Pianoforte con i Tasti duri per Esercitarci meglio?

By Christian Salerno martedì 28 agosto 2012
Quanto volte sento dire: "Ho un pianoforte con i tasti troppo leggeri. Vorrei aggiungere dei pesi per rendere i tasti più pesanti".

Oppure mentre si acquista il pianoforte si richiede al commerciante un pianoforte con la tastiera dura per farsi meglio le ossa.

Ci sono anche insegnanti stessi che consigliano pianoforti con i tasti duri per i propri allievi. 

Questo andava bene per la fine del 1800, quando nacquero i primi manuali per pianoforte a cura di Dussek (1796) e in seguito di Clementi (1801). In questi manuali si parla solamente della percussione:

  • Movimento di articolazione del dico con fulcro alla nocca.
  • Non modificazione della curvatura del dito durante l'articolazione
  • Indipendenza delle dita
  • Uguaglianza
  • Immobilità della mano
  • Immobilità dell'avambraccio
  • Mano e avambraccio a 180°
  • Il braccio serve solo per spostare la mano lateralmente sulla tastiera.
Questi erano gli argomenti dei primi dell'800. Sono passati più di 200 anni, è evidente che le cose siano cambiate, anche perché i pianoforti sono cambiati!

Già attorno al 1820 il pianoforte ebbe una messa a punto differente: corde più spesse, meccanica più robusta e più pesante, martelletti rivestiti di feltro anziché in pelle di daino. Ormai non andavano più bene i consigli dati dalla vecchia tecnica pianistica.

Chopin si accorse che c'era bisogno di un totale cambiamento di approccio della tecnica pianistica, e scrisse negli appunti di un metodo che poi ha lasciato incompleto cose che, se pubblicate, gli avrebbero attirato critiche scandalizzate:

"Nessuno noterà l'ineguaglianza del suono in una scala in velocità. Lo scopo non è di saper suonare tutto uguale. Per molto tempo si è agito contro natura esercitando le dita a dare forza uguale. Poichè ciascun dito è conformato in modo diverso, è meglio non cercare di distruggere l'incanto di tocco speciale di ciascun dito [...]"

Per non parlare della diffusissima teoria, ancora molto utilizzata oggi, nel cercare di rendere indipendenti le dita. 

Come ci si può allenare sistematicamente per cercare di rendere il quarto dito indipendente dal terzo che questi sono uniti dallo stesso legamento?? E' uno sforzo inutile!!

Con la nascita del nuovo pianoforte nel 1820 (circa), alcuni cercarono dei rimedi per poter continuare a suonare con la stessa tecnica che si utilizzava nei pianoforti di prima. Quelli precedenti erano più leggeri e potevano essere suonati solo di mano, ma ora questo non bastava più, bisognava contribuire con tutto il corpo e Chopin e Liszt l'avevano già capito!

Kalkbrenner inventò il guidamani, uno strumento che allenava i muscoli estensori.

Non bisogna lavorare sul rafforzo del muscolo, ma bensì sullo Stretching!!

Anche Henri Herz provò a dare un contributo inventando il dactylon: una strumento formato ad anelli dove bisognava inserire le dita, e a questi anelli era applicata una molla. Le dita per suonare dovevano vincere la resistenza di questa molla.  

Siamo ai limiti della tortura!!

Ancora oggi c'è chi fa di tutto per cercare di rafforzare le proprie dita. Di muscoli ne abbiamo abbastanza, è tutta questione di Stretching e Coordinazione.

Il pianoforte non è come la palestra, altrimenti noi pianisti avremmo bisogno di affiancare ai nostri studi, dei corsi di Body building!



Christian Salerno
Christian Salerno

Mi chiamo Christian Salerno. Sono un pianista a tempo pieno. Adoro condividere le mie esperienze musicali scrivendo articoli sul web. Sono Laureato in Pianoforte al conservatorio G.Puccini di Gallarate e insegno pianoforte a coloro che intendono cominciare quest'avventura.

4 commenti to '' Pianoforte con i Tasti duri per Esercitarci meglio? "

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  1. Volevo congratularmi con te per due cose:
    1)L'articolo è interessantissimo,sopratutto la frase conclusiva
    2)L'improvvisazione "In riva al mare" è bella anche delle tracce del cd!!!
    p.s:la tonalità era Lab?

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  2. ciao Anonimo, ti ringrazio!! :)

    Eh sì, le improvvisazioni sono sempre più belle delle tracce vere e proprie perché sono spontanee!

    Ps. Mi maggiore se non mi sbaglio...

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  3. Ho un pianoforte Anelli "Metalpiano". Dove posso trovare ricambi (in particolare martelletti)?
    Grazie

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  4. Ho un pianoforte Anelli "Metalpiano". Dove posso trovare ricambi (in particolare martelletti)?
    Grazie

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