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Studiare pianoforte risparmiando tempo

By Christian Salerno → martedì 7 aprile 2015

Siamo sempre a corto di tempo e spesso il ritaglio di tempo che dedichiamo al pianoforte durante la giornata non basta. Proprio per questo motivo bisogna essere produttivi il più possibile. Bisogna massimizzare al meglio il tempo che si ha a disposizione.

Non sono qui per parlarti ancora di Time Management, ma ti voglio parlare di semplici consigli da amico ad amico. Sono 13 anni ormai che studio pianoforte e il mio metodo di studio ancora non si è affinato come vorrei. Ci vorrà ancora molto tempo, ma intanto, lascia che ti dica qualcosa:


Spero che questi consigli ti siano stati d'aiuto e spero di cuore che li ascolterai e li applicherai (se già non lo fai). Non abbiamo tempo per perdere tempo. Prova a studiare il pianoforte come ho detto nel video, e vedrai che ti troverai benissimo. Provaci, e poi scrivimi in un commento qui sotto come ti sei trovato. 

Alla prossima!

P.S. Non dedicare troppo tempo agli esercizi quotidiani, ma cerca di concentrarti di più sui brani. Certo, questi hanno la loro importanza ma ci sono pianisti che non iniziano a suonare se prima non hanno eseguito tutto l'intero Hanon (libro di tecnica).

Una serata che lascia il segno

By Christian Salerno → domenica 22 marzo 2015


Il 21 Marzo 2015, una data che resterà sicuramente nel mio cuore

Sono le ore 17.00 di Sabato 21 Marzo quando entro nel Liceo M.Curie di Tradate per provare il pianoforte. Con molta cortesia il personale mi apre l'aula magna, dove vedo davanti a me uno spazio immenso, con uno Yamaha c3 posizionato sul Palco e circa 300 posti a sedere.

Prima di provare il pianoforte vado a prendere il mio fidato sgabello in macchina. Non è per essere pignoli ma non mi fido proprio di quelli in legno. Il più delle volte sono tremolanti e fanno rumore, finendo così per essere un concerto per pianoforte e sgabello solista. Essendo poi io uno che si muove abbastanza... :)

Così provo le prime note sul pianoforte. Un buon pianoforte con un'intonazione davvero notevole. Provo i pezzi prima lentamente, e poi riprovo incessantemente le sezioni più difficili. 

Senza nemmeno accorgermene si fanno le 18.20 e alle 19.00 inizia la serata, e fra non molto inizierà ad arrivare la gente.

Così vado nel mio "camerino" e inizio a cambiarmi. Mentre mi cambio inizia il mio personale rituale pre-concerto. Ogni pianista ha il suo, ed è diverso da pianista a pianista. Io ho il mio che consiste nel ripetere ad alta voce in modo convincente ciò di cui ho bisogno quella serata. In prova per esempio, avevo notato che se premevi un tasto con troppa delicatezza, questo non suonava, così il mio motto era: "Ho le dita forti e agili. Ho le dita forti e uscirà fuori un bel suono. Non avrò paura di suonare. Meglio un suono più forte rispetto al previsto che un non suono".

Inizio ad avvertire un leggero mal di testa. Ieri notte sono andato a letto alle 2, e per la tensione dell'evento mi sono svegliato alle 6.00, e quando dormo poco ne risento molto. Così apro il portafoglio e prendo una mezza porzione di Okitask. Prevenire è meglio che curare.

Finisco di vestirmi, mi pettino, spengo il cellulare e inizio il mio giro in tondo per la stanza mentre continuo a persuadermi col mio motto. 

Si fanno presto le 19.00, così entro in sala e mi siedo accanto a mio padre. La serata inizia con i soliti 15 minuti accademici di ritardo, e girandomi noto con grande piacere tutta la sala stracolma. 

L'ansia mi inizia a salire, ma poi mi ripeto frasi rassicuranti e svanisce. Poi sale, poi svanisce. Quei 10 minuti prima che suonassi sono stati tutti così: un'alternanza di tensione e distensione. Fortunatamente mi chiamano a salire sul palco proprio nel momento di distensione, e perciò inizio con grande tranquillità, eseguendo una preziosissima sonata di Scarlatti.

Tutto fila via liscio, senza troppi problemi. Appena finisce Scarlatti è il turno di Beethoven: l'appassionata. Il primo tempo è davvero impegnativo e dura circa 10 minuti anche se per circa 1/3 il brano si ripete ma in un'altra tonalità. Il problema qui sta nel non confondere le due parti, le diteggiature, le scale e le piccole differenza fra una parte e l'altra.

Anche Beethoven volge al termine. Poi c'è Chopin, il poeta del pianoforte, con lo Scherzo no.1. Dopo quella micidiale scala ascendente che mi accorgo di fare sempre in apnea, finisce il pezzo e posso tirare un respiro di sollievo. 

Seguono poi dei miei brani tratti dal mio primo disco che eseguo con maggiore trasporto perché sono ancora più sentiti. Seguono Balakirev e Thalberg, per poi concludere con Liszt, Rapsodia ungherese n.4. Un brano particolare, pieno di volatine e ottave che devono essere eseguite con la massima precisione e pulizia.

Qui segue un piccolo estratto dalla serata:


Il brano finisce in modo epico e l'applauso interminabile del pubblico mi riempie il cuore, tanto da dedicare loro un Bis. Come Bis avevo preparato la colonna sonora di "Nuovo Cinema Paradiso" di Morricone, versione pianistica. Una carica di emozioni e trasporto che concludono questa magnifica serata. 

Seguono poi le premiazioni del concorso letterario legato al tema dell'acqua e poi un super rinfresco. 

Che dire. serata magnifica, grandi emozioni. Ci tengo a ringraziare tutti coloro che sono venuti, allievi della scuola di Casorate, Legnano e Verbania. Grazie anche a chi è venuto da Voghera (Tarita sei una matta!) e più lontano. Poi voglio ringraziare il pubblico che è stato davvero molto caloroso e tutto quel calore l'ho sentito e mi ha dato la giusta dose di carica per suonare meglio. Ringrazio il Liceo M.Curie e in generale il comune di Tradate perché è uno dei pochi comuni così attivi dal punto di vista della cultura nella provincia di Varese.

Sperando di migliorare e fare sempre meglio, vi saluto a tutti e vi auguro una buona Domenica!


Come guadagnare e vivere di musica

By Christian Salerno → sabato 21 febbraio 2015
Com'è possibile guadagnare e vivere di musica in Italia?

Ultimamente sono moltissime le persone che mi contattano chiedendomi delle soluzioni per dare una svolta alla loro vita. Mi scrivono sia ragazzi disoccupati che padri di famiglia che sono stanchi del loro lavoro e che vorrebbero dedicarsi solo alla loro prima e grande passione: il pianoforte.

Sai cosa rispondo a queste persone? Non è impossibile! 

Per prima cosa bisogna togliersi dalla testa l'associazione del musicista al morto di fame. Si tende sempre ad associare l'artista come uno squattrinato però se ci si sa muovere bene in quest'ambito si può vivere molto bene. Pensa a personaggi come Allevi o Einaudi. Ci metterei la firma all'istante per avere anche solo il 10% del loro patrimonio.

In seconda battuta bisogna pensare ai soldi come al benessere e non come a qualcosa di maligno. Si tende sempre ad associare ai soldi un'energia negativa. I soldi rendono cattivi, le persone perdono tutti i valori davanti ai soldi, i soldi montano la testa e così via... Balle!! I soldi amplificano solo ciò che tu già sei. Se sei umile lo rimarrai anche con 1 milione di euro nella tasca.

Quindi fare soldi con la musica non è qualcosa di negativo, anzi! Dobbiamo in primis accettarlo. Se non lo accettiamo noi, come facciamo a farlo accettare agli altri? In Italia quest'ottica della musica come lavoro non è ancora entrata pienamente nella nostra società, e molti continuano a vedere un pianista professionista come qualcuno che si rabatta qua e là per arrivare a fine mese.



Non funziona così! 

Ci sono tanti modi per incassare nel mondo della musica e in particolare del pianoforte, lascia che ti dia qualche idea:

Vendere dischi

Una possibilità sicuramente è quella di vendere un tuo disco. Sei un compositore? Sei un improvvisatore? Sei un esecutore di musiche già esistenti o classiche? Benissimo, che stai aspettando a creare il tuo disco? Di editori ne trovi un'infinità, basta che tu faccia una semplice ricerca su Google con le seguenti parole chiave: "editore musicale". 



Ho creato il mio primo disco nel 2011 e sino ad oggi sono state superate le 1.000 copie vendute. Il prezzo del mio disco è di €12. Ti lascio fare i calcoli a te. :) Il disco lo puoi trovare qui.

Esegui i tuoi brani in giro

Lo sai vero che se registri dei brani alla SIAE e poi tu o qualcun altro li esegue in un concerto pubblico, la SIAE pagherà te? Ebbene sì! Si può vivere facendo i compositori. Il marito dell'ex direttrice di una scuola in cui insegnavo aveva composto anni fa un jingle musicale per una pubblicità televisiva. Tutt'ora sta ancora ricevendo gli incassi da quella musica di pochi secondi.

Crea la tua vetrina

Un musicista non può non avere il proprio sito Internet e il proprio canale Youtube. Sono le due cose essenziali e di base. Devi sempre avere una vetrina che possa mostrare chi sei e che cosa sei in grado di fare. Quando vai a proporti per serate, porta con te il tuo biglietto da visita con su indicato il tuo sito web e canale Youtube.

Utilizza le affiliazioni

Le affiliazioni sono un sistema formidabile di guadagno e permettono a chiunque di guadagnare anche senza avere alcun tipo di competenza. Tutto quello che devi fare è sponsorizzare un prodotto.
Esempio? Marco ha pubblicato un disco che costa €12. Marco viene da me e mi dice: "Christian, se mi vendi una copia del mio Cd, ti riconosco il 50%". In questo caso io divento affiliato di Marco che dovrà riconoscermi €6 per ogni copia venduta. Il compito di Marco è stato quello di creare un disco (compito non da poco), ma il mio compito è stato invece solo quello di fare pubblicità al prodotto e ricevere gli stessi suoi guadagni. E' bello essere affiliati, vero?

Ecco, ora che hai capito come funziona questo sistema ti dico che da oggi puoi diventare affiliato dei miei prodotti. Su questa pagina puoi trovare i prodotti da me pubblicati. Aprendo la pagina di un prodotto qualsiasi, come per esempio "Come scrivere canzoni di successi", noterai che a fondo pagina c'è un link con scritto "Affiliazione"


Cliccando su quel link verrai reindirizzato alla pagina di registrazione del mio programma d'affiliazione. In quel momento potrai vedere quali sono tutti i prodotti che potrai sponsorizzare e vedrai quanto ti faranno guadagnare per ogni vendita da te generata.

Tutto quello che devi fare è prendere il tuo link personalizzato e andarlo ad inserire sui social network o pagine web in cui intendi sponsorizzare il prodotto. 

Grazie a questo strumento potrai guadagnare facendo praticamente poco e nulla. Il lavoro di creazione del prodotto e presentazione di questo attraverso un sito web è stato tutto compito mio. Tu dovrai solo fare pubblicità al prodotto e cercare di ottenere qualche vendita.

Crea dei servizi utili

Se hai delle buone conoscenze musicali allora puoi offrire molti servizi utili. Puoi aiutare a trascrivere i brani su spartito a chi non è capace. Ci sono tanti artisti che scrivono canzoni, hanno bisogno di depositarle in SIAE ma non possono perché non hanno lo spartito del loro brano. Scrivi tu lo spartito per loro facendoti pagare.

Oppure puoi aiutare un artista o cantante a creare un'accompagnamento pianistico per il suo brano. Ci sono tanti cantanti che si aiutano col pianoforte per scrivere i loro pezzi. Tuttavia non sono pianisti, non conoscono le tecniche di accompagnamento più efficaci come le conosciamo noi. Perciò puoi proporti anche in questo.

Hai conoscenze informatiche?

Queste le puoi sfruttare in ogni modo. I musicisti hanno bisogno di qualcuno che gli arrangi il brano e che gli renda poi la versione finita, puoi farlo tu con i vari programmi professionali come Cubase. Se sai  utilizzare i programmi di notazione musicale come Musescore allora puoi offrire il servizio di trascrizione di spartiti dalla carta al pc, e non è roba da poco (e anche io ne ho sempre il bisogno di qualcuno che mi faccia questi lavoretti).

Oppure se hai da investire potresti aprire un piccolo studio di registrazione. Per farlo ti basta un buon pianoforte digitale (te la cavi con 2.000/3.000 euro), un computer potente, una buona scheda audio e un sequencer.  Con una spesa totale di massimo €4.000 puoi avere attrezzature professionali per fare delle registrazioni altrettanto professionali da casa, e invitare dunque musicisti.

Oppure se il tuo budget è superiore puoi prendere un pianoforte a coda (per esempio Yamaha c3), e acquistare dei buoni microfoni per la registrazioni. A quel punto, unendo delle buone conoscenze informatiche potrai creare il tuo piccolo studio di registrazione. Quando l'hai fatto invitami perché sono interessato :) .

Hai conoscenze fotografiche?

Youtube e video musicali per musicisti stanno spopolando. Se hai delle buone conoscenze fotografiche ma soprattutto di video, puoi offrirti come videomaker per musicisti, con tanto di montaggio e post produzione. Per un video musicale puoi richiedere tranquillamente anche €200-300.


Voglio improvvisare! Seconda edizione

By Christian Salerno → sabato 17 gennaio 2015
Nel 2011, stesi questo piccolo manuale d'improvvisazione rivolto ai principianti. E' un manuale che non ha grosse pretese. Al suo interno non ci sono decine e decine di concetti di teoria ma ci sono per lo più le pratiche "apprese sul campo". 

Improvvisare è quell'arte che ti permette di avvicinarti di più a te stesso proprio perché quando improvvisi vai a mettere te stesso, in quel momento, sulla tastiera, trasformando le tue emozioni e i tuoi stati d'animo in musica.

Se non conosci la musica oppure sei all'inizio di un percorso di studi, allora questo testo può davvero fare al caso tuo.

Grazie ad esso potrai iniziare a mettere le mani sul pianoforte senza dover prima imparare tutte quelle nozioni di base necessarie per imparare a leggere uno spartito.

Perché una ristampa? Perché sono state corrette le imprecisioni della prima edizione e in più è stato aggiunto un capitolo aggiuntivo denominato "esercitazione", che ti permetterà di mettere in pratica tutto ciò che hai appreso nelle pagine precedenti. 

Qui la recensione di Vera Puoti che mi ha letteralmente riempito di gioia...


Ho inoltre notato che si tratta di un argomento molto ambito da chi inizia a studiare pianoforte. E' bello potersi muovere sulla tastiera in maniera autonoma improvvisando, e così continuamente vengono vendute copie di questo libro, che mi hanno permesso di schizzare in alto nelle classifiche del sito :)


E per concludere in bellezza, il prezzo del libro è stato abbassato di ben €3,50. Da un prezzo iniziale di €18.50 al prezzo di vendita attuale €15 per un libro a colori di oltre 100 pagine.

Grazie di cuore a tutti voi per aver creduto negli intenti di questo libro e non dimenticarti di lasciarmi un tuo parere dopo averlo letto (per email, nei commenti qui sotto o su facebook).


Suonare il pianoforte è un Lavoro!!

By Christian Salerno → martedì 30 dicembre 2014

Questo articolo è da spiattellare in faccia a tutte quelle persone che credono che suonare il pianoforte non sia un lavoro.

Ma andiamo per Step.  

Tutti noi abbiamo passato la gran parte dei nostri anni formativi di vita ad apprendere regole: regole grammaticali, regoli comportamentali, regole della società, regole del successo e così via. Fregnacce!

Prendiamo la regola del successo. Non so voi ma a me è sempre stato insegnato di studiare, applicarmi a scuola e trovare un buon lavoro. Quella era la via per il successo.

Credimi, questo è il modo migliore per NON avere successo. Eppure queste frasi ci sono state dette dalle persone che più ci amavano come genitori, insegnanti, parenti ecc.. 

Chiedi a Steve Jobs che dopo un semestre ha lasciato l'università per intraprendere il suo sogno. Chiedi a Bill Gates se ha bisogno di trovare un lavoro.  Queste persone di vero successo hanno un lavoro? NO, NIENTE, ZERO.

Queste persone creano il lavoro, creano occasioni, creano business. Tutto quello che hanno sono idee ma non hanno un lavoro.

E l'istruzione? L'istruzione che ho ricevuto - il geometra - mi ha reso perfettamente qualificato per sedere ad una scrivania e fare progetti al pc, oppure andare nei cantieri edilizi dove vengono rispettate un ventesimo delle norme di sicurezza. L'istruzione che ho ricevuto sarebbero perfetta per l'operaio della classica catena di montaggio del 1800.

Ma io non voglio fare l'operaio in una catena di montaggio del 1800. Io voglio essere uno scrittore, piuttosto che un pittore piuttosto che un musicista. Io voglio vivere facendo ciò che amo. 


"Le cose vere della vita non si studiano né si imparano, ma si incontrano". (O.Wilde)

Oscar Wilde dice che le cose VERE della vita non si studiano ma si incontrano. 

Quanti laureati ci sono oggi in Italia? Quanti ne vedo in Tv che accorrono a migliaia da tutte le parti d'Italia per fare un concorso dove prenderanno a lavorare solo pochi di loro? Quante persone hanno studiato, fatto corsi su corsi e poi si ritrovano a casa ora?

Quanti miei compagni hanno iniziato un'università senza avere minimamente l'idea di cosa volere nella propria vita? Molti di loro hanno iniziato a saltellare tra una facoltà e l'altra in cerca della propria strada. Altri invece si erano iscritti solo per "trovare" una ragazza, altri l'hanno fatto per volere dei genitori e altri invece non hanno mai finito quel percorso.

Quanti compagni di conservatorio ho che sono iscritti parallelamente anche ad un'università? A parte il fatto che significa chiedere bei soldi ai tuoi genitori, ma quando chiedo a loro il perché di questa scelta per me insensata mi rispondono dicendo "così se va male il mio percorso da musicista ho una riserva." 


Avere qualcosa di riserva è una fregatura! Ti garantisce una sola cosa: che fallirai. Invece per raggiungere un obiettivo bisogna impegnarsi al 100% senza ripartire le proprie energie e risorse altrove.

Ma non sarebbe bello se ci fosse un corso di laurea in successo? Parti da un livello 1 ed arrivare al livello 100 dove crei qualcosa di valore. Se c'è una laurea del genere allora iscrivetemi subito!

Prima di andare a scuola media, e poi alle superiori dove iniziano ad introdurti nel mondo del lavoro iniziando a chiederti: "che lavoro vorresti fare?" ci vorrebbe un manuale da poter consultare dove al suo interno c'è scritto:


  • Sei tu che crei il tuo mondo perché tu sei parte di esso.
  • Sei tu che hai la responsabilità sulla tua vita, solo tu e nessun altro, e se la tua vita non è un'assoluta gioia, allora solo tu hai la responsabilità e sei autorizzato a cambiarla.
  • Tu lavorerai per il resto della tua vita. Qual è la cosa che ti piace così tanto che seppur lavorando lo faresti gratuitamente perché ti gratifica? Una volta risposto, segui il tuo istinto.
  • Nella tua vita incontrerai persone infelici che inveiranno contro di te perché, a differenza loro, tu fai quello che ami. Non dare peso a queste persone.
  • Scegli un lavoro creativo e che ti renda felice. 
  • Tutto ciò che è paura, senso di colpa o etica del lavoro... non fa per te.
  • Se puoi avere successo ed essere felice lavorando un'ora all'anno.... fallo. Le persone saranno invidiose per questo e ti daranno del ladro (così come succede ai grandi professionisti... vedi Benigni).

Ricordo che ero in quinta superiore e nella mia scuola chiamarono un esperto che sarebbe stato in grado di darci dei consigli sul come entrare al meglio nel mondo del lavoro. 

Ci disse molte cose e soprattutto dei consigli per quanto riguarda i colloqui di lavoro. Ci disse che sapeva che a noi sarebbe andato bene qualsiasi lavoro, ma che non dovevamo far capire a chi ci stava di fronte che avremmo accettato qualsiasi cosa.

In realtà è vero, da quel punto di vista non devi mostrare che sei disperato.  Ma quel signore, che era venuto con intenti nobili, in realtà stava per creare un'ammasso di falliti. Ma partiamo da un'altro punto di vista. Partiamo dal presupposto che tu sei un essere meraviglioso, perfetto, selezionato per fare grandi cose nella tua vita. Ti accontenteresti di un lavoro qualunque? Con tutto il rispetto verso ogni tipo di lavoro ... tu meriti di più!

Tu meriti di fare ciò che ami. Devi inseguire le tue passioni perché noi siamo essere umani e sono le emozioni, le sensazioni e le passioni che ci tengono in vita.


Solo voi potete abbassare la vostra autostima e solo voi potete recuperarla. La  libertà è non farvi toccare da quello che dicono o fanno gli altri. (Joe Rubino)

Ora ti dico io chi è il musicista.

Il musicista è quella persona che ha scelto che nella sua vita ci debba essere creatività, gioia, dedizione e rischio.

Il musicista è quella persona che non si alza alle sei del mattino per andare a lavoro, ma lo fa per prepararsi ad una giornata di studio col proprio strumento e quello studio è di preparazione alla sua formazione e ai concerti.

Il musicista sa che non è facile quello che fa. Sa che ci saranno dei momenti buoni e altri meno buoni, ma sa anche che non vorrebbe fare nient'altro che quello. 

Il musicista sa che ci saranno tanti amici e parenti che non lo potranno mai capire perché hanno un grado di coscienza diverso, proprio per questo motivo si lascia scivolare addosso le parole che gli vengono dette.

Il musicista sa che se la sua mente e il suo cuore sono allineati, allora i suoi obiettivi sono ben focalizzati e saranno presto raggiunti.

Per concludere quest'articolo voglio dire. Cerca di avere rispetto per chi ha deciso di seguire una strada differente dalla tua. Non tutti siamo uguali, ed è proprio grazie ai musicisti che ascolti le colonne sonore nei film, i Jingle nelle pubblicità, la musica per radio e così via. Qualcuno dice che la musica è il respiro di Dio. Se è così, allora rispetta gli angeli.





Investire il tempo nel Pianoforte

By Christian Salerno → lunedì 22 dicembre 2014

Oggi non ho tempo.

Quante volte hai detto questa frase o l'hai sentita dire? Oggi non ho tempo per fare questo piuttosto che quell'altro. Com'è che siamo sempre a corto di tempo?

E' la società di oggi che è frenetica o siamo noi che ci lasciamo distrarre da troppe cose?

Oggi studiare è diventato praticamente impossibile e ringrazio di essere già fuori dal periodo della scuola perché altrimenti penso che sarei rimasto lì a vita. Pensaci bene...Inizio a leggere una pagina di storia e mi suona il cellulare in continuazione perché qualcuno mi ha scritto su WhatsApp, dalle casse del Pc sento la notifica di un nuovo commento sul mio ultimo stato di Facebook. Un mio amico ha caricato un nuovo video divertente che fa sbellicare dalle risate, e così scorro la Home di Facebook per cercarne altri. In più apro le email almeno 10 volte al giorno per controllare se qualcuno mi ha scritto, e se non bastasse fra poco comincia la finale di uno Show televisivo che seguo tutte le settimane. Si può essere concentrati in questo modo??

Io credo che per riuscire a recuperare del tempo, anche per il nostro pianoforte, bisogna cominciare a stabilire delle priorità. Iniziare a programmarsi la giornata secondo i nostri obiettivi.

Hai mai provato a scriverti su di un Post-it tutti i compiti che dovrai svolgere durante la giornata e cancellarli a mano a mano che li esegui? A fine giornata dovranno esserci sul post-it tutte le mansioni contrassegnate da una "v".

Se c'è ancora qualche compito non svolto non ti preoccupare, l'importante è che tu abbia fatto tutto il possibile per riuscire a svolgere quei compiti. La frase "lo faccio domani" non è contemplata perché domani avrai altre cose e altri imprevisti da risolvere.

La vita non è quello che tu pianifichi. La vita è un susseguirsi di imprevisti e tocca a te decidere come risolverli e come uscirne al meglio. E' proprio nelle tue decisioni che tu hai il potere di creare il tuo destino, e solo tu puoi farlo.

In questo gli scacchi mi sono sempre stati da maestro. Sei tu e i 32 pezzi, 16 tuoi e 16 dell'avversario. Il tutto accade in 64 caselle e nonostante è tutto "monitorabile" gli imprevisti accadono sempre! Una mossa che ti spiazza, una mossa a cui non avevi proprio pensato. Lì devi reagire. O abbandoni il gioco, oppure vai avanti sapendo che la tua tenacia scoraggerà il tuo avversario.

Sai quante partite lampo ho visto in tornei dove il giocatore che era sotto della Regina (il pezzo più importante) poi ha ribaltato la situazione e ha vinto la partita?

E' proprio quando senti di aver perso tutto che tutto comincia. E' proprio quando senti di ripartire da zero che è in corso la tua rivincita morale. L'atteggiamento con cui ti poni in una situazione è il 90% dell'opera. Puoi scegliere di lamentarti della tua situazione, o di fare qualcosa per cambiarla. Se scegli di non cambiarla allora non lamentarti.

Chi si lamenta ha il potere di avere la compassione degli altri. Noi esseri umani tendiamo a compatire chi sta male e chi soffre. Così facendo diamo energia a chi non è in grado di reagire, entrando nel suo sistema. Le persone forti invece non entrano in tali sistemi e percorrono la propria strada sapendo di non fare un torto non aiutando quella persona, ma di farle un favore. Solo quando quella persona si troverà da sola con sé stessa e non potrà più andare a piangere da nessuno, potrà allora contare solo sulle proprie forze.

Comincia a fare qualcosa per migliorare la tua situazione. Ti manca del tempo? Allora prenditelo! Togli le cose superflue. Quando ero adolescente amavo il pianoforte quanto gli scacchi. Ci mettevo lo stesso impegno per entrambe le attività. Man mano che si progrediva le cose divenivano sempre più impegnative e seguire entrambe le attività in modo agonistico divenne per me impossibile. Ho dovuto pormi davanti ad un bivio: Pianoforte o Scacchi?

Scelsi il pianoforte, decidendo di mantenere gli scacchi come una passione e un passatempo per giocare il week-end con gli amici ma nulla di più. Immagino che tu sappia cosa significa fare una partita di scacchi. Significa almeno passarci su 2 ore. Ho recuperato così 2 ore di ogni giornata per utilizzarle al pianoforte. 

E' una scelta che ho rimpianto diverse volte ma non si torna mai indietro. Bisogna avere fermezza delle proprie scelte e se sentiamo di averne fatta una sbagliata allora quest'esperienza ci servirà da lezione per non commettere lo stesso errore in futuro. Tornare indietro significa non progredire. E siccome tutto si evolve molto velocemente, non c'è tempo per rincorrere il passato.

"FATE CIO' CHE POTETE, CON CIO' CHE AVETE, DOVE SIETE."(T.Roosevelt)


Trova il coraggio per fare delle scelte. Leggi qui.



Iniziare ad Improvvisare: "Il Piano B" di Teo Ciavarella

By Christian Salerno → venerdì 12 dicembre 2014

Oggi presentiamo “Il Piano B” di Teo Ciavarella, pubblicato il 2014 da Pendragon. L’autore, Teo Ciavarella, è un noto pianista, compositore e insegnante di Pianoforte Jazz presso il Conservatorio G.Frescobaldi di Ferrara. 

Il libro è una manuale di circa 80 pagine che ha la funzione di prendere l’aspirante pianista e condurlo verso un percorso fatto di improvvisazione. Improvvisare significa creare una composizione sul momento. Noi ci immaginiamo il compositore come colui che prende foglio pentagrammato e matita e che compone al pianoforte, suonando e scrivendo. 

L’improvvisatore è colui che non usa carta pentagrammata e matita ma crea ed esegue direttamente, senza mai fermarsi. L’improvvisatore, sfruttando il suo bagaglio di conoscenze, può improvvisare per ore ed ore. “Il Piano B” è quel piano di riserva che fa sempre comodo avere in ogni situazione. 

Ti sarà capitato forse di trovarti a suonare in luoghi e momenti che non avresti mai pensato e di non avere un repertorio pronto per l’occasione. Con te non hai dietro gli spartiti e la memoria non è la tua migliore amica. Come ce la caviamo? Ci vuole un Piano B!



Questo libro è in grado di offrirti l’ABC dell’improvvisazione e l’autore lo fa in modo simpatico con tanti paragoni e citazioni simpatiche che rendono la lettura piacevole e scorrevole. 

“Un amico, recatosi a casa di Rossini trovò sul leggio del suo pianoforte la partitura del Tannhauser di Wagner capovolta. Rossini spiegò di aver provato a suonarla normalmente senza riuscirci; dopo averla girata, invece, l’esecuzione era decisamente migliorata”

Aneddoti del genere accompagnano l’apertura di ogni capitolo che lo rendono interessante e mai pesante. Se dovessi paragonare questo libro ad una composizione musicale lo definirei personalmente in questo modo: “ci sono le note che dovevano esserci, né di più appesantendola, né di meno rendendola superficiale”. 

Tutti gli argomenti vengono toccati senza tralasciare nulla, e se sei una persone che ama le cose pratiche senza troppi giri di parole allora potrai trovare tutto quello di cui hai bisogno in questo testo: le settime, gli intervalli, le scale, il blues, accordi e rivolti. Le scale, pentatoniche ed esatonali vengono presentate in maniera molto suggestiva. Prima di arrivare alla scala “di Debussy”, l’autore cita Keplero che nel suo trattato “Armonia del mondo” del 1619, descrisse le leggi musicali che regolano il moto dei pianeti paragonandoli alle quattro tipologie di voci presenti in un coro. “I movimenti celesti non sono nient’altro che un canto ininterrotto per molte voci percepito non dall’orecchio, ma dalla mente, una melodia figurata che traccia i punti di riferimento nell’incommensurabile fluire del tempo”. (G.Keplero) Ecco il piano completo dell’opera:


• La partitura e la musica
• Una questione di primo piano
• Le magnifiche 7
• Il colore degli intervalli
• Fare le scale per rimanere sempre in forma
• Visitare il mondo e viaggiare nel tempo senza pagare le spese di viaggio
• Le pentatoniche, scale mobili della musica
• Una nota in più… ed ecco il Blues!
• Tanto “modi” per intendersi
• Il canto dei pianeti e un brivido al cinema con Debussy
• Non tocchiamo questo tasti, oppure sì…
• Trovare un accordo per andare d’accordo…
• Una musicista pacificamente “rivoltoso”
• La mente improvvisa improvvisamente
• Il tuo nome tra le note
• L’inizio è la metà del tutto, e la fine?


Di tutto il lavoro, ho apprezzato moltissimo come l’autore ha reso il tutto estremamente contemporaneo e popolare. Ogni spiegazione è adottata con un linguaggio semplice adatto anche ai “non addetti ai lavori”, ma soprattutto sono adornate da molti riferimenti a brani famosissimi che renderanno il tutto ancora più chiaro

È in preparazione una sezione di video allegata al libro per chi lo ha acquistato. Ordinalo qui

• Autore: Teo Ciavarella 
• Copertina flessibile: 80 pagine 
• Editore: Pendragon (8 ottobre 2014) 
• Collana: Varia 
• Lingua: Italiano 
• ISBN-10: 8865985488 
• ISBN-13: 978-8865985489