Come migliorare la lettura delle note

By Christian Salerno domenica 6 settembre 2015

Ricordo che avevo 12 anni quando iniziai a prendere lezioni di pianoforte e andai da un Maestro che era chitarrista ma al contempo studiava pianoforte. Mi diceva sempre che lui avrebbe potuto portarmi fino ad un certo livello, poi avrei dovuto cambiare insegnante.

Era un insegnante molto severo e insisteva molto su di un punto: la lettura delle note. Se oggi ho una buona lettura a prima vista lo devo principalmente a lui. Questo insegnante mi raccontava che quando aveva iniziato a studiare musica lui, leggeva così tante note da far lacrimare gli occhi. 

Ricordo che quell'affermazione mi turbò. Com'era possibile leggere così tanto fino ad arrivare a ...piangere? Così quel giorno stesso, finita la lezione, mi fiondai a casa. Presi i primi spartiti che avevo sotto mano e iniziai a leggere le note. A leggere, non suonarle. Mi misi comodo sul tavolo e leggevo a mente tutte le note, sia delle chiave di violino che di basso. 

Passò un'ora, poi due ore e poi... magia! Una lacrima mi cadde sul foglio. "Ma allora è vero!" Pensai. Era successo anche a me! Mi accorsi però, che più facevo quest'allenamento e più gli occhi non mi bruciavano e lacrimavano più. Finalmente la mia vista si era adattata a quei pallini neri in delle righe orizzontali. Avevo raggiunto il mio obiettivo.

Da lì in poi non mi poteva più fermare nessuno. Ogni giorno 3 ore di lettura di spartiti. Alla fine è come leggere l'italiano o qualsiasi altra lingua. All'inizio fai difficoltà e ti incespichi, poi mano mano le sinapsi creano dei nuovi collegamenti nel tuo cervello che ti fanno memorizzare e automatizzare il riconoscimento delle note. 

Sapevo a mala pena suonare a mani unite, ero a metà del libro Beyer e già avevo una capacità di lettura avanzata. Sarò sempre infinitamente grato al mio primo insegnante per questo. 

Oggi non mi sono ancora stancato di leggere spartiti. Ogni tanto, dopo le sedute di studio, mi diletto a prendere brani mai studiati e a suonicchiarli a prima vista. Mi diverto a volte a fare una maratona delle sonate di Beethoven. Le faccio tutte a prima vista (eccetto quelle che non ho studiato). Ovviamente non sono impeccabili. Ometto note, ne sbaglio altre, ma è tutta esperienza che faccio.

Ovviamente non deve diventare un'abitudine, altrimenti a furia di leggere a prima vista un brano, questo può assumere vizi che saranno poi difficili da eliminare. Però non ti nascondo che è molto divertente "sentire come esce" un qualsiasi brano, anche se per sommi capi.

Una buona lettura ti rende più scorrevole e piacevole lo studio. Una buona lettura ti aiuta a memorizzare meglio. Una buona lettura ti permette di risparmiare tempo. Ecco perché anche io insisto così tanto nell'affinare la propria lettura.


Non potrò mai dimenticarmi la scena a cui assistetti due anni fa in Conservatorio a Como. Mi sono sempre ritenuto un abile lettore a prima vista, ma il mio maestro era veramente ad un altro livello. Leggeva di tutto a prima vista e anche bene. 

Un giorno, entra nella nostra classe un ragazzo di 18 anni. Un certo Chen Guang. Sapevo che c'erano stati dei problemi burocratici per ammetterlo ma non sapevo bene il perché. Parlava a stento l'italiano perciò faceva fatica a seguire il Maestro. Ad un certo punto, durante la lezione, il nostro insegnante ci mette alla prova dandoci degli spartiti da leggere a prima vista. 

Inizia un mio amico che non se la cavava affatto male. Poi arrivò il mio turno e me la cavai piuttosto bene. Poi arrivò il turno di Chen. A lui aspettava leggere un brano barocco e tu sai bene quant'è difficile da fare a prima vista quella musica. Che dire... perfetto! Lettura impeccabile. Nella prima vista c'era tutto: ritmo, melodica, armonia e dinamiche perfette. Pareva che conoscesse già quel brano perché era perfetto. Ogni tanto toglieva qualche nota ma ciò non comprometteva la fluidità dell'esecuzione. Così il mio insegnante, scettico, gli diedi un altro brano, ancora più difficile e... magia della magie.. perfetto anche questo!

Poi mi sono informato su chi fosse e... guarda tu:


Vincitore di diversi concorsi internazionali.

Da quel momento in poi ho fatto un passo indietro e mi sono ricreduto su due cose: la prima, è che non si arriva mai. Ci sono veramente livelli incredibili di lettura a prima vista e per migliorarla bisogna leggere, leggere, leggere e conoscere bene l'armonia. La seconda cosa su cui mi sono ricreduto è la "meccanicità dei cinesi". Non è vero che sono delle macchine solo perché studiano 26 ore su 24 al giorno. C'è anche chi ha delle doti naturali ed ha talento anche studiando "poche ore". 

Il talento fortunatamente non guarda in faccia a nessuno: età, sesso e razza. 

Insomma, per chiudere quest'articolo che spero ti sia stato d'aiuto dico: leggi, leggi e leggi. Studia moltissimo anche l'armonia perché è quella materia che ti permette di capire come si muove la mano sinistra in un brano, prevedendo molte note e accordi. Leggi inoltre molto la chiave di basso che spesso, rimane un po' più indietro rispetto alla chiave di violino. Qui trovi 50 esercizi.


Christian Salerno

Mi chiamo Christian Salerno. Sono un pianista a tempo pieno. Adoro condividere le mie esperienze musicali scrivendo articoli sul web. Sono Laureato in Pianoforte al conservatorio G.Puccini di Gallarate e insegno pianoforte a coloro che intendono cominciare quest'avventura.

4 commenti to '' Come migliorare la lettura delle note "

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  1. Apprezzo il fatto che i tuoi consigli spesso possano arrivare come "da pianista a musicista" e non solo come "da pianista a pianista" (c'è una bella differenza).
    Mi ricordi una parte di un metodo prettamente di batteria ("The New Breed" di Gary Chester) che riporto: "All musicians need inspiration and material to continue their own musical growth": è proprio con questo spirito che queste tue pillole dovrebbero germogliare nell'animo di musicisti impegnati anche in altri strumenti.
    Saluti!

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  2. Grazie di cuore Lorenzo! Spero di leggerti anche nei prossimi articoli, un abbraccio! :)

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  3. bellissimo post......anch'io lacrimerò........perchè all' alba LEGGERO', LEGGEROOOOOO.........LEEEGGGEEERRROOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO

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  4. a parte gli scherzi, ma è veramente tosto arrivare ad una lettura fluida a prima vista.....ci sto lavorando da tempo, ma difronte a partiture complesse rallento sino ad un ANDAMENTO FUNEREO, cioè sotto i 40 bpm.......e con difficoltà lo stesso !!!!

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