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La La Land Audition (The Fools Who Dream) - Spartito per Pianoforte

By Christian Salerno → martedì 25 aprile 2017

Dopo lo spartito di Mia & Sebastian, mi sono ritrovato a stendere la trascrizione di un'altra colonna sonora del film. La musica è ricca e intensa, Emma Stone canta divinamente e l'orchestra fa da contorno ad un grande capolavoro.

Non potevo fare a meno che trascriverla al pianoforte. Ecco qui la mia esecuzione:



Qui di seguito invece puoi scaricare lo spartito:

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Il Pianista Viola - Come farsi notare nella massa

By Christian Salerno → domenica 16 aprile 2017

La professione del pianista è una delle più belle in assoluto ma forse anche una delle più difficili. Oltre alle decine e decine di anni di preparazione e continuo studio, vi è una concorrenza pressoché infinita, sia a livello nazionale che internazionale.

Molti anni fa sembrava tutto diverso. Le personalità che spiccavano erano poche, e riuscivamo a tenere a mente anche tutti i loro nomi. Chi non si ricorda geni come:
  •  Martha Argerich
  • Claudio Arrau
  • Alfred Brendel
  • Aldo Ciccolini
  • Alfred Cortot
  • Georges Cziffra
  • Sergio Fiorentino
  • Glenn Gould
  • Friedrich Gulda
  • Vladimir Horowitz
  • Arturo Benedetti Michelangeli 
  • ecc...
Ogni nome era una personalità differente e tutti questi pianisti hanno lasciato segno nella storia (e c'è chi continua ancora a lasciarli). 

Oggi è tutta una gran confusione. Tanti nomi, tanti concorsi pianistici (forse troppi), tanti vincitori, molta omologazione, tanti stranieri. Eppure una volta non era così. Ma non è una questione solo pianistica, anche nel calcio è così. Come faceva un Maradona a fare queste acrobazie?



Senza dubbio c'era un talento di fondo indiscusso. Ma oltre a questo, c'era un livello generale un po' più basso, ecco perché giocatori geniali come Maradona riuscivano a spiccare così tanto. Una costatazione di fatto è quindi un aumento del livello medio così nel calcio, così come nel pianoforte e così in molti altri sport. Perché è aumentato il livello?? Perché è aumentata la concorrenza.

All'aumentare della concorrenza aumenta la qualità del servizio. Se io ho un'edicola e sulla mia stessa via ci sono altre 5 edicole... perché i clienti dovrebbero scegliere di comprare da me? Allora mi ingegno per creare un servizio migliore con prezzi più competitivi e un assortimento migliore. I clienti, capendo che la mia edicola è migliore, inizieranno a venire tutti da me, e così anche gli altri edicolanti si attrezzeranno per migliorare il loro di servizio per non rimanere "a secco". E così il livello generale aumenta. La stessa cosa vale per tutto.

Pensa a quando qualche anno fa è scoppiata la moda per lo Yoga. 

Andavi in una libreria e trovavi un libro di Yoga. Se ti interessava l'argomento, acquistavi il libro e andavi via. Ora invece ci sono almeno 500 libri di Yoga e il tempo per informarti e capire quale sia il migliore è praticamente impossibile.



Che probabilità ha oggi un autore di un libro sullo Yoga di ottenere un record di vendite? Beh, con la concorrenza spietata che c'è è davvero difficile.

50 Anni fa era facile far prendere il volo ad un prodotto. Bastava individuare un'ampia nicchia di mercato in fase di espansione (ti ricordi al boom delle sigarette elettroniche? Quel mercato si è saturato in brevissimo tempo per via della troppa concorrenza e così come hanno aperto negozi, allo stesso modo hanno chiuso!!), costruire poi una fabbrica in grado di produrre quel prodotto e infine acquistare una quantità consistente di spazi pubblicitari televisivi. Le pubblicità avrebbero garantito una diffusione e consumo del prodotto.

Oggi però la TV non ha più tutto questo potere e ne continua a perdere giorno dopo giorno. Oggi ci sono altre soluzioni innovative che i clienti stanno utilizzando sempre di più. Pensa a Youtube, Sky, Netflix. Ben presto la Tv come la conosciamo noi scomparirà e con esso anche il suo sistema pubblicitario.

Le Tv non sono le sole a perdere potere, anche i giornali. Hai presente quei grandi quotidiani come il Wall Street Journal? Sai quanto costa una pubblicità a intera pagina al suo interno? Ha un costo di oltre 1 milione di dollari. Eppure secondo te, le persone fanno ancora attenzione a questo tipo di pubblicità? Siamo sommersi da pubblicità e da prodotti tutti simili che ci offrono bene o male gli stessi benefici.

La differenza essenziale tra prima e oggi è dunque questa: prima, i prodotti erano medi, si creava una pubblicità indirizzata a tutti e si raccoglievano i risultati. Oggi invece non basta creare prodotti medi ma devono essere straordinari, con una pubblicità rivolta ad una precisa nicchia, con investimenti mirati.


Ieri il pianista non aveva troppa concorrenza. Innanzitutto non tutti potevano permettersi un pianoforte, non esistevano nemmeno quelli digitali che sono più economici. Figuriamoci quanti potevano avere un pianoforte a coda per affinare il proprio tocco. Inoltre, le mentalità delle vecchie generazioni erano differenti. Non tutti i genitori permettevano ai propri figli di inseguire una passione. Spesso il processo era: vai a scuola, dopodiché vai a lavorare per dare una mano in casa.

Di conseguenza il  numero di pianisti era limitato, e quelli professionisti ne erano ancora di meno. Per far sì di avviare una carriera fiorita poi bisognava partecipare ad uno dei pochi concorsi pianistici e posizionarsi fra i Top. Da lì in poi era tutto in discesa.

Oggi le cose sono ben diverse. Il pianoforte è alla portata di tutti. Lo stato offre anche dei bonus per l'acquisto di uno strumento musicale e praticamente non ci sono più scuse per non avere un pianoforte in casa. Le famiglie sono più propense ad investire sui propri figli e di pianisti ce ne sono molti, forse troppi. La concorrenza è spietata (leggi anche l'introduzione del Metodo Hanon, dove spiega in modo simpatico proprio questo).

Se il pianista oggi vuole fare carriera? Beh... puoi sempre provare a partecipare al Concorso Chopin e arrivare primo. Ti assicuro che avrai una carriera unica, fatta di grandi successi e soddisfazioni. Dai, 1 su 1000 emhh... volevo dire, 1 su 1 milione ce la fa. E come dice Checco Zalone in un suo film "E gli altri 999.999 stronzi che fine fanno?"

La formula dei concorsi non è più sinonimo di garanzia e successo come una volta. Oggi di concorsi ce ne sono troppi, alcuni insignificanti, altri messi su solo per raccimolare qualche soldo e altri ancora sono taroccati alla fonte. Ma anche nel concorsino più sperduto d'Italia, troverai comunque un ottimo livello. Ragazzi di 16 anni che ti suonano tranquillamente studi di Chopin come se fossero sonatine di Clementi. Il guaio è che hanno anche una ottima musicalità!!

Questa formula basato su  "studio così divento bravo, poi faccio un concorso posizionandomi primo e faccio successo" non funziona più (almeno, non funziona per i 999.999).

Oggi c'è bisogno di una mentalità più aperta. C'è bisogno di reinventarsi un po' e se presto non ci adegueremo a queste nuove tendenze,verremo tagliati fuori.


Leggevo, non ricordo bene dove, una frase che recitava così: "Non conta essere i migliori, conta essere primi". A parte la discutibilità di questa frase, possiamo imparare una grande lezione. Nell'era della velocità e rapidità che stiamo vivendo, conta davvero arrivare per primi.

Ma primi dove?

Primi a dei traguardi, primi a delle scoperte, in prima posizione su Google, primi su Facebook, primi nell'utilizzare una determinata comunicazione innovativa e così via.

Immagina una mamma che vuole mandare il figlio a lezione nella nuova città e non conoscono nessuno per poter chiedere qualche consiglio. Così si reca su google e digita "lezioni di pianoforte + nome città". Probabilmente manderà il proprio figlio a lezione dal primo risultato di ricerca. Non c'è tempo per andare a cercare fino alla seconda pagina, alla fin fine suo figlio ha soli 7 anni: perché investire così tanto tempo? La prima soluzione andrà più che bene.

Magari al primo risultato c'è un insegnante che non eccelle per abilità ma comunque lavora di più di un insegnante pluri-titolato, pluri-premiato e pluri-tutto.

Tu puoi essere il miglior insegnante di pianoforte di tutti i tempi, ma se nessuno ti conosce, allora sei nessuno.

Ecco perché occorre arrivare per primi. 

Pensa a quanto ha dovuto guadagnare colui che ha distribuito per primo sul mercato l'aspirina. Era un prodotto che chiunque sulla terra avrebbe potuto averne bisogno, facile da ingerire, non ingombrante, a basso costo e con benefici immediati.

Oggi in farmacia di sono innumerevoli prodotti simili: Oki, Aleve, Morning Relife, Aspergum, Bayer, Oki task, Bayer Children's, Brufen, Virdex, Motrin ecc ecc.. Non è neanche più facile vendere un'aspirina: troppa concorrenza. Ecco perché bisogna inventarsi qualcosa di nuovo dal punto di vista della comunicazione.

E' importante rendersi visibile sui social e iniziare ad instaurare un rapporto a tu per tu con il tuo pubblico. Anche i VIP l'hanno capito. Se non aggiorni costantemente le tue pagine social, presto i tuoi fan si dimenticheranno di te per seguire altre 200.000 star che fanno bene o male quello che fai tu. Devi renderti visibile e sempre presente.

Ieri sera, alle 23 ho rotto un'Hard Disk. Per sbaglio ho dato una pedata all'HDD che si è rovesciato. Il colpo è stato veramente misero ma da allora non ha più dato segnali di vita. Al suo interno c'erano anni e anni di lavoro. In preda alla disperazione mi metto alla ricerca di qualcuno che potesse recuperarmi i dati ad ogni costo. Trovo quest'azienda che mi offre un servizio clienti 24h su 24, 365 giorni l'anno!! Era Sabato sera alle 23, poi ci sarebbe stata Domenica (Pasqua) e Lunedì (Pasquetta). Non potevo aspettare. Chiamandoli al telefono mi danno una bella notizia: "Signor Salerno, può portarci l'Hard Disk anche questa notte e noi glielo facciamo avere nuovo e con tutti i dati recuperati entro Martedì".

MAGNIFICO!!

Cos'è che mi ha fatto scegliere quest'azienda e non le altre? Il servizio unico che offrono! Hanno vinto sul tempo rispetto agli altri. Hanno capito che cos'è che preme ad un cliente  che ha danneggiato un hard disk: risolvere subito il danno. Sono arrivati primi e li ho scelti.



Il termine Pianista Viola l'ho preso in prestito da Seth Godin col suo libro La mucca viola. Racconta di una volta in auto, in autostrada. Viaggiava tranquillamente quando vide, sbalordito, centinaia di mucche che pascolavano in una bella campagna ondulata. Per decine di chilometri vede solo mucche.
Dopo una ventina di minuti però, le mucche non erano più una novità ma bensì la norma. Le mucche "nuove" che pian piano vedevano, erano tutte identiche a quelle viste in precedenza. Le mucche, una volta osservate per un certo tempo, diventano banali.

E' una mucca viola sì che susciterebbe interesse. 

Ecco, Lang Lang rispecchia alla perfezione questa teoria, proprio per questo motivo ho scelto lui come esempio perfetto di "pianista viola". 

Di pianisti composti, con tecnica perfetta e musicalità sopraffina ce ne sono a bizzeffe. Lang Lang si distingue. A parte che penso abbia una tecnica invidiabile (ma questo è un mio parere personale), riesce a trasmettere e a comunicare in modo differente.

I suoi, spontanei o non, gesti sono originali e sicuramente lasciano nello spettatore qualcosa, un'emozione che, positiva o negativa, fanno parlare di lui. 

Nell'era che stiamo vivendo il passaparola è venuto meno. Prima, i prodotti venivo acquistati dai consumatori soprattutto per il passaparola. Oggi non si parla più di queste cose. Quando è stata l'ultima volta che hai parlato con un tuo amico di  un prodotto che usi (per esempio l'aspirina)? Non è un tipo di conversazione interessante, cosa penserebbe quella persona di tali argomenti? Probabilmente si annoierebbe. E' la società di oggi che ci impone ritmi veloci, stimoli costanti e argomenti di interesse generale (chissà perché la cultura sta svanendo sempre più...).

Per farsi spazio in questa concorrenza spietata, dunque, è necessario diventare un pianista viola. Di pianisti ce ne sono moltissimi. Dobbiamo trovare qualcosa che ci caratterizza e far sì che ci distinguiamo per quello e che ci distinguano per quello.

Ricordati però una cosa: non è sufficiente creare un diversivo. Devi essere anche sensazionale. Qualcosa di differente su un prodotto scarso o mediocre non ha vita lunga. Un qualcosa di differente su di un prodotto sensazionale (vedi Lang Lang), assicura il successo. 

Altro esempio di pianista viola? 



Yuja Wang. Inutile dirti perché si contraddistingue. 



Mia & Sebastian's Theme - La La Land Sheet Music

By Christian Salerno → domenica 12 marzo 2017

Pianista Cieco in Tv Incanta il Pubblico in sala e a casa

By Christian Salerno → venerdì 17 febbraio 2017

Di pianisti che hanno vari handicap ce ne sono molti. Alcuni di loro hanno avuto davvero un gran successo (Ray Charles, Stevie Wonder) anche se la critica affibbia gran parte di questo all'handicap stesso.

Pensiamo a Ezio Bosso, pianista divenuto celebre grazie alla sua partecipazione all'edizione di Sanremo 2016. Dal 2011 Bosso è affetto dalla SLA e di conseguenza le sue capacità motorie sono limitate. Tuttavia questo non lo impedisce di continuare a dedicare tutta la propria vita alla musica e in particolare al pianoforte.


In molti lo amano e in molti altri pensano che il suo successo sia immeritato. 

Comunque sia non è di certo il caso di Ivan, il pianista italiano che ha partecipato di recente a Italia's got talent e con il suo umorismo e il suo talento, ha letteralmente incantato i giudici e il pubblico in sala. 




Una performance di altissimo livello che richiedere una preparazione tecnica non indifferente. Una difficoltà che metterebbe in crisi anche un pianista professionista che non possiede il suo handicap.


Che dire a Ivan...? Gli auguriamo senz'altro il meglio e speriamo che il suo talento sia sempre più riconosciuto e che non sia sempre associato alla sua cecità.

Un po' di tempo per Te stesso

By Christian Salerno → martedì 14 febbraio 2017


La mattina senti suonare la sveglia. Quella solita sveglia che imposti praticamente tutte le mattine. Ormai hai associato quel suono a qualcosa di angosciante. La spegni, scendi dal letto e ti dirigi in bagno. Mezzo assonnato ti lavi, ti vesti e sei pronto per cominciare la tua giornata.

Il più delle volte la giornata comincia con un bel traffico. Neanche il tempo di entrare in autostrada e ti ritrovi imbottigliato fra due tir. Davanti a te vedi chilometri e chilometri di luci rosse, il che significa che resterai fermo almeno per la prossima mezz'ora.

A fatica arrivi a lavoro e ora dopo ora passa la tua giornata.

Eri uscito di casa che era buio e rientri a casa col buio. Una volta a casa hai sempre qualche inconveniente: lo scarico che non funziona, il modem che da problemi, non trovi il caricatore del telefono ecc...

Una pizza veloce, quattro bocconi e finalmente possiamo un attimo stenderci sul divano. La frenesia della giornata è passata. Ora ci restano quelle poche ore che possiamo dedicare a noi stessi. Sì, abbiamo dato tutto il nostro tempo della giornata a qualcuno, ora abbiamo un po' di tempo per noi. Questo tempo è davvero poco e dobbiamo custodirlo gelosamente. Buttare all'aria questo tempo è facile perché è facile perdersi in cose futili. In particolare fai bene attenzione a:

  • Non scorrere la Home di Facebook infinite volte sperando nell'arrivo del Messia;
  • Non rispondere alle chiamate delle persone Succhia-tempo. 

Facebook è una facile distrazione. L'idea di sapere cosa stanno facendo e pensando gli altri, oppure avere la curiosità di vedere se ci arriva qualche notifica (per poi scoprire che si trattava di un invito a qualche stupido gioco) è forte ma dobbiamo controllarci.

Le persone succhia-tempo invece sono quelle persone che hanno tempo libero, forse più di te, e non rispettano i tuoi tempi. Se la sera decidi di volerla dedicare a te stesso, allora inizia a dire di "no". Il "No" non è una brutta parola. E' proprio con i "No" che si ottengono i risultati migliori (prova a chiedere a qualsiasi genitore). E' con il "No" che non ci si accontenta ed è sempre con il "No" che noi riusciamo a preservarci.

Dire "No" non è un gesto cattivo. 

L'altro giorno ho ricevuto una solita chiamata da un call center della Vodafone. Mi veniva fatta una proposta che non potevo rifiutare! Mille Giga di connessione, duecentotriliardi di minuti gratis, infiniti sms verso tutti GRATIS per un mese (e poi dal secondo mese che succede...?). Così a questa offerta "vantaggiosissima" ho risposto con un "no grazie, non mi interessa".

A questa mia risposta la centralinista mi risponde: "E' GRATIS, non le costa nulla." Io rispondo ancora con: "Ho capito ma non sono interessato." - "Ma lei non deve pagare nulla deve solo.." - "Questo mi è chiarissimo, però non voglio approfittare dell'offerta perché..." nemmeno il tempo di finire la frase che "TUUU TUUU TUUU". Mi aveva messo giù!!

La ragazza del call center si è sentita offesa e rifiutata dal mio "No". A chi di noi piace essere rifiutato? Nessuno! Però il mio "No" non era diretto alla persona ma alla sua offerta!! E' proprio questo che a volte viene confuso. Se un tuo amico ti invita ad andare al bar a prendere qualcosa da bere con lui e alcuni suoi amici e a te questo tipo di serata non piace e trovi molto più produttivo restare a casa a suonare il pianoforte... dì di no! Non stai rifiutando i tuoi amici, stai rifiutando quella proposta che non è consona al tuo stile di vita.

Quelle ore serali che hai per te stesso le devi custodire con gelosia. Non significa diventare asociale, ma solamente trovare il gusto di stare con sé stessi. 

Molte persone sono convinte che la propria felicità derivi dalle altre persone ma non è così. Se fai il tuo affidamento sugli altri allora hai già perso in partenza. E' solo su di te che puoi contare ed è solo di te che ti puoi fidare. Non ci credi?

Prova a raccontare ad un tuo amico un segreto, ma di quelli importanti. Bene. Mi ci gioco la casa che nel giro di 2 giorni lo avrà già detto ad almeno tre persone. Ecco perché non puoi fare affidamento sugli altri.

Il "No" ti permette di gestire al meglio il tuo tempo. E' uno scudo protettivo dai continui "attacchi" al tuo tempo che ci sono lì fuori. Ogni cosa lì fuori vuole coinvolgerti. Quelle cose che Vadim Zeland nei suoi libri chiama "pendoli". Stai alla larga da questi pendoli e goditi il tuo tempo.



Ora sei finalmente a casa, e in camera ci sei tu e il Pianoforte, acustico o digitale che sia. Che c'è di meglio che passare il proprio tempo con lui? Puoi stare tranquillo, ripassare brani già fatti, iniziarne di nuovi oppure divertirti a esplorare nuovi mondi con l'improvvisazione

Puoi chiudere gli occhi e viaggiare con la fantasia. Ora puoi essere nel deserto e l'attimo dopo a New York. Serve davvero poco per divertirsi con la fantasia. Ricordi quando eri bambino ed era tutto così speciale e divertente? Ecco, prova a ritrovare quella spensieratezza e quella voglia di osare con l'immaginazione senza limiti. Ebbene sì, perché noi di limiti ce ne mettiamo.

Quanto vorresti vincere al gratta e vinci?

"Anche €100.000 non mi farebbero schifo". Macché 100.000, la risposta corretta è 100 milioni di euro! Perché porre limiti anche alla fantasia?! Sappiamo già che non si vince mai al gratta e vinci, ma già che sogniamo, per lo meno facciamolo bene!

Quindi osa e fantastica. Puoi immaginare tutto quello che vuoi. 

In questo modo puoi passare una serata magnifica all'insegna del divertimento, quello sano e puro. Sai cosa c'è di brutto in tutto questo? Gli altri non capiscono.

Chi non suona il pianoforte - o uno strumento musicale - non può capire questa tua passione sfegatata per questo strumento. Pur sforzandosi non è proprio possibile. Non è detto che tutti debbano comprendere tutto in questo mondo. Come tu non comprendi come sia possibile passare una bella serata in un pub, gli altri possono non comprendere come sia possibile passare una bella serata davanti ad un "Mobile" di legno. 

Fregatene di cosa pensano gli altri e fatti un regalo più spesso, regalati più tempo per te.

Ps. Se riesci, stai alla larga da queste persone:



Ecco perché è importante controllare i propri Pensieri

By Christian Salerno → lunedì 30 gennaio 2017

Causa ed effetto.        
Un cliente importante dice "Sì" o "No". Un sostanzioso investimento riesce o va a monte. I prezzi del mercato immobiliare aumentano vertiginosamente o crollano inaspettatamente. La politica va a rotoli, gli uragani spazzano via tutto e nuovi sviluppi delle situazioni ci sorprendono. 

Noi vediamo e reagiamo a tutti questi eventi senza comprendere che non sono altro che la punta dell'iceberg dell'invisibile, il risultato fisico finale di un processo di creazione non fisico. Spesso rispondiamo a questi eventi senza comprendere il ruolo che copriamo noi stessi nel causarli. Vediamo il mondo dei fenomeni tangibili e non vediamo il mondo immensamente più grande che lo ha generato. 

Questo mondo immensamente più grande è il mondo della causa. Newton ha utilizzato il principio della causa e dell'effetto così come opera nel mondo fisico e meccanico come base per la sua legge della termodinamica: a ogni azione corrisponde un'azione di uguale intensità e senso contrario. Quello che la scienza newtoniana non è riuscita ad afferrare è che la materia, l'energia e la coscienza non sono dei domini distinti e separati, ma sono solo delle semplici e differenti frequenze situate sulla stessa sequenza continua. 

Quello che l'uomo dell'epoca di Newton non poteva comprendere appieno, ma che la scienza contemporanea ci ha mostrato, è che il principio della causa e dell'effetto non si applica solamente alla meccanica della materia, ma alla meccanica di tutto il reale, compresi i nostri pensieri. Ogni pensiero elaborato emette una particolare e distinta frequenza. Tale frequenza genera una reazione da parte dell'universo quantico così come una martellata genera un impatto sicuro sulla superficie che colpisce. 

Ciò che ti succede, non accade in modo arbitrario. Gli eventi che capitano a te o alla tua attività sono il riflesso dei tuoi pensieri, l'eco delle tue azioni e del pensiero che si cela dietro di esse. In Oriente, questa verità si riflette nell'idea del karma, mentre in Occidente è espressa dalla Regola d'oro. Il principio cardine è il seguente: tu sei responsabile della tua vita e della tua impresa. Per molti, questo è un principio difficile da accettare perché costringe le persone a trovarsi nella stanza dei bottoni della propria vita. 



Accettare questo principio significa non potersi più permettere il lusso di addebitare ad altri o alle circostanze esterne ciò che accade nella propria vita. Questo è l'altro lato dell'equazione: se ti appropri di questo principio avrai anche una maggiore capacità di creare gli eventi e le circostanze della vita che immagini possibili. Chi non riconosce che questo è il principio che governa la nostra vita, comincia facilmente a vedere se stesso come effetto degli eventi. Invece di considerarsi colui che fa accadere le cose, comincia a credere che le cose accadano di per sé. Questo conduce spesso a ciò che viene chiamato vittimismo. Se desideri realizzare un'attività di successo, non devi lasciare nessuno spazio al vittimismo. Questi due stati della mente, vittimismo e imprenditorialità sono del tutto incompatibili e reciprocamente esclusivi. 

La parola imprenditore deriva dal verbo imprendere che vuol dire iniziare, avviare e quindi causare. Costruire e far crescere richiede un impegno a essere causa e non effetto degli eventi. Sono molte le cose da imparare per giocare con successo nel mondo degli affari. Molte le si imparano strada facendo, mentre molte altre competenze ed esperienze potranno entrare a far parte della tua vita se entrai a contatto con persone che ne sono dotate. 

Ma c'è una competenza che devi essere tu a possedere: è la più importante caratteristica di una persona di successo, quella senza la quale è impossibile riuscire. Devi essere allenato a creare pensieri utili al tuo obiettivo



Immaginiamo di camminare in una strada e, passando davanti a una certa casa, sentiamo una cantante che si esercita. Non siamo in grado di riconoscere il brano, ma la musica è accattivante e ci fermiamo ad ascoltarla. Il suono prodotto dalla nostra vicina di casa è creato dalle vibrazioni delle sue corde vocali, ma se la faccenda finisse lì, nessuno potrebbe sentire la nostra vicina cantare. I tessuti vibranti della gola trasmettono uno schema di vibrazione all'aria all'interno della gola della cantante e quindi all'aria della stanza nella quale si sta esercitando. 

Ma questo non risponde ancora alla. nostra domanda. Come è possibile che noi riusciamo a sentirla? Le finestre sono tutte chiuse. L'aria all'interno della stanza non può arrivare a noi. Certo, l'aria non sta lasciando la stanza, ma lo schema della vibrazione sì. Infatti quell'aria vibrante colpisce il vetro delle finestre e trasmette la forma dell'onda al vetro che, a sua volta, la trasmette all'aria che si trova all'esterno della casa. È questa l'aria che ci raggiunge. 

Nel penetrare nel nostro orecchio, l'aria colpisce la delicata membrana del timpano e trasmette quell'onda alla parte interna dell'orecchio dove, a sua volta, viene trasformata, attraverso una serie di minuscoli ossi, in un'onda all'interno del fluido cocleare. Questo fluido trasmette lo schema della vibrazione alle migliaia di filamenti che si trovano nella spirale cocleare che lo convertono in impulso elettrico all'interno del nervo uditivo; attraverso questo nervo, l'impulso raggiunge il cervello

È qui che, finalmente, percepiamo il suono. 

Dalle corde vocali all'aria, al vetro, alle membrane, alle ossa, al fluido, ai filamenti, ai nervi, al cervello, per tutto questo percorso lo schema armonioso della vibrazione prodotto dalla voce della cantante passa attraverso una varietà di mezzi fisici diversi, proprio come la vibrazione chiamata acqua passa attraverso le dimensioni del vapore, del liquido e del solido. Ma in tutte queste trasformazioni la vibrazione è comunque riconoscibile come un'unica realtà. 

La trasformazione che si verifica nella canzone, si verifica anche dentro di te, di momento in momento, senza sosta. In ogni secondo, circa dieci milioni delle nostre cellule muoiono e altri dieci milioni ne vengono create. La maggior parte dei nostri tessuti viene sostituita con nuova materia in pochi giorni; entro pochi mesi, quasi niente di ciò che sei, esisterà più. Ma tu sarai ancora qui. 

Ma allora cosa sei? 

Non è ciò di cui sei fatto che costituisce la tua identità, bensì lo schema sottostante al tuo io fisico. 

Buckminster Fuller era solito dimostrare questo fatto con una corda formata da diversi piccoli segmenti di materiali diversi: nylon, cotone, seta ecc. Successivamente faceva un nodo scorsoio e lo spostava lungo tutta la lunghezza della corda. Quindi si rivolgeva a chi lo stava ascoltando e chiedeva: "Allora, il nodo è di nylon, di cotone o di seta?" La risposta era, naturalmente: "Tutte e tre le cose" oppure, a seconda dei punti di vista, "Nessuna delle tre cose". 

Il nodo è la forma e non è per niente legato al materiale attraverso il quale passa. "E voi", diceva Fuller, "voi non siete il vostro corpo, voi non siete la corda. Voi siete il nodo". Tu sei lo schema che sta prendendo questa particolare forma, composto da questa particolare sostanza, in questo momento. Ma torniamo alla nostra vicina di casa. Procedendo nella nostra passeggiata, sentiamo che emette un acuto e successivamente sentiamo il rumore di qualcosa che è andato in frantumi proveniente da un'altra casa vicina. 

La cantante non intendeva certo fare danni, tuttavia ha rotto il lampadario del suo vicino. Come? Tramite il fenomeno della risonanza. Risonanza è un parola di origine latina che significa "suonare di nuovo" e indica il trasferimento della vibrazione da un mezzo a un altro. Perché l'acuto della cantante ha frantumato il vetro del vicino? 

Questo mistero può essere spiegato così: se colpissimo con un minuscolo martello un particolare pezzo del lampadario, questo emetterebbe una nota. Questa nota sarebbe la stessa nota acuta emessa dalle corde vocali della cantante. Si tratta dello stesso principio del diapason. Se teniamo in mano un diapason impostato sul LA sopra il DO e lo mettiamo vicino a uno strumento musicale e con questo strumento suoniamo esattamente quella nota, noteremo che il diapason comincia a vibrare. Suonando una nota diversa, smette di vibrare. La corda del LA dello strumento e il diapason condividono un'onda con la stessa forma, così come accade tra la nota emessa dalla cantante e il lampadario. Questo è il motivo per cui risuonano.

Tu e i tuoi genitori condividete degli schemi che non sono identici ma molto simili, abbastanza simili da consentirvi di risuonare. Lo stesso accade tra te e il tuo partner, tra te e i tuoi migliori amici, tra te e i tuoi figli e tra te e il tuo cane. Questo è vero anche per te e per i tuoi sogni. Queste sono tutte cose o persone con le quali entri in risonanza. Il modo in cui la giusta nota, cantata in modo chiaro e a volume abbastanza elevato è in grado di far vibrare il diapason e di frantumare il vetro, è lo stesso modo in cui il giusto pensiero, pensato in modo chiaro e abbastanza intenso, può fare in modo che determinati eventi si realizzino nel mondo fisico. 

Un singolo pensiero, pensato in modo chiaro e fermo può sconfiggere un impero, come Gandhi ci ha ben dimostrato. E il giusto pensiero, pensato chiaramente e in modo risoluto può costruire la vita dei tuoi sogni. Il principio della risonanza afferma che l'energia di uno specifico schema o frequenza risuona con qualsiasi altra forma di energia dotata di uno schema simile. 

I pensieri creano gli eventi e le circostanze che hanno la stessa forma o lo stesso schema e che, pertanto risuonano con quei pensieri. Come ha sostenuto James Allen (citando il libro dei Proverbi): "Ciò che un uomo pensa, così egli è".


Questo NON è il solito augurio di Natale

By Christian Salerno → lunedì 19 dicembre 2016

"Mentre gli affari sono un gioco di numeri, il vero successo si misura in termini di ricchezza emotiva: amicizia, disponibilità, apprendimento; in altre parole: chi muove dopo aver accolto le maggiori gioie, risulta vincente".



Questa è la frase d'apertura di uno dei miei libri preferiti. 

La società ci spinge sempre alla ricerca del successo ma il vero successo è riuscire a rendere ogni giornata della nostra vita un vero capolavoro. 

Si sta avvicinando il Natale e siamo tutti un po' più liberi da impegni. Perché non ne approfittiamo per stare un po' con i nostri cari, per vedere gli amici di vecchia data o per fare nuove conoscenze? Non esiste niente di meglio che rapportarsi con le persone a noi care.

Ieri pomeriggio ho un po' respirato quest'atmosfera. C'è stato il Saggio di fine anno con gli allievi della Last Minute Piano Academy ed eravamo circa un centinaio. Eravamo tutti lì. Nessuno andava di corsa. C'è chi veniva addirittura da Milano e Roma e  ci siamo goduti assieme quelle due orette di spettacolo senza troppi pensieri per la testa. Avevamo solo la voglia di divertirci e di far divertire.


Grandi e piccoli erano tutti concentrati su quel bellissimo strumento. Sì, quel bestione nero che incute timore. In pochi sanno che lui è nostro amico. Lui aspetta solo che le nostre mani gli diano l'energia giusta per far fuoriuscire tutta la sua anima e... ne ha da dare!! 

Per animarlo c'è bisogno di qualcuno che sia disposto a mettersi in discussione, ed è quello che hanno fatto ieri gli allievi. Da soli, sotto i riflettori e con gli occhi di 100 persone su di loro. Sono davvero da ammirare perché si tratta di coraggio. Il coraggio lo si ha quando dentro di te tutto ti dice: "non farlo!!" Ma tu te ne freghi e vai avanti. 

Io penso che le persone possono essere suddivise in due categorie: quelle che vanno avanti e fanno qualcosa, e quelle che stanno ferme a farsi mille domande sul come si può fare quella cosa. Io ho scoperto che la vita ti premia se trovi il coraggio di agire. Se agisci puoi migliorare, se agisci puoi fare nuove esperienze, se agisci puoi metterti in gioco, se agisci puoi dimostrare a te stesso, se agisci ti si aprono porte che a loro volta apriranno portoni. 

Sai perché l'America è avanti anni luce? Perché lì agiscono e fanno cose pratiche. I College non sono come i nostri licei. Lì studi la materia di indirizzo principale in modo teorico ma soprattutto pratico e poi sei obbligato a scegliere una serie di materie complementari che ti formano e ti fanno diventare un uomo. 

Per esempio, il figlio di una mia amica ha vinto una borsa di studio per andare in un College in America e mi raccontava, meravigliata, che ora suo figlio sta seguendo un corso di cucina (mostrandomi le foto delle torte che ha preparato). Non sapeva neanche prepararsi un panino ... ed ora...! Poi sono obbligati a fare sport. 

Lo Sport ti rende giovane e ti tiene attivo. Inoltre ogni 3 mesi sei obbligato a cambiare Sport. In questo modo ne provi di diversi, conosci gente diversa, ti adatti più facilmente ad altri contesti e hai più possibilità di trovare la tua strada e il tuo talento. In America si ha il coraggio di fare le cose, qui no. 

Certo, puoi avere vari input ma poi per progredire ci vuole l'impegno, in ogni campo. Senza l'impegno, ci sono solo promesse e speranze, ma nessun risultato concreto. I ragazzi che studiano pianoforte da noi ci piacciono perché ci mettono l'impegno in quello che fanno, e infatti proprio per l'impegno c'è stato una premiazione che ha visto come protagonisti i più meritevoli. 



Il mio augurio è che anche nel 2017, dove la tecnologia e la società ci danno continue distrazioni e motivi per non inseguire la nostra passione, tutti noi e i nostri allievi continuino a rincorrere un sogno. E' bello dire "da grande voglio fare il musicista" ma io ti posso assicurare che è ancora più bello essere davvero un musicista quando sei grande :)


Forza esercito di piccoli pianistiii!!! 
  • Passione;
  • Determinazione;
  • Grinta;
  • Caparbietà;
  • Coraggio