Seguire una Procedura di Studio

By Christian Salerno domenica 11 novembre 2012
Ognuno di noi ha un metodo di studio. Chi preferisce sottolineare sul libro e poi scrivere il riassunto sugli appunti e studiare quello, chi preferisce ripetere e memorizzare ogni pagina del libro a poco a poco, chi preferisce leggere tutto d'un pezzo e così via.

Ognuno negli anni di studio, tra superiori ed università ha creato il proprio metodo di studio realizzato su misura per sé. Un metodo tutto personale che probabilmente ad un altro non andrebbe bene.

Così come ci si crea un metodo di studio per ogni cosa, così anche lo studio del pianoforte richiede un metodo da sperimentare nel tempo con gli anni. Non lo si può trovare subito, ma bisogna sperimentare e sperimentare. 

Iniziare a studiare un brano con un metodo, e infine verificare il risultato finale. Iniziare a studiare un altro brano con un altro metodo e verificare di nuovo il risultato finale ed infine mettere a confronto i due risultati, avendo così una chiara dimostrazione su quale metodo sia più efficace.

Dopo 11 anni di studio del pianoforte, posso dire di aver trovato il mio metodo personale che qui di seguito propongo, magari ti potrà essere d'aiuto in qualche modo, anche per poter decidere i punti per il tuo metodo di studio.

Prima parte
La prima parte dello studio l'ho presa in prestito da Liszt. Egli infatti consigliava ai suoi allievi di esaminare la partitura prima a parte e poi davanti al pianoforte, in modo tale da riuscire ad avere già un po' chiara l'armatura del brano.

Seconda Parte
Non appena finito di leggere la partitura, inizio a controllare, rigorosamente a mani separate, se la diteggiatura inserita sullo spartito è adatta alla mia mano. Eventualmente cambio qualche dito, e scelgo, se è possibile, una diteggiatura più comoda e che mi permette di rendere meglio quei dati passaggi.

Terza Parte
Suddivido il brano in sezioni. In genere un brano di 4 pagine lo divido in due sezioni. Nella prima sezione di studio mi applicherò sulle prime due pagine, nella seconda invece sulla terza e quarta pagina.

Quarta Parte
Finalmente inizia lo studio a mani separate. Ci sto tranquillamente anche 3 o 4 giorni senza fretta...senza fretta di cercare di avere subito il prodotto finale, anche perché sarebbe un prodotto finale scadente.

Quinta Parte
Alla semplice lettura di note che avevo fatto sino ad ora, ci aggiungo la dinamica e tutti i vari accenti, mentre in genere il fraseggio lo leggo contemporaneamente alle note sin dalla prima lettura.

Sesta Parte
Ormai posso dire di conoscere abbastanza il brano, quindi sul mio quaderno degli appunti, mi segno quali sono le battute che mi danno più difficoltà. Le evidenzio sullo spartito e le segno sul mio taccuino. A questo punto so già che alla fine di ogni seduta di studio, dovrò insistere su tali battute prima di chiudere.

Settima Parte
Mi assicuro di aver portato lo studio a mani separate ad una velocità pari al 120-150% della velocità reale del brano, così quando unirò le mani avrò molta più sicurezza. 

Ottava Parte
Unisco le mani. Lo studio a mani unite invece procede ad una velocità pari al 30% della velocità originale (e a volte anche meno). Cerco di mantenere sempre lo stesso tempo senza mai fermarmi o andare a singhiozzi onde evitare di prendere cattive abitudine e singhiozzare anche durante l'esecuzione pubblica del pezzo (meglio andare avanti sbagliando che fermarsi). Gli errori vengono poi rivisti da soli non ho appena finito di eseguire il brano. 
Prima di ogni fine seduta, faccio sempre una ripassata a mani separate onde evitare di acquisire cattive abitudini.

Nona Parte
Inizio a scomporre il brano. Continuare a suonare il brano dall'inizio alla fine di continuo, ho scoperto essere poco redditizio per me. Mi crea solo cattive abitudine e non mi fa mettere a fuoco le sezioni più importanti. Così suddivido il pezzo in ulteriori sezioni, assicurandomi che queste sezioni siano perfette prima di proseguire alla successiva. Inserisco varianti ritmiche, eseguo le battute al contrario, cambio il tempo, riunisco le note a due a due, poi ad accordo, poi le raddoppio, poi ne tolgo alcune, insomma...ci gioco, proprio per avere la coscienza di avere tutto sotto controllo e pronto per ogni evenienza.

Se noi suoniamo sempre il brano dall'inizio alla fine così com'è scritto, e poi in sede di concerto suoniamo qualcosa di diverso (per l'emozione)..è ovvio che andiamo nel panico. Dobbiamo essere invece pronti a giocare con quelle note dello spartito, in modo tale da poter rientrare in pista dopo un'eventuale sbandata.

Decima Parte
Dopo aver studiato tutto il brano a mani unite con fraseggio e dinamica, è il turno dell'interpretazione. Se fin'ora ho seguito lo spartito passo passo, ora ci metto un po' di Christian all'interno dello spartito. 

Undicesima Parte
Mi registro. Col mio Zoom H2, registro l'esecuzione del brano. Quando suoniamo, abbiamo una percezione del suono differente (se non siamo molto allenati) perché siamo intenti a fare troppe cose (mani unite, dinamiche, interpretazione, pedale, memoria ecc..), e ci dimentichiamo di ascoltare. Il registratore ci darà prove inconfutabili dei nostri errori.

Dodicesima parte
Memorizzazione. Forse la fase più carogna, ma assolutamente indispensabile per poter far fare al brano un salto di qualità. 

Tredicesima parte
Testo la mia memoria. Provo a partire da punti strani, impossibili. Provo a partire da una determinata battuta solo con la mano sinistra, provo a far fare alla destra la parte della sinistra un'ottava sopra ecc...

Quattordicesima parte
Presa in prestito da Czerny. Egli diceva che per verificare se un brano era pronto per il pubblico o meno bisognava saperlo eseguire almeno 10 volte di fila senza sbagliare nemmeno una nota.. perciò faccio questa verifica ma..mai sono riuscito ad ottenere questo risultato.

Alla fine di queste fasi ottengo un prodotto che è ancora tutto da lavorare e da sistemare con il mio maestro  o i maestri dei vari Masterclass, ma almeno mi presento con qualcosa di decente! :)

E tu, che metodo di studio utilizzi? 

Christian Salerno
Christian Salerno

Mi chiamo Christian Salerno. Sono un pianista a tempo pieno. Adoro condividere le mie esperienze musicali scrivendo articoli sul web. Sono Laureato in Pianoforte al conservatorio G.Puccini di Gallarate e insegno pianoforte a coloro che intendono cominciare quest'avventura.

5 commenti to '' Seguire una Procedura di Studio "

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  1. Ci proverò anche io a fare qualcosa di simile...ma quanto tempo ci vuole con un metodo così per sapere suonare un brano ? Mi sembrano tante tante cose...

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  2. Dipende da moltissime cose Roberto. Dalla difficoltà del brano, dalle tue capacità, dallo strumento su cui ti eserciti ecc...

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  3. Grazie della risposta Christian, vado avanti, è troppo bello imparare a suonare il pianoforte...anche alla mia età non proprio da giovincello (44!).

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  4. Non è mai troppo tardi per questa meraviglia! :)

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  5. Perchè con la memorizzazione si fa un salto di qualità?

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