Presentazione a Roma, indimenticabile

By Christian Salerno domenica 17 agosto 2014


E' il 6 Agosto. Sveglia alle 5 per prendere il classico treno delle 5.58 da Gallarate diretto a Milano Centrale. La città dorme e la mia sembra essere l'unica auto in giro per la città. Mia madre è al volante che mi accompagna in stazione, io al lato passeggero, eccitatissimo per questa nuova avventura.

Arrivato in stazione, mia madre mi aiuta a scaricare i bagagli e mi saluta. Il suo non è stato uno di quei classici saluti strappalacrime delle mamme quando parti anche solo per due giorni, ma è stato piuttosto trattenuto, sapendo che l'indomani mi avrebbe raggiunto a Roma con mio padre.

Il treno arriva in pochissimo tempo a Milano C.le dove trovo già il Frecciarossa che mi attende, col suo "musone inquietante". 

Salgo in carrozza 6 posto 2/A. Come al solito, anche per due giorni non posso fare a meno di portare mille bagagli: Trolley, borsa del pc portatile e borsa della macchina fotografica.

Non faccio neanche in tempo a posare i bagagli che una ragazza, accompagnata dalla madre mi dice: "mmm, questo posto sarebbe mio..." . Io meravigliato ricontrollo e poi le rispondo: "no guarda, mi sa che è il mio, leggi..?" Lei mi mostra il suo biglietto e notiamo con stupore che sono uguali!! Forse un bug del sito Internet di Trenitalia? 

Così la madre va a chiamare il capotreno che non appena arrivato controlla i biglietti e mi dice: "per forza, il suo biglietto è prenotato per il 6 Settembre non 6 Agosto. Se fa veloce riesce a cambiarlo". 

Ora, mancavano 2 minuti alla partenza. Sarei dovuto scendere dal treno, fare una corsa enorme, andare allo sportello del freccirossa sperando di non incontrare coda, spiegare alla tizia il fatto, farmelo cambiare e ritornare su. Non ce l'avrei mai fatta.

Così, mi viene la brillante idea di scendere dal treno lasciando su i bagagli. Non sarebbero mai partiti con sopra i miei bagagli ... (vero?!)
In meno di due minuti faccio tutto e corro di ritorno nella carrozza 6 con i pantaloni che mi cadono poiché avevo messo la cintura in valigia.

Alla fine il treno parte, Frecciarossa Milano-Roma, diretto, NO stop. Il treno era VUOTO!! Non c'era nessuno! Praticamente ho fatto tutto quel casino per niente, vabbé.

Arrivato a Roma mi fermo a mangiare un trancio di pizza in disparte e nemmeno farlo apposta incontro il M.Luca Scaccabarozzi, incontrato qualche settimana fa alla Mastercalss a S.Benedetto del Tronto. Piccolissimo il mondo, vero??

Poco dopo ricevo una chiamata sul cellulare. Era Federica che mi diceva che mi stavano aspettando fuori dalla stazione. Dopo vari tentativi riusciamo a beccarci. Lei sta con tutta la troupe. Anna Maria (la madre), Maria (l'amica di famiglia), Gianrosita (giornalista), Mimmo (politico) Dott. Bruschi (ex.magistrato), la moglie e Rosanna (soprano).

Tutti insieme ci dirigiamo verso la Domus Romana, dove avremmo soggiornato per le due notti successive.


Veniamo accolti con grande ospitalità e poco dopo ognuno di noi si dirige nella propria stanza per sistemare i bagagli e darsi una rinfrescata.

Non appena entro trovo una camera doppia spaziosissima nonostante ero in camera da solo (con tanto di aria condizionata). Subito dopo ci siamo diretti a pranzo e dopo un'oretta circa ci dirigiamo al piano terra dove c'è la "Domus Talenti", una bellissima area predisposta ad eventi, concerti e presentazioni.

Proviamo il pianoforte - veramente tenuto bene (strano, solitamente si fatica a trovare un pianoforte decente in giro!) - e facciamo le prove con Rosanna (la cantante). L'acustica sembra buona. Si fa presto sera, ci sarebbe piaciuto molto uscire per le vie di Roma ma eravamo stanchi morti e l'indomani avremmo avuto la presentazione del libro "Verità Nascoste" con una grande novità.

La mattina dopo ci svegliamo presto per andare a fare colazione che era aperta dalle 7 alle 10. Non appena entriamo nell'area preoposta alla colazione, veniamo travolti da un insieme di odori che inebriavano l'olfatto e aumentavano la salivazione. 

C'era di tutto!! Cornetti di tutti i tipi: nutella, crema, vuoti. Pasticcini, zeppole, scatolette di nutella e frutti di bosco a volontà. Yogurt, spremute d'arancia, fette biscottate. Poi arriva il reparto salato: fette di pancarré, affettati, wurstel, pancetta, lardo, mortadella, sottilette, formaggi e il tutto a quantità industriali e super riforniti fino alle ore 10.00. Ah, se avevi ancora un piccolo spazio nello stomaco c'era anche la frutta.

Risaliamo nelle camere e ci diamo appuntamento giù, alla Domus Talenti fra 30-40 minuti. Ovviamente non ho saputo mantenere i patti perché dopo 5 minuti ero già giù.


Il richiamo del pianoforte è per me più potente di qualsiasi calamita. Le luci erano spente, avevo tutto il tempo a disposizione per prendere confidenza col pianoforte e la sala. 

Chiudo la porta, la luce cala ancora di più, sono quasi al buio. Grazie a Cesare Picco ho imparato ad ascoltare la mia musica in maniera differente, senza l'ausilio della vista. Chiudo gli occhi, parto con la fantasia e le mie mani mi seguono.

Come mi suggerì lui, nel Workshop che ho seguito, immagino di essere seduto all'ombra, appoggiato con la schiena ad un'enorme quercia secolare. Riesco a sentire il soffio del vento che sposta le foglie. Ora sia il pianoforte, l'improvvisazione ed io, siamo una cosa sola. Esploro tutta la tastiera, non escludo nessuna nota. Mi sembra di essere tornato bambino, stupendomi anche del "La" più grave e del "Do" più acuto del pianoforte. Lo esploro interiormente. Percuoto il telaio in ghisa, gioco con le corde, mi alzo in piedi e tuffo la testa all'altezza dei martelletti per ascoltare da un'altra prospettiva, quella prospettiva in cui i suoni arrivano diritti nell'anima.

Così passa la mattina e il pomeriggio. Non mi sono quasi mai staccato da quel pianoforte e da quella sala. Alle 18.30 cominciava la presentazione, e alle 17.00 eravamo già tutti pronti, vestiti da sera, fuori alla fontana.


Arrivano gli amici di Roma. Arriva Andrea, conosciuto al Workshop di improvvisazione di Remo Vinciguerra, arriva Gianluca, alias Ginko, l'autore del Diario del Neofita su Pianosolo.it, arriva Antonio, noto Youtubers e grande amico, arrivano i miei genitori, e arriva L'editore, Wall Records.

Inizio ad intrattenere la sala nel frattempo che sia tutto pronto e... bum!


La presentazione comincia, tutti siamo abbastanza emozionati nonostante conosciamo bene la storia di Verità Nascoste. La stessa Anna Maria è emozionata e a stento riesce a creare frasi ininterrotte dal pianto. L'atmosfera è indescrivibile. Sentire parlare una persona che ha vissuto un'esperienza di quel tipo fa rabbrividire, e ancora più raccapriccianti sono i dettagli dal versante della polizia e della magistratura. 

Dopo pochi minuti viene fatto un annuncio importante. Il libro "Verità Nascoste" non sarà più solo un libro, ma ben presto diventerà una Fiction prodotta da Raffaello Saragò. Viene fatto vedere il teaser con contenuti un po' duri e ti consiglio di non vederlo se sei suscettibile:


La presentazione continua intervallata da dei nostri momenti musicali, e prosegue fino alla fine senza intoppi. Segue un rinfresco e chiacchierata che si prolunga fino alle 2 di notte. Il giorno dopo gli altri avevano la sveglia alle 4, io per fortuna alle 8, perciò qualche oretta di sonno me la sono fatta. 

Ora sono qui, a scrivere questo post, incredulo del fatto che tutto questo si stia realizzando per davvero. Crederci sempre, arrendersi mai!!



Fai vedere al tuo sogno che veramente ci tieni a incontrarlo, senza pretendere che lui faccia tutta la strada da solo per arrivare fino a te, poi le cose accadono. I sogni hanno bisogno di sapere che siamo coraggiosi. (F.Volo)


Christian Salerno

Mi chiamo Christian Salerno. Sono un pianista a tempo pieno. Adoro condividere le mie esperienze musicali scrivendo articoli sul web. Sono Laureato in Pianoforte al conservatorio G.Puccini di Gallarate e insegno pianoforte a coloro che intendono cominciare quest'avventura.

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