Da chi dipende la nostra felicità?

By Christian Salerno venerdì 25 luglio 2014
Questo post è dedicato ad una mia carissima amica "virtuale" che non ho mai avuto il piacere di conoscere. Da poco è morta sua nonna ed è perennemente in uno stato di angoscia, afflizione e dolore. Si sente inutile e nulla sembra più avere senso.

Io penso che queste perdite siano delle colonne portanti della vita, delle esperienze inevitabili che ci devono aiutare a forgiare il nostro carattere e la nostra personalità. Troppo spesso facciamo dipendere la nostra felicità da quanto gli altri possono fare per noi, anziché da quello che noi possiamo fare per noi stessi.

Sai, c'è un concetto fondamentale della vita che a scuola non viene insegnato. Questo concetto è racchiuso in una sola parola: "abbastanza". 

A volte, quello che è "abbastanza" per una persona non può esserlo per un'altra e viceversa. Quando noi vogliamo di più dobbiamo sapere che ci esponiamo alla delusione. 

A volte le cose vanno proprio come vogliamo, secondo il "verso giusto" e altre volte no. Dobbiamo solo imparare ad accettarlo e assecondare questo flusso. I fallimenti e le delusioni sono le lezioni che ci aiutano a crescere.

Tutto quello che dobbiamo fare è diminuire le nostre aspettative. 

Più hai aspettativa nei riguardi di una data situazione o persona, e più ti esponi ad un rischio. Rischio di stare male, rischio di sentirti un fallimento, rischio di pensare di aver sbagliato tutto un'altra volta.

Tu, quante volte hai fallito?? Pensaci bene e poi pensa che sei stato solo tu ad essere responsabile della tua felicità. Sei tu che puoi scegliere il tuo stato d'animo e non il mondo di fuori a condizionartelo perché il mondo che c'è là fuori non è nient'altro di quello che hai dentro. Prova a cambiare te stesso, e vedi come tutto il mondo lì fuori cambia. Sembra una pazzia ma è così.


Io ho imparato che una risata si trova ovunque, ma deve nascere dentro di me, non dall'esterno. E' difficile entrare in questa visione delle cose, ma è proprio così che si riesce a diventare responsabili e additare tutti i propri successi e fallimenti a sé stesso.

Perché quando si ottiene un successo è merito proprio e quando si fallisce è colpa degli altri?

Degli studi hanno dimostrato che quando qualcuno ha perso una persona cara, impara a sopportare la situazione e va avanti a creare nuove vie di felicità. Se però crediamo che un cambiamento sia possibile o che una situazione possa essere corretta, ci concentriamo su quella situazione e spesso ci sentiamo scoraggiati e scontenti nella lotta per riconquistare la "felicità" che siamo convinti di aver avuto tempo addietro.

Quand'è che si è infelici? 

Nella maggior parte dei casi quando si pensa al passato! Qualcosa che andato male: un esame, una relazione, una persona cara persa, un'occasione persa ecc.. Se sei infelice a causa di qualcosa che è accaduto nel passato e che non volevi che accadesse, o per qualcosa che qualcuno ha detto o fatto, ebbene dimenticatene! E' successo nel passato! Smetti di rovinarti il presente e il futuro.

Il vero punto di forza, il vero momento in cui puoi scegliere di cambiare le cose è ora. Nulla arriva dal cielo, la vita non la devi prendere "come viene" ma la devi prendere "come la costruisci". Il futuro non esiste. Lo stai creando proprio ora. 

Pensa al futuro non come una cosa già prestabilita che arriva, ma come una costruzione di ciò che stai facendo adesso, ti darà un grande potere e senso di responsabilità.

Quasi tutti noi pensiamo al passato e proiettiamo le nostre energie nel passato. Ma il passato è come il futuro. Non esiste! Noi abbiamo memoria di ciò che è accaduto solo per motivi di sopravvivenza, ma senza la memoria noi non potremmo pensare a ciò che è accaduto. Pensa a come vivremmo bene.

Quando pensi al passato ci stai pensando ora. Ed ora è tutto quello che c'è.

Nel 2010 comprai un libro che parlava di felicità (The Meta Secret di Mel Gill, Ed.TEA), e molti di questi concetti li ho usati appunto in questo post. In una pagina del libro, l'autore chiedeva di scrivere cos'è che davvero ti renderebbe al massimo della felicità. Ho fatto la foto alla mia risposta:


"Suonare ed andare in giro per il mondo con la mia musica"

Ovviamente non sono ancora riuscito a fare tutto ciò, e spero in un futuro di poterci arrivare veramente ma l'anno seguente, nel 2011, ho inciso il mio primo cd intitolato Christian Salerno e ho iniziato a fare dei concerti di presentazione in giro per l'Italia e per me è stato un traguardo importantissimo.

Non so se mai riuscirò ad arrivare a suonare la mia musica anche all'estero, me lo auguro con tutto il cuore ma io credo che il vero successo è non avere aspettative ma soprattutto eliminare la paura del fallimento. Quando si riesce ad eliminare questa, allora si ha l'energia e il coraggio per andare avanti e raggiungere il successo.



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Christian Salerno

Mi chiamo Christian Salerno. Sono un pianista a tempo pieno. Adoro condividere le mie esperienze musicali scrivendo articoli sul web. Sono Laureato in Pianoforte al conservatorio G.Puccini di Gallarate e insegno pianoforte a coloro che intendono cominciare quest'avventura.

2 commenti to '' Da chi dipende la nostra felicità? "

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  1. Come si elimina la paura del fallimento?

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  2. Ciao carissima!

    Credo che per farlo bisogni innanzi tutto cercare di non pensare a questa possibilità. E' un po come quando pensi che una cosa non sei in grado di farla, e ne sei così convinta che poi non riesci a farlo per davvero.

    Credo che la nostra mente abbia grossi poteri su di noi e che col solo pensiero possiamo ottenere grandi risultati oppure sbarrarci la strada da soli.

    Quando mi saltano per la mente dei pensieri negativi io non mi soffermo su di loro cercando di cancellarli o chiedermi il perché ecc, semplicemente, penso ad altro improvvisamente, a qualcosa che mi faccia stare bene ;)

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