Il Pianoforte Nuoce Gravemente alla Tecnologia

By Christian Salerno martedì 25 agosto 2015

Ogni tanto ripenso alla società in cui siamo immersi oggi. Ripenso che la maggior parte delle cose sono fondate sulla banalità e la superficialità.

Diamo una rapida occhiata al mondo dell'informazione. Dieci anni fa c'era un'informazione di un certo livello, c'era un'etica che si rispettava. Il giornalista era colui che doveva fare un gran bel servizio o un gran bell'articolo. Oggi troviamo, nella maggior parte dei casi, solo notizie spicciole.

Vogliamo parlare del mondo dell'istruzione? Pensiamo al Conservatorio. Prima il percorso pianistico era formato da 10 anni. Entravi al primo che sapevi già suonicchiare un po' e poi una volta arrivato al decimo anno ti attendeva un concerto di circa 1 ora/ 1 ora e un quarto. Un vero e proprio recital pianistico che ti forgiava e ti poteva aprire le porte ad una meravigliosa carriera da concertista. Non dico che sarebbero accorsi da tutte le parti d'Italia ad ascoltarti, ma dico che avevi un certo grado di preparazione che ti rendeva un pianista a tutti gli effetti (anche se quello rappresentava solo l'inizio di un lungo percorso).

Oggi invece con la nuova riforma come sono diventate le cose? Il Conservatorio ha preso un assetto universitario. Ciò significa che al suo interno si fa tutto, davvero tutto tranne che... suonare! 

Hai presente gli smartphone di ultima generazione? Hanno mille funzionalità: calcolatrice, gestione automatica fusi orari, centinaia di suoneria polifoniche, blocco note per appunti, decine e decine di applicazioni, ma poi quando vai a fare una normale telefonata trovi mille intoppi. Innanzi tutto per chiamare un numero ci vogliono almeno 4 o 5 passaggi. Nei vecchi telefonini con un tasto accedevi alla rubrica, poi selezionavi il contatto e infine premevi il famoso "tasto verde" per avviare la telefonata.

Vuoi sapere oggi cosa devo fare per fare una sola chiamata? Prendo come riferimento il mio modello, Samsung S5mini. Innanzi tutti devo premere un tasto qualsiasi e devo inserire una password su dei tasti minuscoli per cercare di sbloccare il telefono. Il più delle volte devo rimettere la password perché sbaglio a digitare. Poi devo cercare la rubrica fra le decine di icone che ho in "home". Una volta trovata la rubrica ci clicco sopra. Poi devo selezionare il contatto, mi si apre una schermata che mi chiede cosa voglio fare (inviare email, messaggio o chiamata), e infine chiamo.

Non sono contro la tecnologia affatto, anzi io la uso spesso, forse troppo! Ma dico che alcune cose, alcuni valori dovrebbero rimanere saldi. In una società che si evolve alla velocità della luce, alcune cose dovrebbero rimanere invariate.

Suonare il pianoforte è un'arte, e come tale merita rispetto e dedizione. Che ci si approccia a 15 anni piuttosto che a 60, il pianoforte merita rispetto. E' giusto sapere che nel momento in cui si decide di iniziare a suonare il pianoforte si sa a cosa si va incontro. Certo, il pianoforte può essere un puro hobby, una pura passione, ma anche in questi casi bisogna avere coscienza di che cosa si ha sotto le mani.

Parliamo di uno strumento che ha una tradizione antichissima, i suoi antenati risalgono a centinaia di anni fa e nel corso degli anni gli strumenti a tastiera hanno avuto tante trasformazioni e tanti usi differenti.



Pensa il ruolo del pianoforte che aveva nelle Schubertiadi. Una cerchia di intimi amici che passavano le serate insieme ascoltando e suonando il pianoforte. Il pianoforte ha avuto un fortissimo scopo sociale ed è anche questo valore che bisogna riportare in auge. Oggi ci sono bambini di 4 anni che sanno usare benissimo un tablet ma che sanno a mala pena parlare! Ti sembra normale? Come impareranno a socializzare fra di loro se sono abituati sin da piccoli ad isolarsi davanti ad un apparecchio elettronico?

Diverse volte ho assistito a questa scena:


Delle amiche si incontrano una sera in un bar per... stare al telefono!!

Suppongo che tu abbia l'applicazione chiamata Whatsapp. Quest'applicazione ti permette di mandare messaggi e contenuti multimediali in modo gratuito a chiunque dei tuoi contatti (previa connessione). Sai cosa fa quest'applicazione per farti restare incollato al telefono? Ti dice l'ora dell'ultimo accesso all'applicazione di un tuo contatto e se ha visto o meno il tuo messaggio (oltre che a mostrarti quando è online).  

Sai quante litigate ho visto e ci ho fatto per questa caxxata?!? "Ah ma sei entrato 10 minuti fa, io ti ho scritto 15 minuti fa e non mi hai risposto". Risposta: "posso fare quello che voglio quando voglio??" Ragione per cui ho eliminato l'ora dell'ultimo accesso e la possibilità di vedere e far vedere quando l'altra persona visualizza o no i tuoi messaggi.

Non mi è stato affatto difficile, mi sono solo chiesto: ma prima, quando c'erano solamente gli SMS, come facevamo? Si stava da Dio e ognuno faceva la propria vita. Ora la tecnologia sembra offrire comodità ma io la interpreto solamente come schiavitù.

Per toglierci dalla schiavitù c'è bisogno di occuparsi di qualcosa di sano come la musica. Il pianoforte, ma qualsiasi altro strumento, ci permette di rientrare in possesso della nostra realtà. Quando si fa musica la mente è così impegnata che non c'è tempo di pensare a tutte quelle cavolate. In quel momento si fa arte e l'arte vince su tutto.

Una volta mi è capitato di dare lezioni di pianoforte ad una ragazzina adolescente. Stavamo studiando un Valzer di Chopin. Ad un certo punto le suona il telefono (una notifica di Whatsapp). Poi le suona ancora, poi ancora e poi ancora. Così la rimproverai dicendo di spegnere quel telefono perché era davvero una tortura.

A parte il fatto che io non mi sarei mai sognato di tenere il telefono con la suoneria durante una lezioni di pianoforte. Ma poi quel telefono era un continuo di suoni stridenti e notifiche che a me personalmente davano un fastidio terribile ma a lei non la scuotevano minimamente. E' così sempre sommersa da quei suoni che ormai era diventata "sorda" e continuava a suonare come se nulla fosse. Quell'episodio mi ha davvero lasciato stupito.

Il pianoforte nuoce gravemente alla tecnologia. Se ovunque andiamo c'è qualcuno che cerca di rifilarci un'apparecchio tecnologico all'ultima moda, il pianoforte invece ci chiama e ci chiede di sederci su di uno sgabello di legno, e di percuotere delle corde che emetteranno dei suoni grazie ad una cassa armonica di legno.

Già, il pianista si "diverte con poco". Basta un mobile di legno con 88 tasti e il mondo potrebbe anche finire. Tra l'altro io penso che non sia un caso il numero 88. Non ti sembra evocare un po' l'infinito? 


"Tu pensa a un pianoforte. I tasti iniziano. I tasti finiscono. Tu lo sai che sono 88 e su questo nessuno può fregarti. Non sono infiniti, loro. Tu sei infinito, e dentro quegli 88 tasti la musica che puoi fare è infinita". (La leggenda del Pianista sull'Oceano)

Se il pianoforte nuoce gravemente alla tecnologia, io sono felice di far parte di questo anti-sistema.




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Christian Salerno

Mi chiamo Christian Salerno. Sono un pianista a tempo pieno. Adoro condividere le mie esperienze musicali scrivendo articoli sul web. Sono Laureato in Pianoforte al conservatorio G.Puccini di Gallarate e insegno pianoforte a coloro che intendono cominciare quest'avventura.

4 commenti to '' Il Pianoforte Nuoce Gravemente alla Tecnologia "

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  1. Gran bel articolo....complimenti!!

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  2. Gran bel articolo....complimenti!!

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  3. Ti dò ragione: da ragazzo mi piaceva l'organo ma non potevo stutdiare, per via della mancanza allora, di strade una per Teramo e per Roma con quella che è poi stata l'autostrada del Gran Sasso. nei primi anni 90, segna l'inizio della musica elettronica essendo i vecchi organi ormai tarlati, rimpiazzati con le consollle con"voce umana" che non aveva nulla di quelli originali. Il pinoforte invece è analogico e...Suono...Puro! Di recente sto con una associazione musicale e sto imaprando ad un anno e mezzo di distanza. le tue lezioni, specie la teoria musicale e accorgimenti, mi aiutano a suonarre meglio e ultimamente riesco con qualche nota di Jazz. Grazie e...Non scoriaggiamoci: la tecnologia la si usa con...Intelligenza!

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