Improvvisiamo, Le Basi (Parte 2)

By Christian Salerno sabato 4 ottobre 2014

Nell'articolo precedente, abbiamo imparato le basi che ci permettono di improvvisare a mani unite, riuscendo a non stonare. Abbiamo visto che è molto semplice. Basta che la mano destra si limiti a suonare una o più note dell'accordo che suona la mano sinistra.

Se la sinistra esegue l'accordo di Fa maggiore, formato dalle note Fa-La-Do, la mano destra potrà di certo suonare il Fa, o il La o il Do, o perché no consecutivamente o simultaneamente a due a due.

Andiamo avanti con la seconda parte.


Ok, Abbiamo visto come rendere l'accompagnamento un po' più interessante. Suonare l'accordo "secco" non è la migliore delle soluzioni a mio avviso, ma ce ne sono oltre molto più carine. Una di queste è il basso Albertino.

PASSO 1

Per creare il basso Albertino c'è bisogno di prendere un accordo e arpeggiarlo. Arpeggiare un accordo significa eseguire le note dell'accordo in successione (anziché simultaneamente). L'arpeggio può essere fatto in molti modi, ma quello che caratterizza il Basso Albertino impone di alternare la tonica con la quinta, con la terza e poi di nuovo la quinta.

In pratica se siamo sull'accordo di Do maggiore (Do-Mi-Sol) le note da eseguire sono:

Do - Sol - Mi - Sol

Utilizzando questo tipo di accompagnamento su ogni successione di accordi presi in esempio nel video, otteniamo:

Fa - Do - La - Do; Sib - Fa - Re - Fa; Do - Sol - Mi - Sol;

Con la mano destra ovviamente puoi continuare a prendere qualsiasi nota dell'accordo. Ovviamente puoi divertirti ad eseguire la successione dei gradi I-IV-V su qualsiasi tonalità. Se per esempio scegli di utilizzare la tonalità di Sol maggiore, gli accordi cambiano e abbiamo un accordo di Sol maggiore sul primo grado (Sol-Si-Re). Un accordo di Do maggiore sul quarto grado (Do-Mi-Sol). Un accordo di Re maggiore sul quinto grado (Re-Fa#-La). Ottenendo così:

Sol - Re - Si - Re; Do - Sol - Mi - Sol; Re - La - Fa# - La;



PASSO 2

Una volta preso confidenza col basso Albertino possiamo provare un altro accompagnamento. Questo che andremo a vedere ti consiglio di suonarlo col pedale di risonanza. In questo articolo puoi capire come funziona.

Questo tipo di accompagnamento viene adottato omettendo la terza dell'accordo. Attenzione che per "terza" non si intende la terza nota dell'accordo (per esempio in Do-Mi-Sol) ma bensì la terza nota sulla scala di Do maggiore a partire dal Do (Do-Mi-Sol).

Quindi, togliendo la terza (chiamata mediante, modale o caratteristica) ci rimane il Do e il Sol. Basta aggiungere il Do un'ottava sopra e abbiamo la successione di note: do - sol - Do (dove il "Do" scritto in maiuscolo sta a significare il Do all'ottava superiore),

Trasportando tutto nella nostra tonalità di esempio, Fa maggiore, abbiamo i seguenti arpeggi per i gradi I-IV-V.

fa - Do - Fa - Do; sib - fa - Sib - fa; do - sol - Do - sol;




Christian Salerno

Mi chiamo Christian Salerno. Sono un pianista a tempo pieno. Adoro condividere le mie esperienze musicali scrivendo articoli sul web. Sono Laureato in Pianoforte al conservatorio G.Puccini di Gallarate e insegno pianoforte a coloro che intendono cominciare quest'avventura.

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