Insegnare Il Pianoforte Ad Un Bambino #1

By Christian Salerno venerdì 2 settembre 2011
Oggi voglio aprire una nuova rubrica, quella dedicata alle lezioni di pianoforte per bambini. Questa settimana è arrivato un nuovo bambino di 7 anni a lezione - Simone - e ho voluto sperimentare un nuovo metodo di insegnamento su di lui. Il metodo di insegnamento a cui faccio riferimento è quello descritto nell'ultimo capitolo del libro "Il Piano Sereno". In pratica si tratta di un metodo di insegnamento che si  incentra più sulla pratica che sulla teoria.

E' un metodo che si concentra sull'esplorazione della tastiera. L'allievo prima prende confidenza con la tastiera e poi inizia a conoscere la teoria.

In pratica si tratta di un ribaltamento del vecchio insegnamento. Un tempo accadeva diversamente: prima l'allievo studiava per mesi e mesi solo la teoria, poi forse metteva le mani sulla tastiera. Era sicuramente un buon metodo, che metteva l'allievo in condizioni di leggere la musica in maniera fluida sin da subito, tuttavia c'era il rischio che l'allievo si annoiasse e che perdesse il gusto per il pianoforte.


Questo nuovo metodo mette in risalto l'importanza dell'esplorazione e l'approccio iniziale allo strumento. Ci sono meno limiti, meno costrizioni. In pratica si cerca di far vivere l'esperienza del pianoforte in maniera più rilassata e serena, senza troppe regole, facendo sì che l'alunno aspetti impaziente l'arrivo del la prossima lezione di pianoforte.

La lezione deve essere vista come un momento di gioia per il bambino e non come un momento noioso della settimana (la stessa lezione la scrisse Casella tanti anni fa nel libro "Il Pianoforte", e questo fa di lui un grande didatta). Divertire l'alunno deve essere lo scopo dell'insegnante.

A differenza di Casella, Mauro Monti è un insegnante e pianista contemporaneo che osserva:

L'insegnante non solo contribuisce all'insegnamento della musica per l'allievo, ma contribuisce complessivamente allo sviluppo cognitivo, emozionale e caratteriale dell'allievo.

Egli afferma inoltre, a differenza delle vecchie credenze, che l'insegnante può anche diventare amico dell'allievo senza compromettere l'efficacia dell'insegnamento.

 Sergio Torri invece afferma che:

L'insegnante esercita un'influenza sull'allievo spesso decisiva non solo nella crescita musicale, ma anche sulla sua maturazione come individuo. E questo aspetto è da tenere sempre in considerazione.

Spesso si tende a lodare troppo gli allievi talentuosi e a non sottoporli troppo a disciplina, mentre con gli allievi poco capaci si tende a trascurarli. E' importante e necessario avere lo stesso comportamento nei confronti di tutti.

Dicevamo prima che questo nuovo metodo ha lo scopo di stringere un rapporto spontaneo tra l'allievo e il pianoforte. Per esempio, il discorso della giusta impostazione al pianoforte non è da fare subito, altrimenti si inizierebbero a mettere dei blocchi, limitando la spontaneità dell'impostazione pianistica.

Addirittura il grande Claudio Arrau disse:

Quando insegno non suono mai, c'è il pericolo dell'imitazione da parte dell'allievo. (Conversazione con Arrau J. Horowitz)
Anche lui, come si evince da queste parole, sprona la spontaneità, l'intuizione e la creatività dell'allievo


La postura va fatta capire ed esplorare all'allievo facendogli ricordare che una buona postura significa usare tutte l'energia che si possiede senza mettere in atto alcun movimento inutile.

Sulla base di questo metodo, ho impostato una prima lezione piuttosto differente dalle altre solite.


Prima lezione di Pianoforte

Questa prima lezione è stata molto leggera. Non ho cercato subito di far imparare all'allievo cose a memoria, non ho cercato di insegnare molte cose, ma ho solo cercato di capire il suo approccio allo strumento. 


Ho cominciato subito col chiedergli di potermi dimostrare la differenza fra un suono pesante e un suono leggero. Così il ragazzo ha suonato delle note pesanti nel registro dei gravi, e delle note leggere nel registro degli acuti. Questo è un errore comune. Spesso gli allievi che iniziano a suonare il pianoforte, tendono a confondere un suono grave con un potente, ed uno leggero con uno acuto. 


In effetti non è difficile biasimarli. Raramente nella musica per pianoforte possiamo trovare dei passaggi forti nel registro degli acuti e viceversa.

Subito dopo gli ho chiesto di provare a suonare alcune melodie per prendere confidenza col pianoforte. Gli ho spiegato poi la differenza tra un suono grave ed uno acuto, facendogli vari esempi, utilizzando l'esempio di un Jet che decolla per i suoni gravi, ed una sveglia che suona per gli acuti.

Abbiamo visto poi cos'è una chiave musicale, leggendo delle pagine dal libro Piccolo conservatorio.  Gli ho poi insegnato a disegnare una chiave musicale, prima facendogli ricalcare a penna alcune chiavi fatte da me a matita, poi insegnandogli a costruirne autonomamente.

Gli ho dato poi alcune schede con chiavi e note musicali da colorare (non dimentichiamoci che ha 7 anni!) e infine ho verificato se conoscesse le note musicali. Quando me le ha ripetute mi ha risposto: Do Re Mi Sol Si La Do. Ha invertito due note e dimenticato il Fa, non male per non aver mai studiato musica da nessuna parte!

Gli ho poi consegnato una scheda sulla forma della tastiera, facendogli scrivere le note su ogni tasto. Dopodiché la lezione da 45 minuti è terminata. In genere l'età ideale per iniziare lo studio del pianoforte è 8 anni, e già a quell'età non sono molto portati ad essere concentrati per lungo tempo; impostare sin da subito una lezione da un'ora sarebbe stato un vero suicidio. 


Christian Salerno
Christian Salerno

Mi chiamo Christian Salerno. Sono un pianista a tempo pieno. Adoro condividere le mie esperienze musicali scrivendo articoli sul web. Sono Laureato in Pianoforte al conservatorio G.Puccini di Gallarate e insegno pianoforte a coloro che intendono cominciare quest'avventura.

1 commento to '' Insegnare Il Pianoforte Ad Un Bambino #1 "

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  1. Salve, mi trova d'accordo anche io comincio con un approccio diretto alla tastiera, un successo sia con i bimbi che con gli adulti

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