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Autumn Leaves - Spartito per Pianoforte (Arrang. Christian Salerno)

By Christian Salerno → martedì 5 settembre 2017

Questa mattina mi sono svegliato e il mio primo pensiero è stato: oggi voglio scrivere un arrangiamento di un brano celebre. Così sono andato sul repertorio Jazz e ho scelto Autumn Leaves, un brano che ormai fa parte degli Standard e che ormai viene cantato e suonato con una certa leggerezza nonostante la storia del pezzo.


Per lo spartito puoi trovarlo cliccando qui.


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Liberarsi dagli schemi mentali

By Christian Salerno → sabato 2 settembre 2017


Se la realtà che vivi non ti piace, non devi cercare di cambiarla intervenendo su di essa. Devi invece cercare di intervenire su te stesso e sulla tua consapevolezza. Cambiando i tuoi pensieri ma soprattutto controllando i tuoi pensieri, riuscirai a cambiare anche le esperienze che andrai a vivere.

Spesso la causa dei nostri continui errori è dovuta agli schemi mentali. Che cosa sono questi? Possiamo immaginarli come due enormi mura lungo la strada. Tutto ciò che è all'interno delle mura, la mente lo considera giusto. Tutto ciò che è fuori, la mente lo considera sbagliato.

Il fatto è che nessuno colloca le mura esattamente dove le ha collocate l'altro, ed è proprio per questo motivo che nascono liti e incomprensioni. Per qualcuno le mura sono molto ravvicinate e ciò porta a giudicare sbagliati gli altri e la maggioranza degli eventi che per altri sono giusti.

E' tutto un gioco di distanze. Chi pone le proprie mura più distanti possibili, sarà in grado di vedere di più, più a fondo, più in profondità e allo stesso tempo, avere più opportunità. 

Gli schemi mentali sono causa di discussioni infinite, di chiacchiere inutili su quello che fa o non fa una persona da parte di chi la osserva e ne giudica il comportamento. Il giudicare continuamente gli altri e se stessi rappresenta la forma più inutile di impiego del proprio tempo ed energia.

Ogni volta che si creano aspettative, ci si mette spontaneamente, anche se inconsapevolmente,  proprio nella condizione che queste vengano disattese, soprattutto se le aspettative riguardano il comportamento che le altre persone dovrebbero avere.

Le aspettative di una persona condizionano i pensieri di chi incontra a fare proprio il contrario di ciò che si aspetta.

E' proprio invece non avendo aspettative riguardo a qualcosa che, semplicemente, si crea il presupposto affinché quella cosa si realizzi.

Nei sogni, per esempio, gli schemi mentali non esistono. Ecco perché talvolta ti ritrovi ad agire in alcuni modi che nella vita reale non faresti mai.


Ricordo una volta, in terza media, avevo sognato di essere andato a letto con la mia prof di matematica/scienze. Al risveglio ero un po' turbato. Non potevo credere che quel sogno mi era piaciuto! Insomma, avrà avuto almeno 25 anni in più di me...!! Era una tizia severa e le materie che insegnava non le ho mai sopportate. Come ho fatto a sognare una cosa così? Non avrei potuto fare lo stesso sogno con Miss Italia??

Fatto sta che dopo quel sogno, al mio risveglio, non so cosa sia successo ma, mi era diventata più simpatica e lei mi pareva meno severa. Migliorai in matematica e in scienze ero diventato fra i primi della classe.

L'aspetto interessante in tutto questo è che la mente non distingue tra un'esperienza vissuta o sognata, e non distingue nemmeno fra un'esperienza vissuta e una fortemente immaginata e su questo ci sono numerosi studi scientifici che lo dimostrano.

Se per esempio immagini fortemente di voler bene a qualcuno, il tuo comportamento nei confronti di questa persona cambia. Ciò non cambierà solo il tuo comportamento ma anche il suo. Questo tipo di ragionamento ovviamente funziona anche con l'odio.

Le aspettative dunque condizionano realmente la realtà. Prova a pensare fra la tua cerchia di conoscenze. Se sei in compagnia di una persona che ti crede essere il personaggio più brillante del XXI secolo, allora tu sarai brillante, virtuoso di parole e spiritoso. Se invece ti ritrovi in compagnia di qualcuno che non crede in te, fai quasi fatica a fare ogni tipo di cosa.

Pensaci... 

Questa cosa l'ho vissuta tantissimo a scuola coi professori o anche in Conservatorio. Quando partecipavo a sessioni d'esame di materie teoriche e c'era in commissione quell'insegnante xxxxxxxxx che mi odiava e non credeva nelle mie capacità, non ho mai superato il 24 come voto.

Le aspettative sono in grado anche di rovinare coppie ma non sono le sole. Quando due fidanzati stanno insieme da parecchio tempo, hanno trasferito reciprocamente una grande quantità di informazioni e ci sono poche novità perché entrambi non producono nuove informazioni da scambiarsi e che possono essere utili. Anche l'atto sessuale viene a perdere di importanza perché non ci sono questi nuovi scambi di informazioni. Ci sono molte persone che durante tutta la propria vita non evolvono mai, non cercano mai di migliorare e di raggiungere un grado di coscienza più elevato. Solo una coppia formata da due individui capaci di evolvere e produrre continuamente informazioni costruttive può mantenere sempre vivo il rapporto.



Quando si è agli inizi, in una coppia, tutto sembra perfetto. I colori hanno altri colori, i profumi hanno altri profumi e le sensazioni solite si trasformano in altre sensazioni. Avvengono scambi di informazioni molto importanti, e molti chiamano questo processo "innamoramento".

Il fatto che questo periodo duri tanto o poco dipende dal valore, quantità e dal tipo di interazioni. Il piacere fisico è il meno importante tra tutti gli aspetti coinvolti. La coppia deve essere in grado di autoalimentarsi piuttosto che autoconsumarsi. Se la quantità di informazioni rimane costante nel tempo, ad un certo punto tutto le informazioni saranno trasferite e i due partner inizieranno a cercare altre fonti di informazioni, o almeno a desiderare di farlo.

E dulcis in fundo, bisogna imparare il prima possibile a non voler cambiare gli altri. Le persone non cambiano, ma si possono scegliere fra una vastissima gamma. Le persone cambiano solo se sono loro a volerlo. 
E' meglio spendere le proprie energie nel ricercare bene questa persona, piuttosto che spenderle tutte nel tentativo invano di cambiarne una.


The Smooth Sea - Composizione originale (Christian Salerno)

By Christian Salerno → lunedì 28 agosto 2017

L'estate 2017 sta finendo. Sono accadute tante cose in quest'estate, piacevoli e meno ma sono accadute veramente tante cose. Ne sono succede così tante che il tempo sembra essere volato. C'è stato sempre un evento dopo l'altro e in pochi secondi mi ritrovo alla fine di Agosto.

Fra tutte le emozioni che ho vissuto in questi mesi, ho voluto mettere in musica la serenità che ho provato quando avevo il mare calmo attorno a me. La spensieratezza di una semplice passeggiata guardando i riflessi del sole sul mare...




Spero che il brano ti sia piaciuto e se vuoi suonarlo allora puoi trovare lo spartito cliccando qui.

Ti ringrazio se mi farai avere una tuo opinione sul pezzo :)


Beethoven visto da un punto di vista strettamente Umano

By Christian Salerno → domenica 20 agosto 2017
Beethoven, a differenza di altri suoi colleghi non era una figura bella. Non arriva a 1,65 cm di altezza, era tarchiotto, capelli scombinati, testa massiccia, mani massicce e un broncio sempre presente sul viso. Non era una figura che ti ispirava molta simpatia




Nella sua vita sentimentale non ha mai avuto molta fortuna, ha avuto storie brevi, (amava molto guardare le donne; era spesso innamorato, ma di solito per brevi periodi) è stato con donne che erano impegnate e che a differenza di Liszt, non se la sentivano di mollare tutto per andare via con lui. Purtroppo non ha mai avuto un figlio a cui poter dedicare tutto l’amore che aveva da dare, infatti ebbe un attaccamento morboso per il nipote Karl, di cui riuscì ad ottenere l’affidamento dopo infinite lotte giuridiziarie. 

Beethoven era molto sensibile alla bellezza ed al fascino femminile. Nei primi anni di Vienna, stando a Wegeler, era sempre coinvolto in storie sentimentali e “fece alcune conquiste che più di un Adone avrebbe trovato difficili se non impossibili“. Egli dedicò molto tempo a corteggiare donne che non potevano ricambiare il suo affetto: la maggior parte di loro apparteneva a “classi alte“ e vi era di solito un’insuperabile barriera sociale che impediva alla relazione di andare troppo oltre. 

Molte erano sposate o già promesse ad altri. Così egli era inevitabilmente destinato a non ottenere nulla e forse, a livello inconscio, era proprio questo che lui desiderava. 


All’alba dei 30 anni la sordità per Beethoven inizia a farsi sentire e vi lascio immaginare che cosa significhi per un musicista diventare sordo. Da allora la sordità si fece sempre più forte fino a non sentire praticamente nulla. Nel 1801, a 31 anni quindi, scrive al suo amico d’infanzia: “La mia vita è diventata ora più piacevole, perché frequento di più la gente; non puoi immaginare il senso di vuoto e la tristezza che mi hanno accompagnato in questi due ultimi anni, la debolezza d’udito mi perseguitava ovunque come uno spettro e io fuggivo gli uomini; dovevo apparire misantropo, io che invece lo sono così poco; questo mutamento lo ha prodotto una cara, incantevole ragazza, che mi ama e io amo, in due anni sono questi i soli momenti beati ed è la prima volta che sento che il matrimonio potrebbe renderci felici; purtroppo essa non è del mio ceto sociale e ora non mi potrei davvero sposare». 

Lei era aristocratica e in più aveva solo 16 anni. Beethoven non lo era e aveva il doppio della sua età. C’è da dire che per farsi accettare anche dalle alte classi sociali, fece di tutto per inserire il “van” che compreso fra “Ludwig e Beethoven”. Era un titolo che avevano i “baroni”, è come se uno oggi si comprasse un Mercedes solo per sfoggiarlo e poi non ha minimamente le possibilità di mantenerlo. Si vedeva lontano un miglio a che classe sociale appartenesse Beethoven, nonostante il nobile nome “van”. Questa ragazza sedicenne, fu sua allieva e ha il nome di Giulietta Guicciardi alla quale dedicò la famosissima sonata “Al chiaro di Luna”, uno dei capolavori più immensi del compositore. 

Beethoven era solito dedicare propri capolavori alle fanciulle per cui il proprio cuore batteva. Sicuramente conoscerai il brano “Per Elisa”, che in realtà, è stato scritto da Beethoven come “Per Theresa” (Teresa Malfatti) e erroneamente trascritto da un copista. Theresa aveva 18 anni, figlia di un medico che aveva in cura Beethoven. Lui perde la testa per lei (ormai 40enne) ma probabilmente non ha mai ricevuto grandi segni di incoraggiamenti da parte sua. Era il classico amore platonico fatto di idealizzazione. 

Idealizzare significa sopravvalutare, mettere su di un piedistallo, venerare, creare idoli. Le cose vengono viste dipinte di rosa e molto appare migliore di come in realtà non è. Il più delle volte il mito si sfata e la delusione sarà doppia. 

Lui aveva molti riguardi e attenzioni per lei, le mandava spartiti, le procurò un pianoforte e insieme allo spartito “Per Theresa” le allegò anche una lettera, una lettera d’addio poiché lei si era da poco sposata con il barona Von Drosdick. La lettera era: “Ora stia bene , diletta Teresa. ………. Si ricordi di me ………. Dimentichi le mie pazzie. Nessuno più di me può augurarle una vita lieta e felice, anche se lei resta indifferente nei confronti del Suo devotissimo servitore ed amico Beethowen

Si trattava secondo me di amore incondizionato, cioè un amore che non si sforza di essere amato. E’ come se in realtà non aspirasse ad un sentimento reciproco. Amava senza un reale desiderio di possesso, senza rapporti di dipendenza. Non era un “io ti amo se tu…” (come succede nella maggior parte delle coppie “se mi ami devi dimostrarmi questo...” “se tu fai così allora io faccio colà”, “se non mi sposi vuol dire che non mi ami”.) Non c’erano tutti questi subdoli ricatti psicologici negli amori di Beethvoen, ma c’era solamente tanto amore, tanto desiderio di amare

Quindi un Beethoven disperatamente a caccia di amore, ma non riusciva a trovarla perché puntava troppo in alto. Non aveva le carte in regola per arrivarci, e non aveva la fisicità di un Liszt o di un Leonardo di Caprio in Titanic. Raggazzino della terza classe che si innamora di una borghesotta ma alla fine l’amore vince su tutte le barriere e vincoli sociali. 

Arriviamo poi a delle lettere che sono state ritrovate (probabilmente mai spedite) e che lui scrisse ad una ragazza. Non si sa con certezza a chi siano dedicate queste lettere poiché lui non nomina mai il suo nome e la chiama “immortale amata”. Le lettere sono ricche di Pathos: 

6 luglio, di mattina. Mio angelo, mio tutto, mio io — Sono poche parole per oggi, e per giunta a matita (la tua) — Il mio alloggio non sarà definito prima di domani — che inutile perdita di tempo — Perché questa pena profonda, quando parla la necessità — può forse durare il nostro amore se non a patto di sacrifici, a patto di non esigere nulla l'uno dall'altra; puoi forse cambiare il fatto che tu non sei interamente mia, io non sono interamente tuo: Oh Dio, volgi lo sguardo alle bellezze della natura e rasserena il tuo cuore con ciò che deve essere — l'Amore esige tutto, e a buon diritto — così è per me con te, e per te con me. Ma tu dimentichi tanto facilmente che io devo vivere per me e per te; se fossimo davvero uniti, ne sentiresti il dolore tanto poco quanto lo sento io — Il mio viaggio è stato terribile; sono arrivato qui soltanto ieri mattina alle quattro. Poiché scarseggiavano i cavalli, la diligenza ha scelto un'altra strada, ma quant'era orribile! Alla penultima stazione di posta mi sconsigliarono di viaggiare la notte; volevano mettermi paura parlandomi di una foresta, ma ciò mi incitò maggiormente — ed ho avuto torto. La carrozza non poteva che rompersi per quel sentiero orrendo, fangoso e senza fondo. Se non avessi avuto con me quei postiglioni sarei rimasto in mezzo alla strada. Esterhby, viaggiando per la solita via, con otto cavalli ha avuto la stessa sorte che è toccata a me con quattro — Eppure ho provato un certo piacere, come sempre quando riesco a superare felicemente qualche difficoltà — Ora passo in fretta dai fatti esterni a quelli più intimi. Ci vedremo sicuramente presto; neppur oggi riesco a far parte con te delle mie considerazioni di questi ultimi giorni sulla mia vita — Se i nostri cuori fossero sempre vicini l'uno all'altro, non avrei certo simili pensieri. Il mio cuore trabocca di tante cose che vorrei dirti — ah — vi sono momenti in cui sento che le parole non servono a nulla — Sii serena — rimani il mio fedele, il mio unico tesoro, il mio tutto, così come io lo sono per te. Gli dei ci mandino il resto, ciò che per noi dev'essere e sarà. Il tuo fedele Ludwig. 


E poi c'è questa lettera che risale alla mattina successiva:

Pur ancora a letto, i miei pensieri volano a te, mia Immortale Amata, ora lieti, ora tristi, aspettando di sapere se il destino esaudirà i nostri voti — posso vivere soltanto e unicamente con te, oppure non vivere più — Sì, sono deciso ad andare errando lontano da te finché non potrò far volare la mia anima avvinta alla tua nel regno dello spirito — Sì, purtroppo dev'essere così — Sarai più tranquilla, poiché sai bene quanto ti sia fedele. Nessun'altra potrà mai possedere il mio cuore — mai — mai — oh Dio, perché si dev'essere lontani da chi si ama tanto. E la mia vita a Vienna è ora così infelice — Il tuo amore mi rende il più felice e insieme il più infelice degli uomini — alla mia età ho bisogno di una vita tranquilla e regolare — ma può forse esser così nelle nostre condizioni? Angelo mio, mi hanno appena detto che la posta parte tutti i giorni — debbo quindi terminare in fretta cosicché tu possa ricevere subito la lettera. — Sii calma, solo considerando con calma la nostra esistenza riusciremo a raggiungere la nostra meta, vivere insieme — Sii calma — amami — oggi — ieri — che desiderio struggente di te — te — te — vita mia — mio tutto — addio. — Oh continua ad amarmi — non giudicare mai male il cuore fedelissimo del tuo amato. Sempre tuo Sempre mia Sempre nostri — L. A chi erano dedicate?

Le persone Distruttive, chi sono e perché evitarle

By Christian Salerno → giovedì 29 giugno 2017


Qualsiasi decisione possa prendere un soggetto distruttivo, è condizionata da una tendenza di base di creare disordine, infelicità, insuccesso e a indurre negli altri un comportamento simile. Non importa a che livello della piramide sociale risiedono (presidente di una nazione, direttore di una banca o barbone), questi soggetti sono profondamente insoddisfatti e infelici.

L'esperienza di vita dei distruttivi è tale per cui se hanno ottenuto qualsiasi potere o ricchezza è perché hanno utilizzato direttamente o indirettamente trucchi, inganni, scorrettezze o anche peggio. Poiché non sono in grado di ottenere potere, successo sociale o ricchezza per merito reale, giudicano negativamente tutte quelle persone di potere, successo sociale o ricchezza. Per loro, più una persona è potente o ricca, più è scorretta, ma tale giudizio è solo una proiezione di quello che in realtà sono loro.

Ogni persona ha delle paura, ma nelle persone distruttive tali paure creano dei circoli viziosi, dominano e guidano ogni loro scelta e producono fallimenti che a loro volta alimentano le paure. Le tipiche paure di cui è affetto il genere umano sono quelle della solitudine, del cambiamento, della morte, della povertà, della malattia e dell'abbandono. La paura non sempre appare in modo evidente. C'è chi vive ostentandola cercando la commiserazione degli altri, ma molti vivono mascherandola e cercando di coprirla. Una persona che vive nella paura è una persona incapace di prendere decisioni e di compiere azioni costruttive. 

I soggetti distruttivi si ritengono spesso vittime della sfortuna, senza riconoscere a loro stessi la causa degli eventi negativi di cui la loro vita è tipicamente ricca.

Se la paura primaria è quella della solitudine, il soggetto cercherà di evitare ogni esperienza di abbandono. Una donna, per esempio, inizierà ad esaltare al massimo tutte le sue armi di seduzione sui maschi cercando di rendersi attraente e irresistibile. L'effetto più probabile sarà quello di venire regolarmente sedotta e abbandonata; allora si convincerà di essere sfortunata e cercherà di aumentare ancora di più l'efficacia delle sue armi di seduzione, ma le esperienze finiranno sempre allo stesso modo. L'abbandono è un evento disordinante conseguente all'azione della forza disordinante che ha dominato le azioni di chi l'ha subito.

Fino a quando non capirà che è lei stessa la causa degli abbandoni che subisce, fino a quando non capirà che solo liberandosi della paura dell'abbandono imparando a viverlo senza più temerlo, potrà accedere al flusso positivo e solo a quel punto non si sentirà più sola e non verrà più abbandonata.

Quando il comportamento è l'effetto della paura, ha sempre effetti distruttivi: produce proprio ciò che si vorrebbe evitare.

Una donna distruttiva che non si ama e che ha paura di non essere amata, spesso esaspera i suoi sentimenti a tal punto di arrivare anche a ricorrere alla chirurgia estetica per attirare maggiormente l'attenzione dei maschi.  Ma gli unici maschi che sono attratti da strumenti di seduzione esasperati e artificiali sono quelli che desiderano solo le interazioni di tipo sessuale, mentre quelli che potenzialmente potrebbero realmente amarla, vengono da questi stessi strumenti di seduzione allontanati. Queste donne sono quelle che si lamentano sempre degli uomini, che considerano spesso sfruttatori egoisti. Ogni donna ha gli uomini che si merita. Non c'è nulla di più che una donna possa fare per attirare a sé un vero uomo che possa darle il suo amore incondizionato, che non avere bisogno di un uomo che assecondi i suoi desideri per essere felice.

La stessa cosa vale per gli uomini. Un uomo insicuro e che non si ama, cercherà di affilare armi di seduzione ostentando forza, ricchezza e potere che in realtà non ha. In questo modo attirerà a sé solo il tipo di donne dalle quali in realtà fugge perché incapaci di apprezzarlo realmente per come è. Le donne che sono attratte solo dalle cose che lui ostenta hanno in realtà più problemi di autostima di lui. Non c'è niente di meno attraente per una donna intelligente di un uomo che recita delle parti o che ostenta un valore che non ha o che non merita. Quest'uomo verrà probabilmente tradito o lasciato e si convincerà che le donne sono tutte infedeli e inaffidabili. Ma.. solo quelle che lui ha saputo meritarsi. Ogni uomo ha le donne che si merita.

Concludo con questa bellissima frase che spesso sottovalutiamo:

"All'anima è sufficiente un'interazione, uno sguardo di una frazione di secondo per capire e sapere molto di più di quanto la mente potrebbe capire in tutta una vita trascorsa insieme".

The Slave's Dream - Spartito per Pianoforte (Christian Salerno)

By Christian Salerno → lunedì 29 maggio 2017


Questa è la mia ultima composizione: "The Sleave's Dream":


Qui puoi scaricare lo spartito: Buy now

La La Land Audition (The Fools Who Dream) - Spartito per Pianoforte

By Christian Salerno → martedì 25 aprile 2017

Dopo lo spartito di Mia & Sebastian, mi sono ritrovato a stendere la trascrizione di un'altra colonna sonora del film. La musica è ricca e intensa, Emma Stone canta divinamente e l'orchestra fa da contorno ad un grande capolavoro.

Non potevo fare a meno che trascriverla al pianoforte. Ecco qui la mia esecuzione:



Qui di seguito invece puoi scaricare lo spartito:

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