Pozzoli, studi di media difficoltà

By Christian Salerno mercoledì 26 gennaio 2011
Non contento del Cramer, il mio insegnante mi ha fatto acquistare gli studi di Media Difficoltà. Ihih scherzo, non lo fa perchè gli girano, lo fa perchè nel prossimo esame ci saranno anche questi studi da portare, e anche se non ci fossero li avrei fatti comunque perchè sono sensazionali.

Adoro troppo lo stile pianistico del Pozzoli. Brillante, anche senza l'utilizzo del pedale di risonanza. Ritengo che sia veramente molto utile suonare i suoi studi, perchè da questi si apprende gran parte della tecnica.

L'anno scorso avevamo finito i 24 studi di Facile Meccanismo, che già allora li ritenevo complicati, invece questa settimana abbiamo iniziato gli studi di media difficoltà.

C'è da sottolineare una cosa.. per Pozzoli erano medi! :) :) Ma in realtà sono difficilotti! Ovviamente non pretendo di poterli fare a prima vista, ma anche tecnicamente parlando, richiedono una buona preparazione alle spalle. Certo non tutti gli esercizi hanno la stessa difficoltà.

Gli esercizi non sono progressivi, così l'esercizio 30 può essere difficile quanto l'1 e via dicendo. Ho iniziato a studiare il primo esercizio di questo libro, l'ho scelto perchè è stato amore a prima vista: il numero 29.



  • Tonalità: Re minore
  • Tempo: 12/8
  • Particolarità: Arpeggi spezzati con la destra.
E' veramente molto carino. Io ho sempre ritenuto che un brano, per essere definito "bello", debba avere 2 qualità essenziali. Deve essere bello da sentire, ma allo stesso tempo deve essere anche bello da suonare. Perchè ci vuole anche quest'ultima caratteristica? 

Perchè se un brano è solo bello da ascoltare, alla lunga scoccia. Per esempio, è da qualche anno che ripudio "Per elisa" , "Al chiaro di luna" prima tempo, "River Flow in You" ecc.. Sono tutti brani eccezionali..però una palla nel suonarli! 

Al contrario, esistono brano molto divertenti da suonare che privilegiano questo fattore a scapito dell'udibilità del pezzo, eppure ricevono molti consensi. Ricordiamoci che suonare è un divertimento, e non a caso gli inglesi usano il "Play" per intendere l'azione di "Suonare" (e noi tutti sappiamo che play significa giocare).

Questi studi, o per lo meno, quello che sto studiando io, racchiude alla perfezione queste due caratteristiche. E' divertente perchè la mano destra è in continuo moto, ed è bello da ascoltare perchè la melodia è davvero lodevole. Sono solo due pagine, ma ci sto dietro già da 4 giorni. Domani finirò per bene lo studio a mani separate e da lì in poi lo studierò a mani unite, incominciando a prendere in considerazione la dinamica e l'interpretazione in generale. Per ora infatti il brano "è morto". Non vedo l'ora di renderlo vivo!

Intanto ho già dato un'occhiata al prossimo pezzo da scegliere...pensavo al 30 ma il mio insegnante mi ha detto di non guardare neanche quelli troppo semplici che all'esame non li accettano. Così pensavo di cimentarmi nel 31, anche se da una breve lettura a prima vista ho riscontrato parecchie difficoltà. E' una sfida oramai! 

Facciamo un quadro riassuntivo del libro:

  • Difficoltà: 7/10
  • Prezzo: 12,00 euro
  • Edizione: Ricordi
  • N. Studi: 31 studi
Christian Salerno

Mi chiamo Christian Salerno. Sono un pianista a tempo pieno. Adoro condividere le mie esperienze musicali scrivendo articoli sul web. Sono Laureato in Pianoforte al conservatorio G.Puccini di Gallarate e insegno pianoforte a coloro che intendono cominciare quest'avventura.

1 commento to '' Pozzoli, studi di media difficoltà "

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  1. ciao,
    seguo da tempo il tuo blog e visto che hai tirato in questione il pozzoli "studi di media difficoltà" potresti fare un elenco progressivvo dei brani da studiare?
    grazie

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