Suonare il pianoforte a 40 anni

By Christian Salerno venerdì 15 maggio 2015

"Ho 40 anni e credo sia impossibile iniziare a suonare il pianoforte, è troppo tardi e queste cose bisogna iniziare a farle da piccolo".

Questa è la frase che sento dirmi un giorno sì e uno no. Ricevo parecchie e-mail da signori e signore che attorno ai 40 anni iniziano a sentire dentro di loro un fuocherello che li spinge verso quegli 88 tasti. Tuttavia hanno delle insicurezze come ce le abbiamo tutti noi.

Noi esseri umani abbiamo paura di una sola cosa più di tutto: fallire. Così cerchiamo tutte le rassicurazioni del caso prima di intraprendere un percorso o di fare un acquisto importante. 

Devi sapere che non sono le condizioni esterne a determinare il successo o l'insuccesso del tuo percorso, ma è la tua motivazione, la tua voglia di arrivare, la tua costanza e la tua caparbietà.

Io insegno in 3 scuole di musica e ho allievi di tutte le età, dai 5 ai 60 anni. Ora ti dico una cosa, forse non ci crederai ma ti posso assicurare che è così: gli allievi attorno ai 40-50 sono più bravi di quelli di 10-15 anni. Sai perché? Perché gli allievi grandi sanno quello che vogliono. Sanno l'obiettivo che vogliono raggiungere e avendo tanti problemi come il lavoro e la famiglia, sanno che non hanno tempo da perdere. Inoltre, sborsano di tasca loro l'abbonamento mensile e perciò sanno i sacrifici economici che ci stanno dietro.

I bambini invece lo prendono più come un gioco o un divertimento, come è giusto che sia, e di conseguenza non concentrano tutti i loro sforzi sul pianoforte, progredendo così molto lentamente. Non parliamo poi di tutti quei bambini che vanno a lezione perché sono obbligati dai genitori. Non esiste cosa più brutta che fare qualcosa che non ci piace, e ne ho viste tante di queste situazioni.

Decidere di suonare il pianoforte è secondo me un colpo di fulmine. C'è qualcosa in quei tasti che ti attira così tanto da decidere di mettere da parte molte cose per dedicarti completamente ad esso. Io avevo 12 anni quando ho capito che il pianoforte era tutto per me, e ricordo che andai dal mio primo insegnante dicendogli: "Mi piacerebbe diventare come Beethoven". Ricordo che lui sorrise ma era molto fiero di questo. Dove lo trovava un altro pazzo come me che a 12 anni desiderava diventare come uno del 1800??

Nella mia famiglia non ci sono musicisti, c'era il mio nonno paterno, che purtroppo non ho mai conosciuto, che era un pittore. Ricordo, un giorno di molti anni fa, ero a casa di mia nonna. Prima di entrare nella cucina sei obbligato a passare da un lungo corridoio sommerso di quadri che aveva fatto mio nonno, alcuni di questi sono in 3D,  davvero spettacolari. 


Per farmi passare il tempo, mia nonna mi dava sempre dei fogli di carta e delle matite per disegnare e colorare. Quel giorno finii un disegno di cui ero molto fiero e come tutti i "bravi artisti" ci misi la firma. Così feci vedere il disegno a mia nonna che subito scoppiò in lacrime. Non pensavo che il mio disegno le avrebbe potuto scaturire una tale reazione. 

Non appena si riprese mi spiegò che non era ciò che avevo disegnato che l'aveva toccata, ma la firma che era identica a quella di mio nonno.

A parte mio nonno, non ci sono state altre figure artistiche nella mia famiglia, e la decisione di avvicinarmi al pianoforte venne da qualche parte dentro di me. Non ero spinto da nessuno, e sapevo già quello che volevo. 

Ed è da quel preciso momento che è nato un amore duraturo e fedele per il pianoforte. 14 anni ininterrotti in cui tutti i giorni stiamo a stretto contatto. Per lui ho rinunciato alla Pallacanestro. Ricordo che ero abbastanza bravo ma molto "sulle nuvole", come oggi d'altronde. Le Domeniche c'erano le partite e io me ne dimenticavo perché stavo a casa a smanettare sulla tastiera. L'allenatore chiamava a casa non vedendomi arrivare e come una furia si sfogava con i miei genitori perché non aveva il suo miglior giocatore in campo.

Cosa ci posso fare io? eheh.

Poi ho mollato anche gli scacchi, che a dire il vero ho portato avanti parallelamente sino in 5° superiore circa, ma poi, avendo intrapreso una carriera agonistica fatta di tornei e di preparazione, dovetti mollare perché toglievano troppo tempo allo studio del pianoforte.

Così il pianoforte ha vinto su tutto ed è quello che succede quando c'è un amore vero che sboccia da solo. Pensa a quegli innamoramenti passeggeri o presunti tali che ognuno di noi ha avuto nella propria vita. Sembra di avere incontrato la ragazza perfetta, la ragazza col quale condividere il resto della propria vita e poi poco dopo ti accorgi che era solo un abbaglio. Sai da cosa te ne accorgi se è un abbaglio o no? Quando conosci l'amore vero.

Una volta che sai cos'è l'amore vero, non puoi più farti fregare dalle illusioni. Io questa sensazione di amore vero, che ho provato pochissime volte nella mia vita, l'ho provata anche nel pianoforte e tutt'ora la provo. Ma non è tanto un amore verso un oggetto inanimato, ma è un amore verso me stesso. La possibilità di avvicinarmi a quello strumento e iniziare a tirare fuori suoni che toccano la mia anima, per me non ha prezzo.

Ricordo che 2 anni fa circa, partecipai ad un corso di musicoterapia al conservatorio di Como, avendo l'opportunità di entrare a contatto con uno dei massimi esponenti di questa "materia". Una delle cose più affascinanti, che ho riscontrato in me stesso è questa: una persona che ha un livello di felicità piuttosto alto, e che quindi sorride sempre agli altri, preferisce le musiche dal carattere triste. Viceversa una persona "tenebrosa", preferisce le musiche dal carattere allegro e giocoso.

Niente di più vero! Io che mi reputo una persona solare, "vado matto" per le musiche malinconiche, infatti la maggior parte delle tracce del mio album sono di carattere cupo e triste. Perché?? Perché ognuno di noi ha più sfaccettature di sé stesso che possono essere riassunte banalmente in positivo e negativo. Se noi normalmente siamo sempre positivi, siamo affascinati da ciò che è negativo. E se il negativo che è dentro di noi riusciamo a tirarlo fuori con la musica, allora ecco che preferiamo suonare cose che creano atmosfere tristi, melanconiche, cupe.

Se sei motivato, puoi iniziare a suonare il pianoforte a qualsiasi età. Conosco Jazzisti famosi che hanno iniziato a suonare il pianoforte a 20 anni e oggi a 40 fanno tour internazionali.

Nel 2010 andai con lo Staff di Pianosolo a vedere un concerto in cui suonava Giovanni Mirabassi con un trio. Alla fine del concerto incontrammo il Maestro per farci quattro chiacchiere e anche un'intervista. Tra una parola e l'altra il Maestro scoprì che studiavo musica classica e mi guardò dicendo che probabilmente ero più bravo di lui (tecnicamente). A parte che dubito fortemente di quest'affermazione, ma quando lo disse mi sconvolse. Mi fece capire che per essere apprezzati dagli altri non bisogna avere solo una tecnica spaventosa ma bisogna trasmettere emozioni, quelle che sicuramente aveva trasmesso a me quella sera.

Il virtuosismo, che nel corso della storia ha avuto anche periodi in cui si definiva tutto ciò che era tecnico ma primo di gusto musicale, va bene a chi fa il concertista professionista, a chi insegue la perfezione. Ma a chi decide di cominciare a suonare a 40 anni per trascorrere un po' di tempo in armonia, non gliene può fregare de meno!

Per riassumere: comincia questo percorso, senza paura, e per ogni dubbio, incertezza e insicurezza, oggi c'è internet che ti offre la possibilità di confrontarti con molte persone che sono nella tua stessa situazione e di trovare appoggio e sostegno. Iscriviti al nostro forum e inizia ad interagire con la Community. Rimarrai sbalordito da quante persone come te ci sono.



Christian Salerno

Mi chiamo Christian Salerno. Sono un pianista a tempo pieno. Adoro condividere le mie esperienze musicali scrivendo articoli sul web. Sono Laureato in Pianoforte al conservatorio G.Puccini di Gallarate e insegno pianoforte a coloro che intendono cominciare quest'avventura.

10 commenti to '' Suonare il pianoforte a 40 anni "

ADD COMMENT
  1. Ottimo articolo, in un certo senso si affronta la musica con più maturità e consapevolezza

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Verissimo Francesco! Come sempre, le cose che all'inizio sembrano noiose, dopo un tot di anni capisci che sono magnifiche. Quante sono le persone che odiano Bach da piccoli ma poi arrivano ad amarlo solo dopo i 20-30 anni? :)

      Elimina
    2. Ciao Christian,tutto ciò che hai detto è verissimo...io posso dirti di essere uno di quelli che ha scoperto la voglia di mettere le mani su quella tastiera a 35 anni...ora ne ho 38 studio con un maestro privato e mi esercito tutti i giorni, non sono ancora il pianista che vorrei essere,ma suono e leggo lo spartito dei brani per il mio livello, ma ogni tanto mi cimento anche in brani più difficili proprio per stimolare la voglia di imparare...Volere è potere e fissarsi un obbiettivo è fondamentale per studiare il piano...in più ho esaudito anche il desiderio di possedere un mezza coda😆...cosa volere di più. Suonare a 40 anni e più è possibile! Ti seguo sempre bye bye ...

      Elimina
  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  3. Ciao Christian...leggo sempre con molto piacere tutti i tuoi articoli che ritengo estremamente interessanti e motivanti a qualsiasi livello pianistico, dai principianti ai professionisti. Un saluto da un tuo "collega", anche se non abbiamo mai avuto il piacere di incontrarci. Complimenti e... ad maiora!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Carissimo Rossano, che gran piacere leggere il tuo commento! Spero che potremmo incontrarci presto, ma sono certo che questo accadrà! Un abbraccio e a presto! :)

      Elimina
  4. Caro Christian,
    è sempre gioioso e fantastico sapere che le anime belle sono anche umili!
    Condivido, si tratta di folgorazione, irrazionalità, un significato svuotato di parole l'amore per il pianoforte
    La mia tendinite si fa sentire ma non riuscirà mai a separarci
    Grazie per aver condiviso le tue emozioni e le tue esperienze
    E di certo, da lassù, il caro nonno ti vede ed è orgoglioso di te!
    Ti abbraccio

    RispondiElimina
  5. 40 anni e non solo!!!...io ho iniziato a 58 (in vero una piccola esperienza chitarristica da ragazzo...ma poi un vuoto di decine di anni), quello che dice Christian vale anche per i più maturi..., provare per credere!!!.

    RispondiElimina
  6. Verissimo. Io ho cominciato a 51 anni. Qualche piccolo trascorso tra i 13 e 17 anni interrotto bruscamente per motivi vari. Quando ho avuto il coraggio di riaprire il coperchio del pianoforte la mia esistenza è cambiata in modo drammatico. Non solo, mi sto convincendo che i limiti ce li mettiamo da soli. Non è una passeggiata se lo si fa seriamente, ma la soddisfazione è francanente immensa. Grazie Christian per il questo post. Speriamo che stimoli anche i più dubbiosi

    RispondiElimina
  7. Verissimo. Io ho cominciato a 51 anni. Qualche piccolo trascorso tra i 13 e 17 anni interrotto bruscamente per motivi vari. Quando ho avuto il coraggio di riaprire il coperchio del pianoforte la mia esistenza è cambiata in modo drammatico. Non solo, mi sto convincendo che i limiti ce li mettiamo da soli. Non è una passeggiata se lo si fa seriamente, ma la soddisfazione è francanente immensa. Grazie Christian per il questo post. Speriamo che stimoli anche i più dubbiosi

    RispondiElimina