Improvvisazione al Pianoforte: Come Fare

By Christian Salerno martedì 15 maggio 2012
Come nasce una improvvisazione? Cosa porta l'artista ad improvvisare? 

Sicuramente la voglia di voler esprimere in quel momento una propria sensazione o un proprio stato d'animo. 

L'improvvisazione è in grado di mettere a nudo l'artista, e di non nascondergli il proprio animo tramite delle regole, proprio come avviene nella composizione. 

Quando il pianista improvvisa è solo lui e il pianoforte, nient'altro. E' uno stato intimo e delicato, dove le emozioni più profonde e i pensieri più sinceri escono a galla. La musica in quel momento diventa espressione della propria anima; niente parole, solo note.

La musica è il Respiro di Dio

Adesso che sappiamo cos'è un'improvvisazione, perché non impariamo a crearne una? Da dove si parte? Beh, è relativamente semplice fare un'improvvisazione, soprattutto se questa è un'improvvisazione controllata, e qui di seguito ne capirai anche il significato. Buona visione e per qualsiasi dubbio lasciami un commento qui sotto!



Ricapitoliamo i passaggi:


  1. Scegliere il modo
  2. Scegliere la tonalità
  3. Scegliere il tempo
  4. Scegliere il tipo d'accompagnamento
  5. Scegliere il tema
Per approfondimenti, vai qui.

Christian Salerno
Christian Salerno

Mi chiamo Christian Salerno. Sono un pianista a tempo pieno. Adoro condividere le mie esperienze musicali scrivendo articoli sul web. Sono Laureato in Pianoforte al conservatorio G.Puccini di Gallarate e insegno pianoforte a coloro che intendono cominciare quest'avventura.

7 commenti to '' Improvvisazione al Pianoforte: Come Fare "

ADD COMMENT
  1. BRavissimo grazie!! molto interessante!!! e ben spiegato veramente non ti mette paura questo approccio!

    RispondiElimina
  2. Ti ringrazio Anonimo! :) Cerco di fare il meglio per poter spiegare un metodo pratico!

    RispondiElimina
  3. ciao christian mi chiamo davide ho fatto 15 anni di studi classici di chitarra ed ho approcciato il piano da 3 anni da solo ovviamente abituato a leggere più che ad improvvisare ho recepito
    volentieri la tua spiegazione e ne farò tesoro .
    bravo

    RispondiElimina
  4. Grazie di cuore23 luglio 2012 18:36

    grazie Christian, non c'è bisogno che ti dica che un commento vale circa 500 lettori interessati.
    Io in più ho preso appunti!
    Va bene, per noi che iniziamo, quando ti ripeti e pronunci le note ad alta voce e le fai vedere mentre le suoni in modo rallentato, grazie di nuovo, Cos.

    RispondiElimina
  5. Grazie Cristian sei bravissimo a spiegare, studio da sola da diversi anni e non avevo ancora trovato una spiegazione cosi' chiara

    RispondiElimina
  6. Ciao Christian,
    innanzitutto grazie per i tuoi contributi. Io ho anche comprato il tuo corso per accompagnamento, ma ora mi voglio dedicare al blues, e per questo vorrei farti una domanda a proposito dell'improvvisazione blues.
    Partiamo dal fatto che se la tonalità è in DO, dovrei essere in grado di poter usare tutti i tasti bianchi in qualunque momento per improvvisare, in più posso usare come tasti intermedi le note blues, giusto? però non capisco perchè ci sono note che non suonano bene in corrispondenza dell'accordo suonato con la sinistra. Per esempio, se con la sinistra suono il do, quali sono le note che posso/non posso suonare? Mi puoi consigliare un testo dove trovare queste nozioni di teoria? Grazie

    RispondiElimina
  7. Gentilissimo Davide, grazie per il tuo commento. Che io conosca non ci sono testi che spiegano chiaramente tutto questo. In genere le note della mano destra che vanno bene con quelle della mano sinistra sono le note dell'accordo. Se suoni l'accordo di Do, con la destra potrai sicuramente suonare Do, Mi o Sol.

    Tuttavia è possibile anche creare dei ritardi, per esempio suonando il Fa seguito subito dal Mi (o dal Sol) o dal Re seguire dal Do (o dal Mi).

    Comunque tutte queste cose le si studiano nell'ARMONIA musicale :)

    Christian

    RispondiElimina