Come Superare La Paura Dell'Esecuzione Pubblica

By Christian Salerno lunedì 26 settembre 2011
Sulla mia pagina di Facebook mi è stato chiesto da una ragazza (Annalaura), com'è possibile riuscire a superare la paura del pubblico nell'ambito ovviamente del pianoforte.

Partiamo subito col dire che questo è un po' un problema di tutti, chi più e chi meno. Tutti temiamo il pubblico, solo che alcuni riescono a contenere quest'emozioni e altri no.

Non solo gli studenti temono il pubblico ma anche i professionisti e i pianisti laureati. Per esempio l'insegnante di una mia amica è una bravissima pianista ma per scelta ha deciso di non eseguire in pubblico. Da giovane quando frequentava il conservatorio riusciva a gestire bene o male questa forte paura ma ora - mi ha raccontato - col passare degli anni, quest'emozione è diventata incontrollabile e perciò si limita solo all'attività di insegnamento.


Pietro Rigacci, pianista di fama internazionale, mi ha raccontato una volta per telefono un'esperienza che gli è capitata in sede d'esame. Era in commissione per gli studenti dell'8° anno di conservatorio. Dovevano giudicare una ragazza che era la terza o quarta volta che ripeteva quest'esame per colpa della tensione. Questa ragazza quando suonava a casa dava il 100% ma in pubblico o davanti ad una commissione rendeva solo il 30-40%. Le mani cominciavano a tremare vistosamente e il cuore a battere più forte finché la ragazza non è letteralmente svenuta.


Ecco, questo è un caso estremo di agitazione, ma ci sono casi più controllabili dove in pubblico rendi il 70-80%. Parliamo dunque di questi casi che sono quelli più soliti.

Come faccio a far diminuire quest'ansia di esibizione??


Ci sono moltissimi modi e moltissime tecniche, ovviamente ti consiglio di provarle tutte ed utilizzare quella con la quale ti sarai trovato meglio ed avrai avuto maggiori risultati. Ovviamente puoi anche mescolare le varie tecniche per ottenere un maggior risultato.

A pagina 63 di Piano Power ho affrontato nel dettaglio questo discorso ed ho offerto delle soluzioni per poter far diminuire (non eliminare!!!) l'ansia da esibizione, sia prima del concerto che durante il concerto stesso.

A pagina 96, nel capitolo "Lo studio per l'esecuzione pubblica" c'è una sezione nominata consigli sul palco che contiene tutto quello che dovresti sapere sul come gestire l'ansia sul palco. La cosa che devi assolutamente sapere è che l'ansia non ti prenderà dall'inizio alla fine ma solo nei primi minuti, in quei minuti dove il pubblico non lo conosci, non sai come si comporta non sai ancora se apprezza o meno la tua musica e/o il tuo modo di suonare.

Il pubblico, a differenza delle commissioni di esame o dei concorsi, è composto da persone che non giudica ma cerca di emozionarsi. Chi acquista un biglietto per un concerto, si aspetta solo di stare bene in quella serata, nulla di più! Non giudica se sbagli 3 note al posto di 2! Perciò pensa di suonare per persone che vogliono da te solo che tu gli dia te stesso, e non per persone che vogliono un esecuzione senza errori (il che è  praticamente impossibile)

L'ansia è assolutamente un fattore che può essere controllato, nei limiti del possibile, bisogno solo conoscerci e conoscerla, in modo tale da sapere come poter intervenire.

Christian Salerno
Christian Salerno

Mi chiamo Christian Salerno. Sono un pianista a tempo pieno. Adoro condividere le mie esperienze musicali scrivendo articoli sul web. Sono Laureato in Pianoforte al conservatorio G.Puccini di Gallarate e insegno pianoforte a coloro che intendono cominciare quest'avventura.

2 commenti to '' Come Superare La Paura Dell'Esecuzione Pubblica "

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  1. oggi pomeriggio devo suonare da solista e già ora ho il cuore a mille

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  2. Guarda, io posso dirti che quando sono a casa a studiare da sola do il massimo delle mie possibilità e sono contenta. Mi basta che ci sia qualcuno nella stanza per distrarmi completamente e cominciare a sbagliare a nastro. L'esperienza si ripete anche quel giorno alla settimana che vado dalla mia maestra (o si dice "maestro"?) e faccio un errore dietro all'altro anche dopo aver studiato come una matta ore e ore (a volte anche 5-6 ore al giorno). Non so se sia l'emozione, se basta sentire il suono di un pianoforte diverso, se è il tocco o cosa. Ma la cosa mi scoraggia e mi avvilisce non poco! Ieri è stata una di quelle giornate, e sono arrivata a casa con una tristezza infinita, pensando che forse devo smettere di suonare e di imparare. :-( Poi mi riprendo pensando che si tratta soltanto di pazienza. Mi chiedo se questo mi capiterà per sempre.

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