La Bellezza della Musica

By Christian Salerno martedì 26 febbraio 2013
  © Christian Salerno


L’universo è armonia e l’armonia è bellezza: chi, ascoltando la sua musica preferita, non prova un senso di benessere? La musica ti riconcilia con il mondo e attraverso la musica si può raggiungere la parte più profonda dell’anima: quella che ognuno di noi tiene nascosta per la maggior parte del tempo.

Anticamente più di oggi si dava una grande importanza alla musica perché basata sulle giuste proporzioni e sull’armonia. La musica, in epoca Medievale, faceva parte delle sette arti liberali perché rappresentava una disciplina che permetteva la conoscenza del mondo e dunque anche di avvicinarsi a Dio

Le arti liberali erano quelle discipline puramente intellettuali che preparavano alla conoscenza e rappresentavano il percorso di studi dei giovani che vissero in quel periodo. Un tempo, ancora più di oggi, l’estetica musicale era considerata una forma fondamentale di sapere; un modo per arrivare ad impadronirsi delle leggi segrete che governano l’universo.

Da questa immensa eredità che ci ha lasciato il passato è nata la musica classica che rappresenta una forma alta di cultura e un modo per crescere, per esprimere liberamente le proprie passioni ed i propri stati d’animo. 

  • Emozioni
  • passione
  • stati d’animo
  • sensazioni
tutto può essere espresso tramite la musica che influenza in maniera preponderante lo sviluppo dell’individuo, segno che questa disciplina rappresenta una parte fondamentale nella storia della cultura del genere umano.

Il grande Schopenhauer ritiene la musica un linguaggio universale ed uno dei suoi pregi è proprio quello di poter “parlare” a tutti perché utilizza i suoni e si basa sull’armonia. Non c’è bisogno di conoscere la lingua per amare una melodia o una combinazione di suoni. Basta molto poco per interiorizzare un brano musicale. 

Per il filosofo tedesco è l’unica arte che è in grado di superare la materia; è dunque capace di raggiungere l’essenza delle cose. E’ questo il motivo per cui riesce a toccare la parte più profonda dell’animo umano. Il grande Osho la ritiene come una delle poche arti che offre la possibilità di poter esprimere l’inesprimibile perché è capace di arrivare all’essenza delle cose.

La musica è possibilità creativa, libertà di espressione, opportunità di comunicare le proprie sensazioni per questo ha una grande valenza formativa: riempie il cuore ed il cervello

Fare musica, ascoltare musica, studiare la musica significa avvicinarsi alla conoscenza vera; significa elevarsi culturalmente ed iniziare un lungo cammino di conoscenza.

Lo stesso Socrate era convinto del grande valore della musica e la riteneva una delle forme più elevate di filosofia. Grandi filosofi, illustri poeti, celebri artisti, rinomati scrittori e registi hanno apprezzato la musica e ne hanno riconosciuto il grande valore. 

Tasso la considera come una delle strade attraverso le quali l’anima può ritornare al cielo.

Il grande Nietzsche amava ripetere la celebre frase: “Senza la musica la vita sarebbe un errore”; Novalis la ritiene l’arte attraverso la quale il musicista riesce a tirare fuori l’essenza da sé stesso perché ode dal di dentro.

Creare, esprimersi, emozionarsi, provare sensazioni fortissime: tutto è possibile con la musica. E che dire di quelli che ne hanno fatto uno strumento di protesta? La musica diventa dunque anche un modo per contestare; per esprimere liberamente le proprie idee e “cantare” le contraddizioni del mondo.

Il legame tra musica e politica è stato sempre molto forte, specie alla fine degli anni Sessanta, quando la contestazione giovanile divenne sempre più forte. La musica non è solo un modo per evadere dalla realtà ma uno strumento attivo per agire su di essa e cambiarla. Non è solo arte ma è anche tecnica e sacrificio.

Godere della bellezza della musica è enorme opportunità che ci è offerta in quanto essere umani. Il grande Platone diceva: “La musica può illuminare l’anima di una luce eterna e mettere le ali ai vostri pensieri”. 

Non è forse un’esperienza comune a tutti? La musica avvicina, unisce, accomuna perché parla un linguaggio universalissimo. E’ spirito, è afflato mistico, è possibilità di avvicinarsi al divino o di combattere per cambiare la realtà. Essa è in grado di suscitare i sentimenti fraterni e di accomunare nell’amore tutti gli uomini. Tutto dipende ovviamente da chi ascolta. 

Chi sa apprezzare la buona musica molto spesso sa leggere anche la realtà. Che tu ascolti musica classica o musica rock; che tu ami l’opera o il genere pop; che tu sia rapito da Mozart o da Guccini: l’importante è amare la musica perché ci aiuta ad amare noi stessi ed il mondo.


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Christian Salerno

Mi chiamo Christian Salerno. Sono un pianista a tempo pieno. Adoro condividere le mie esperienze musicali scrivendo articoli sul web. Sono Laureato in Pianoforte al conservatorio G.Puccini di Gallarate e insegno pianoforte a coloro che intendono cominciare quest'avventura.

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