Ma siamo tutti musicisti??

By Christian Salerno venerdì 15 luglio 2011
Delle volte proprio non riesco a smettere di pormi una domanda: ma siamo tutti musicisti??


Ovviamente questa domanda è rivolta a tutti i musicisti, dilettanti, amatori, studenti, professionisti, insegnanti e concertisti.

Mi pongo questa domanda perchè quello che vedo in giro mi impaurisce. Probabilmente si fuoriesce dall'obbiettivo della musica, ovvero quello di dare emozioni (e di emozionarsi), e si incomincia a dare giudizi a tappeto verso tutto e tutti! L'uomo non riesce a stare senza dare giudizi, viviamo in un mondo dove siamo costantemente giudicati. Abbiamo ormai così accettato questa cosa che siamo fortemente condizionati da giudizi degli altri quando in realtà ce ne dovrebbe letteralmente sbattere!


Chi sono gli altri per poterci giudicare? Noi sappiamo quanto valiamo, noi sappiamo realmente chi siamo, solo noi.


Mi viene da sorridere (per non piangere), quando vedo musicisti classici che si reputano superiori agli altri musicisti di altri generi. Una precisazione: i generi non esistono!! Tutto è musica. L'uomo ha la mania di catalogare ogni cosa, così ha suddiviso la musica classica, da quella jazz, da quello rock ecc.. tutto viene suddiviso per avere più ordine, per poter dividere la gente in generi, per poter creare nuove mode, per poter creare fazioni di persone in conflitto fra di loro anche se sono tutta accomunate da un'unica cosa: la musica.

Siamo o non siamo tutti musicisti? L'amatore che strimpella 3 accordi sulla chitarra e suona la "canzone del sole" non è un musicista? Uno studente che riesce a scrivere un piccolo brano per pianoforte non è un musicista? O lo è solo chi ha il cosìdetto titolo? Forse il musicista professionista non vuole essere chiamato allo stesso modo di chi strimpella. Beh ma allora questa è paura di essere paragonati (e qui si ritorna sempre al giudizio degli altri).


Siamo tutti musicisti. C'è chi sa far emozionare di più e chi meno. Colui che riesce ad esprimere più emozioni, dovrebbe condividere le sue migliori conoscenze con chi non ci riesce. Chi è più avanti nel cammino da musicista, dovrebbe condividere con colui che è più indietro, invece siamo ancora della mentalità: "se ho faticato io, non vedo perchè lui non debba faticare, perciò non gli dico nulla!" E non sto parlando solo dell'ambito pianoforte.


Ci sono studenti di conservatorio che dopo aver trovato una diteggiatura vincente in un dato passaggio, la custodiscono gelosamente onde evitare che qualcun altro possa venirne a conoscenza di quella chiave preziosa che favorisce quel punto.

Ci sono insegnanti che sono gelosi del proprio sapere e che non dicono mai tutto ai proprio allievi. E meno male che vengono pagati!

Ci sono Jazzisti che potrebbero costruire in 1 anno un pianista classico formato, attraverso delle semplici lezioni private, ma si rifiutano per il pericolo che quest'ultimi gli rubino il mestiere. Se ragioniamo con il mi rubano il mestiere, allora non andiamo da nessuna parte! Allora io non dovrei mettere le lezioni per principianti su Youtube, l'insegnante non dovrebbe insegnare all'allievo ecc.. Il 90% degli accordatori la pensano così. Alla domanda: fate dei corsi per poter diventare accordatori? Risposta: mica ci creiamo il nemico in casa!! A beh, bel ragionamento!

Sembra di essere nell'antichità, quando la cultura veniva racchiusa gelosamente in dei papiri..ma stiamo scherzando?!

 Per concludere questo articolo di sfogo, vorrei solo dire che non ci sono diversità tra musicisti, se non quelle tecniche. E' ovvio che c'è e ci sarà sempre qualcuno più abile dell'altro, qualcuno che si sarà impegnato più di un altro, questo è normale. Ci sarà qualcuno in grado di suonare 32 note al secondo e qualcuno che riuscirà a suonarne solo 8. E con questo? Il primo ha più agilità del secondo. questa è l'unica differenza! Per il resto sono tutti e due musicisti, che hanno la stessa possibilità di emozionarsi e creare emozioni, hanno tutti e due lo stesso fine. Perchè quello più bravo dovrebbe denigrare colui che è meno agile? Forse utilizziamo l'agilità come metro di bravura? Allora siamo proprio fuori strada.

Con la speranza che le cose cambino nel tempo (ma non credo assolutamente perchè ormai, soprattutto nell'ambito della musica classica, o musica seria, si ha una mentalità TROPPO chiusa). Quando a Settembre entrerò in conservatorio mi sentirò un pesce fuor d'acqua.... pfff quanti pregiudizi!!


Ps. chi giudica un Allevi, non è forse invidioso di lui? Riflettici un po'prima di rispondere...

Christian Salerno
Christian Salerno

Mi chiamo Christian Salerno. Sono un pianista a tempo pieno. Adoro condividere le mie esperienze musicali scrivendo articoli sul web. Sono Laureato in Pianoforte al conservatorio G.Puccini di Gallarate e insegno pianoforte a coloro che intendono cominciare quest'avventura.

4 commenti to '' Ma siamo tutti musicisti?? "

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  1. Non sai quanto condivido quello che hai scritto! Quello che rende Realmente musicista un musicista non solo è l'emozione che trasmette, ma Soprattutto quello che lascia e Condivide con gli altri. Tutta questa mercificazione dell'arte... è una cosa orrenda. Come se avessero paura che gli rubi qualcosa... e secondo me l'arte non si possiede mai del tutto. Noi musicisti possiamo carpire un momento ma prendiamo ispirazione da tutto quello che abbiamo attorno, dai compositori del passato, da tante cose alla fine.
    Ogni volta che vedo qualcuno che comincia a studiare uno strumento musicale penso a quando l'avevo fatto io, dei problemi che avevo avuto e gli do tutti i consigli possibili. Mi chiamano anche ex allievi per chiedermi le cose, non gli chiedo di venire a lezione e pagarmi solo per un consiglio.
    Vogliamo parlare dei liutai poi? Io ho chiesto anche se fosse possibile pagare un pò di più per vedere come lavoravano.... (ero curioso di capire come avrebbero risolto un problema con la mia chitarra allora), ma invece ci sono i seminari e tante tante cosucce che costano e anche parecchio.
    Purtroppo io non ho fatto il conservatorio ma credo che mi troverei nella tua condizione se fossi lì. Sai cosa c'è: dipende tutto dalla mentalità del musicista.
    Prendila così, continua a vivere la Musica come stai facendo perché tanto noi saremo sempre visti come degli sognatori nel mercato musicale.
    Ma fare di un arte un qualcosa di solamente meccanico sarebbe veramente brutto...
    Specialmente chi fa dei tutorial online, magari con un sito, su youtube, è Bersagliato quotidiamente da sapientoni che però... non hanno mai fatto nulla Gratuitamente e temono di perdere quel poco che sanno fare.
    Io non ho siti e non faccio tutorial, (non ho esperienza), però noto queste cose e ogni volta ci rimango male anche io ehhehe poi torno a suonare e passa tutto :-)
    Un saluto, Filippo!

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  2. non necessariamente chi lo critica è invidioso di allevi.... personalmente lo trovo piuttosto mediocre come pianista

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  3. @Filippo: interessantissimo il tuo commento... grazie mille!!

    @Antares: mah non saprei. So che si è diplomato in pianoforte col massimo dei voti... mi piacerebbe sentirlo nell'eseguire un concerto classico per poterlo realmente valutare ... tu? ;)

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  4. io l'ho sentito su chopin.... una cosa in ascoltabile e ancora peggio su Bach io mi chiedo chi gli ha dato il diploma!!!

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