creando ambienti emotivi eccitanti o rilassanti.

Musica e stress. Il livello degli ormoni che si liberano in condizioni di stress tende a diminuire in maniera sensibile con l'ascolto di musica rilassante. Il senso di euforia e di gioia che si prova ascoltando motivi musicali, colonne sonore di film, musica religiosa o bande musicali è legato principalmente alla liberazione di endorfine, sostante curative che permettono all'organismo di creare il proprio anestetico e aumentare le difese immunitarie. Ricerche condotte su pazienti in reparti di terapia intensiva hanno dimostrato che l'ascolto per mezz'ora di musica classica produce lo stesso effetto della somministrazione di un sedativo.

Musica ed energia. La musica a ritmi elevati aumenta l'energia e dà forza.

Musica e lavoro. Si è dimostrato che la musica sul luogo di lavoro riduce lo stress e tensione, procura un senso di familiarità, alza i livelli delle prestazioni e della produttività. Esistono tipi diversi di musica d'ambiente per uffici, centri commerciali, fabbriche, ospedali. In generale è opportuno non eccedere nell'uso della musica per evitare assuefazione. Pertanto viene raccomandato di non usare la musica come sottofondo per più di venti minuti all'ora. 

Spero che l'articolo ti sia stato d'aiuto, puoi trovare altri consigli su questo post.





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Christian Salerno

Mi chiamo Christian Salerno. Sono un pianista a tempo pieno. Adoro condividere le mie esperienze musicali scrivendo articoli sul web. Sono Laureato in Pianoforte al conservatorio G.Puccini di Gallarate e insegno pianoforte a coloro che intendono cominciare quest'avventura.

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