Esercizi per Sviluppare muscoli delle dita

By Christian Salerno domenica 8 aprile 2012
Il pianoforte non è come la palestra. L'ho già detto, lo dico e lo dirò sempre. Ma non lo dico io, perché io non sono nessuno, lo dicono i grandi didatti moderni.

Ci sono insegnanti che tramandano agli allievi quello che gli è stato insegnato: i primi esercizi, le prime considerazioni. Così gli allievi faranno poi ai loro allievi e così via.

In questo modo potremo avere un metodo di insegnamento vecchio di oltre 100 anni. Tutto si evolve, ed è anche giusto che la scienza entri a far parte del vastissimo mondo dello studio del pianoforte, per poter apportare grandi ed innovative scoperte. 

Anche ciò che leggiamo nei vecchi libri di testo è da prendere con le pinze. Per esempio nel libro "Il Pianoforte" di Casella, egli parte dicendo "[...] a mio avviso non c'è bisogno di conoscere l'anatomia umana per poter suonare [...]". Oggi invece sappiamo che conoscendo l'anatomia umana e il funzionamento dei muscoli, possiamo comprendere meglio alcuni movimenti e renderli più fluidi e rilassati.

Una volta si chiedeva di fare meno movimenti possibili, bisognava lavorare solo di mano (come se stessimo battendo a macchina da scrivere). Oggi invece scopriamo che utilizzando tutto il braccio, possiamo ottenere sonorità che prima non potevamo avere, possiamo avere una maggiore facilità nell'eseguire determinate sezioni di brani.

Mi sembra evidente che perciò bisogna fare una buona cernita su quello che si deve tenere e quello che si deve buttare dei vecchi metodi di insegnamento. Una delle cose che è assolutamente da buttare a mio avviso, sono alcuni esercizi per lo sviluppo dei muscoli delle dita. 

Innanzi tutto, attraverso lo studio dell'anatomia, sappiamo bene che nelle dita non ci sono muscoli, e questa è già una cosa che probabilmente alcuni ignorano. I muscoli che permettono alle dita di muoversi sono situati nell'avambraccio. Quindi semmai, andremo a sviluppare i muscoli dell'avambraccio.

C'è un classico esercizio che gli insegnanti tendono a far svolgere ai propri allievi, ed è un esercizio estremamente dannoso. Qui sotto le prime battute e...immagino che l'avrai fatto sicuramente anche tu:

In pratica l'esercizio consiste nel tenere abbassate tutte e 5 le note, e di farne ribattere a turno una, per ciascun dito della mano. 

Questo esercizio serve a sviluppare l'indipendenza delle dita. A mio modesto avviso, fa bene svilupparne un po', giusto per staccare un po' le dita l'una dall'altra...per esempio per non lasciare il povero anulare sempre legato al mignolo, però non bisogna esagerare con questo tipo di esercizio, perché un maggior sviluppo dell'indipendenza è dannoso per l'interdipendenza.

Queste sono le parole di G.Sandor, allievo di Bartok morto nel 2005 (perciò un didatta recentissimo):

"Quella povera vittima che è lo studente, viene invitato in questo caso a schiacciare quattro tasti, alzare il dito che deve suonare, e ripetere questo movimento in su e in giù fino a che non avverte un certo grado di affaticamento e di tensione nell'avambraccio."

Durante tutto quest'esercizio, il braccio e il polso devono rimanere immobili, come se non esistessero. Inoltre aggiunge...

"Questo esercizio rappresenta un'esperienza alquanto spiacevole, ma dovrebbe - stando alle intenzioni - migliorare le nostre possibilità tecniche".

In pratica.. degli esercizi sono utili, solo se sono in grado di farci apprendere una determinata tecnica, solo se riescono a coinvolgere tutto il braccio, poiché noi suoneremo con tutto il braccio. La cosa più sbagliata è quella di pensare che sentendo dolore allora stiamo facendo un buon lavoro e i muscoli si stanno sviluppando!

Sbagliatissimo!!!!!!!

Ripeto.. il pianoforte non è come la palestra, e se perciò sentiamo dolore, ci dobbiamo fermare. Ci dobbiamo fermare per riposare e far sì che i muscoli tornino alla loro posizione originaria. Spesso invece capita che noi ci sentiamo appagati dal dolore, sentiamo che stiamo lavorando duro! Il dolore si fa sempre più forte e noi continuiamo a darci sempre più dentro, finché non prendiamo una bella tendinite e non dobbiamo dire addio al pianoforte.

Come possiamo farci del male da soli suonando? Suonare deve essere un piacere, sempre! Questa deve essere sempre la prima condizione per poter suonare, dopodiché viene tutto il resto.

Christian
Christian Salerno

Mi chiamo Christian Salerno. Sono un pianista a tempo pieno. Adoro condividere le mie esperienze musicali scrivendo articoli sul web. Sono Laureato in Pianoforte al conservatorio G.Puccini di Gallarate e insegno pianoforte a coloro che intendono cominciare quest'avventura.

1 commento to '' Esercizi per Sviluppare muscoli delle dita "

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  1. La mia professoressa che mi da lezioni di pianoforte mi fa fare sempre questi esercizi ogni volta che vado... E poi quando finisco mi fa sempre male tutto il braccio D:

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