La Segreteria, Rovina dei Conservatori

By Christian Salerno sabato 25 maggio 2013
Ad oggi non conosco studente che non si lamenti della propria segreteria del Conservatorio. 

Per carità, non voglio fare di tutta l'erba un fascio, come sempre, in ogni categoria, c'è sempre l'eccezione e chi fa bene il proprio lavoro, ma nella maggior parte dei casi...

Prima che entrassi in conservatorio, conoscevo già questo mito della segreteria. Mi ricordo che quando il mio insegnante mi chiedeva di andare a fare qualche fotocopia di uno spartito raro che si trova solamente nella biblioteca del conservatorio x, allora partivano cento premesse:

  • Sii il più gentile possibile;
  • Sii estremamente paziente;
  • Non aspettarti un aiuto nemmeno a pagare milioni.

E così fu. Entrai nel conservatorio x, e nessuno fu in grado di spiegarmi bene come funzionasse la fotocopiatrice, che fogli dovevo compilare per poter prendere in prestito i libri e come compilarli. Fortuna che c'era qualche studente altruista, altrimenti a quest'ora ero ancora a cercar di capire come funzionasse la fotocopiatrice.

Ma, ogni mondo è paese, perché non appena entrato nel mio conservatorio le cose non sono cambiate assolutamente. La segreteria riconferma la propria fama.

Certo, non dico che quello non sia un lavoro stressante. Rispondere sempre a tutte le domande, avere sempre la risposta pronta, rispondere al telefono, risolvere problemi ecc.. anzi, è estremamente stressante ma, non vedo perché questo stress debba ricadere su di noi studenti.

Ogni volta che vado in segreteria mi viene la morte. Sembra sempre che devono farti un favore quando forse non hanno capito che noi abbiamo tutti i diritti di stressargli l'anima perché con questa nuova riforma non si capisce mai nulla.

In più sarebbe bello se il personale della segreterai fosse selezionato in base anche all'amore per la musica che queste anno (perché sono sempre tutte donne).

In un Conservatorio, non puoi prendere una persona che odia la musica, o per lo meno la musica classica, perché arriva a metà giornata col fumo che gli esce dalle orecchie e i risultati poi li vediamo tutti: stress, nervosismo, mancanza di buone maniere e tutto ciò che di più scorbutico ci puoi aggiungere.

Sembra quasi che alcune persone vivano di dispiaceri altrui. Sembra che il loro ego sia appagato solamente se riescono a danneggiare una persona, e di persone così ce ne sono!! La realtà è che queste persone fanno un lavoro che non gli piace, e ciò comporta una vita da schifo. 

Alzarsi la mattina e fare 8 ore di lavoro in un ambiente che non si ama non è il massimo, eppure quante persone ci sono così?! E nelle segreterie è pieno zeppo di queste

L'esempio eclatante l'ho avuto proprio qualche giorno fa. Io e una mia amica avevamo bisogno di un'aula per fare delle registrazioni per un video.  Giù in portineria ci dicono che non ci sono aule a disposizione, così ci dicono che ci sarebbe l'auditorium libero ma per averlo a disposizione bisogna chiedere sù in segreteria.

Così saliamo al primo piano, chiediamo in segreteria e non ci sembra vero, ci lasciano l'auditorium senza fare troppe storie ma ad una condizione: alla 14.30 avremmo dovuto lasciarlo libero perché arrivavano dei trasportatori a montare della arpe (erano intanto le ore 14.00). Vabbé, meglio di niente!



Così ci fiondiamo alla velocità della luce in Auditorium, facciamo qualche ripresa veloce e nemmeno a metà del lavoro arrivano i trasportatori d'arpe e alcuni collaboratori scolastici. Così sospendiamo il lavoro e stiamo  per andare via quando notiamo che i trasportatori non devono posizionare delle Arpe in auditorium, ma dall'auditorium le dovevano mettere su di un camion fuori. 

A noi la cosa non ci avrebbe disturbato minimamente e nemmeno a loro, anzi, gli facevamo un po' da sottofondo musicale, ascoltare un po' di buona musica fa sempre bene! Anche i collaboratori scolastici ci chiedono di rimanere, tanto non diamo fastidio a nessuno, anzi! In più ci conoscono bene sappiamo che   siamo lì per fare musica e per prepararci ad un concerto, e che di certo non ci mettiamo a fare atti vandalici!! 

Così accettiamo di buon grado la proposta e continuiamo a fare le riprese.

I trasportatori vanno via, ci salutiamo e continuiamo col nostro lavoro. Attorno alle 15.30 passa per l'auditorium la segretaria che ci aveva detto di rimanere fino alle 14.30. E ci chiede con un'aria minacciosa:

"Cosa ci fate ancora qui?? Avevamo detto che alle 14.30 dovevate essere fuori dall'auditorium!" 
Noi: "Sì sì lo sapevamo però  ci hanno detto che non eravamo di disturbo così siamo rimasti, in più l'auditorium è libero tutto il pomeriggio, non deve venirci nessuno.."
Lei domanda inviperita: "Chi vi ha detto che potevate restare??"
Noi: "I bidelli..."
Sempre più alterata: "Ma i bidelli non contano nulla qui!" (tener presente che c'era una bidella presente), e aggiunge: "Avevamo dei patti, alle 14.30 dovevate essere fuori. Non l'avete rispettato?! La prossima volta non vi verrà più dato l'auditorium, peggio per voi!"

Ora, con questo tipo di persone c'è solo un modo per riuscire ad ottenere la loro approvazione: adorarle, adularle, dire che hanno sempre ragione e che abbiamo sbagliato. Ed ero pronto a farlo se la mia amica non fosse stata più impulsiva di me da rispondere un po' a tono, innescando un meccanismo incontrollabile.

La mia domanda ora è: a lei, cosa cambiava se noi eravamo andati via o se eravamo ancora lì?? (tra l'altro stava andando a casa).
Forse la pagano per ogni "No" che dice? Le viene in tasca qualcosa se proibisce qualcosa? Noi stavamo solo facendo musica senza dar fastidio a nessuno, a da che mondo è mondo, la musica è la cosa più bella che ci sia, come può infastidire una persona fino a tal punto??!

Come può una persona essere così acida? Sì è vero, ci sono dei patti, ma.. tra persone intelligenti e con la visione del mondo un po' più aperta, questi patti possono essere inosservati se non danno fastidio a nessuno e se anzi, portano beneficio ad una delle due parti.

Credo seriamente che se il personale della segreteria fosse composto da persone che amano la musica, tutti questi problemi non ci sarebbero più. Saremmo tutti accomunati da un'unica cosa: l'amore per la musica.

Forse la mia è un'utopia. Forse sogno troppo. Forse le persone sono sempre più intente nel fare il proprio dovere che vengono sempre meno dall'aiutare gli altri
Questo era un mio sfogo personale, non un'accusa verso nessuno, anche perché non ho voluto fare nomi.

Tu cosa ne pensi? Perché alcune persone si comportano in questo modo? hai avuto un'esperienza simile?
Christian Salerno

Mi chiamo Christian Salerno. Sono un pianista a tempo pieno. Adoro condividere le mie esperienze musicali scrivendo articoli sul web. Sono Laureato in Pianoforte al conservatorio G.Puccini di Gallarate e insegno pianoforte a coloro che intendono cominciare quest'avventura.

6 commenti to '' La Segreteria, Rovina dei Conservatori "

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  1. Caro christian, come non darti ragione. ho frequentato il conservatorio diversi anni fa e a quando pare la situazione non è ancora cambiata!!!

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  2. Ciao Christian, premetto che mi sono diplomato in pianoforte nel 2011, ma da esterno. Ti confesso che se avessi dovuto frequentare il Conservatorio, non mi sarei mai diplomato. Il mio carattere non avrebbe sopportato "l'aria del continente" che si respira in quei luoghi per non parlare della stupida distinzione che si fa (a questo punto "si faceva") sempre tra studenti "esterni" ed "interni" che mi faceva innervosire non poco.

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  3. Non so chi tu sia ma sei molto arguto/a :) :)

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  4. ciao christian volevo chiederti una cosa , ma se io suono pianoforte da nove mesi e riesco a suonare dei pezzi di chopin oppure di beethoven come per elisa , secondo te sono nella giusta strada

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  5. Lo studio del pianoforte lo si apprende ma viene assimilato negli anni...........

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