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Le persone Distruttive, chi sono e perché evitarle

By Christian Salerno → giovedì 29 giugno 2017


Qualsiasi decisione possa prendere un soggetto distruttivo, è condizionata da una tendenza di base di creare disordine, infelicità, insuccesso e a indurre negli altri un comportamento simile. Non importa a che livello della piramide sociale risiedono (presidente di una nazione, direttore di una banca o barbone), questi soggetti sono profondamente insoddisfatti e infelici.

L'esperienza di vita dei distruttivi è tale per cui se hanno ottenuto qualsiasi potere o ricchezza è perché hanno utilizzato direttamente o indirettamente trucchi, inganni, scorrettezze o anche peggio. Poiché non sono in grado di ottenere potere, successo sociale o ricchezza per merito reale, giudicano negativamente tutte quelle persone di potere, successo sociale o ricchezza. Per loro, più una persona è potente o ricca, più è scorretta, ma tale giudizio è solo una proiezione di quello che in realtà sono loro.

Ogni persona ha delle paura, ma nelle persone distruttive tali paure creano dei circoli viziosi, dominano e guidano ogni loro scelta e producono fallimenti che a loro volta alimentano le paure. Le tipiche paure di cui è affetto il genere umano sono quelle della solitudine, del cambiamento, della morte, della povertà, della malattia e dell'abbandono. La paura non sempre appare in modo evidente. C'è chi vive ostentandola cercando la commiserazione degli altri, ma molti vivono mascherandola e cercando di coprirla. Una persona che vive nella paura è una persona incapace di prendere decisioni e di compiere azioni costruttive. 

I soggetti distruttivi si ritengono spesso vittime della sfortuna, senza riconoscere a loro stessi la causa degli eventi negativi di cui la loro vita è tipicamente ricca.

Se la paura primaria è quella della solitudine, il soggetto cercherà di evitare ogni esperienza di abbandono. Una donna, per esempio, inizierà ad esaltare al massimo tutte le sue armi di seduzione sui maschi cercando di rendersi attraente e irresistibile. L'effetto più probabile sarà quello di venire regolarmente sedotta e abbandonata; allora si convincerà di essere sfortunata e cercherà di aumentare ancora di più l'efficacia delle sue armi di seduzione, ma le esperienze finiranno sempre allo stesso modo. L'abbandono è un evento disordinante conseguente all'azione della forza disordinante che ha dominato le azioni di chi l'ha subito.

Fino a quando non capirà che è lei stessa la causa degli abbandoni che subisce, fino a quando non capirà che solo liberandosi della paura dell'abbandono imparando a viverlo senza più temerlo, potrà accedere al flusso positivo e solo a quel punto non si sentirà più sola e non verrà più abbandonata.

Quando il comportamento è l'effetto della paura, ha sempre effetti distruttivi: produce proprio ciò che si vorrebbe evitare.

Una donna distruttiva che non si ama e che ha paura di non essere amata, spesso esaspera i suoi sentimenti a tal punto di arrivare anche a ricorrere alla chirurgia estetica per attirare maggiormente l'attenzione dei maschi.  Ma gli unici maschi che sono attratti da strumenti di seduzione esasperati e artificiali sono quelli che desiderano solo le interazioni di tipo sessuale, mentre quelli che potenzialmente potrebbero realmente amarla, vengono da questi stessi strumenti di seduzione allontanati. Queste donne sono quelle che si lamentano sempre degli uomini, che considerano spesso sfruttatori egoisti. Ogni donna ha gli uomini che si merita. Non c'è nulla di più che una donna possa fare per attirare a sé un vero uomo che possa darle il suo amore incondizionato, che non avere bisogno di un uomo che assecondi i suoi desideri per essere felice.

La stessa cosa vale per gli uomini. Un uomo insicuro e che non si ama, cercherà di affilare armi di seduzione ostentando forza, ricchezza e potere che in realtà non ha. In questo modo attirerà a sé solo il tipo di donne dalle quali in realtà fugge perché incapaci di apprezzarlo realmente per come è. Le donne che sono attratte solo dalle cose che lui ostenta hanno in realtà più problemi di autostima di lui. Non c'è niente di meno attraente per una donna intelligente di un uomo che recita delle parti o che ostenta un valore che non ha o che non merita. Quest'uomo verrà probabilmente tradito o lasciato e si convincerà che le donne sono tutte infedeli e inaffidabili. Ma.. solo quelle che lui ha saputo meritarsi. Ogni uomo ha le donne che si merita.

Concludo con questa bellissima frase che spesso sottovalutiamo:

"All'anima è sufficiente un'interazione, uno sguardo di una frazione di secondo per capire e sapere molto di più di quanto la mente potrebbe capire in tutta una vita trascorsa insieme".

The Slave's Dream - Spartito per Pianoforte (Christian Salerno)

By Christian Salerno → lunedì 29 maggio 2017


Questa è la mia ultima composizione: "The Sleave's Dream":


Qui puoi scaricare lo spartito: Buy now

La La Land Audition (The Fools Who Dream) - Spartito per Pianoforte

By Christian Salerno → martedì 25 aprile 2017

Dopo lo spartito di Mia & Sebastian, mi sono ritrovato a stendere la trascrizione di un'altra colonna sonora del film. La musica è ricca e intensa, Emma Stone canta divinamente e l'orchestra fa da contorno ad un grande capolavoro.

Non potevo fare a meno che trascriverla al pianoforte. Ecco qui la mia esecuzione:



Qui di seguito invece puoi scaricare lo spartito:

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Il Pianista Viola - Come farsi notare nella massa

By Christian Salerno → domenica 16 aprile 2017

La professione del pianista è una delle più belle in assoluto ma forse anche una delle più difficili. Oltre alle decine e decine di anni di preparazione e continuo studio, vi è una concorrenza pressoché infinita, sia a livello nazionale che internazionale.

Molti anni fa sembrava tutto diverso. Le personalità che spiccavano erano poche, e riuscivamo a tenere a mente anche tutti i loro nomi. Chi non si ricorda geni come:
  •  Martha Argerich
  • Claudio Arrau
  • Alfred Brendel
  • Aldo Ciccolini
  • Alfred Cortot
  • Georges Cziffra
  • Sergio Fiorentino
  • Glenn Gould
  • Friedrich Gulda
  • Vladimir Horowitz
  • Arturo Benedetti Michelangeli 
  • ecc...
Ogni nome era una personalità differente e tutti questi pianisti hanno lasciato segno nella storia (e c'è chi continua ancora a lasciarli). 

Oggi è tutta una gran confusione. Tanti nomi, tanti concorsi pianistici (forse troppi), tanti vincitori, molta omologazione, tanti stranieri. Eppure una volta non era così. Ma non è una questione solo pianistica, anche nel calcio è così. Come faceva un Maradona a fare queste acrobazie?



Senza dubbio c'era un talento di fondo indiscusso. Ma oltre a questo, c'era un livello generale un po' più basso, ecco perché giocatori geniali come Maradona riuscivano a spiccare così tanto. Una costatazione di fatto è quindi un aumento del livello medio così nel calcio, così come nel pianoforte e così in molti altri sport. Perché è aumentato il livello?? Perché è aumentata la concorrenza.

All'aumentare della concorrenza aumenta la qualità del servizio. Se io ho un'edicola e sulla mia stessa via ci sono altre 5 edicole... perché i clienti dovrebbero scegliere di comprare da me? Allora mi ingegno per creare un servizio migliore con prezzi più competitivi e un assortimento migliore. I clienti, capendo che la mia edicola è migliore, inizieranno a venire tutti da me, e così anche gli altri edicolanti si attrezzeranno per migliorare il loro di servizio per non rimanere "a secco". E così il livello generale aumenta. La stessa cosa vale per tutto.

Pensa a quando qualche anno fa è scoppiata la moda per lo Yoga. 

Andavi in una libreria e trovavi un libro di Yoga. Se ti interessava l'argomento, acquistavi il libro e andavi via. Ora invece ci sono almeno 500 libri di Yoga e il tempo per informarti e capire quale sia il migliore è praticamente impossibile.



Che probabilità ha oggi un autore di un libro sullo Yoga di ottenere un record di vendite? Beh, con la concorrenza spietata che c'è è davvero difficile.

50 Anni fa era facile far prendere il volo ad un prodotto. Bastava individuare un'ampia nicchia di mercato in fase di espansione (ti ricordi al boom delle sigarette elettroniche? Quel mercato si è saturato in brevissimo tempo per via della troppa concorrenza e così come hanno aperto negozi, allo stesso modo hanno chiuso!!), costruire poi una fabbrica in grado di produrre quel prodotto e infine acquistare una quantità consistente di spazi pubblicitari televisivi. Le pubblicità avrebbero garantito una diffusione e consumo del prodotto.

Oggi però la TV non ha più tutto questo potere e ne continua a perdere giorno dopo giorno. Oggi ci sono altre soluzioni innovative che i clienti stanno utilizzando sempre di più. Pensa a Youtube, Sky, Netflix. Ben presto la Tv come la conosciamo noi scomparirà e con esso anche il suo sistema pubblicitario.

Le Tv non sono le sole a perdere potere, anche i giornali. Hai presente quei grandi quotidiani come il Wall Street Journal? Sai quanto costa una pubblicità a intera pagina al suo interno? Ha un costo di oltre 1 milione di dollari. Eppure secondo te, le persone fanno ancora attenzione a questo tipo di pubblicità? Siamo sommersi da pubblicità e da prodotti tutti simili che ci offrono bene o male gli stessi benefici.

La differenza essenziale tra prima e oggi è dunque questa: prima, i prodotti erano medi, si creava una pubblicità indirizzata a tutti e si raccoglievano i risultati. Oggi invece non basta creare prodotti medi ma devono essere straordinari, con una pubblicità rivolta ad una precisa nicchia, con investimenti mirati.


Ieri il pianista non aveva troppa concorrenza. Innanzitutto non tutti potevano permettersi un pianoforte, non esistevano nemmeno quelli digitali che sono più economici. Figuriamoci quanti potevano avere un pianoforte a coda per affinare il proprio tocco. Inoltre, le mentalità delle vecchie generazioni erano differenti. Non tutti i genitori permettevano ai propri figli di inseguire una passione. Spesso il processo era: vai a scuola, dopodiché vai a lavorare per dare una mano in casa.

Di conseguenza il  numero di pianisti era limitato, e quelli professionisti ne erano ancora di meno. Per far sì di avviare una carriera fiorita poi bisognava partecipare ad uno dei pochi concorsi pianistici e posizionarsi fra i Top. Da lì in poi era tutto in discesa.

Oggi le cose sono ben diverse. Il pianoforte è alla portata di tutti. Lo stato offre anche dei bonus per l'acquisto di uno strumento musicale e praticamente non ci sono più scuse per non avere un pianoforte in casa. Le famiglie sono più propense ad investire sui propri figli e di pianisti ce ne sono molti, forse troppi. La concorrenza è spietata (leggi anche l'introduzione del Metodo Hanon, dove spiega in modo simpatico proprio questo).

Se il pianista oggi vuole fare carriera? Beh... puoi sempre provare a partecipare al Concorso Chopin e arrivare primo. Ti assicuro che avrai una carriera unica, fatta di grandi successi e soddisfazioni. Dai, 1 su 1000 emhh... volevo dire, 1 su 1 milione ce la fa. E come dice Checco Zalone in un suo film "E gli altri 999.999 stronzi che fine fanno?"

La formula dei concorsi non è più sinonimo di garanzia e successo come una volta. Oggi di concorsi ce ne sono troppi, alcuni insignificanti, altri messi su solo per raccimolare qualche soldo e altri ancora sono taroccati alla fonte. Ma anche nel concorsino più sperduto d'Italia, troverai comunque un ottimo livello. Ragazzi di 16 anni che ti suonano tranquillamente studi di Chopin come se fossero sonatine di Clementi. Il guaio è che hanno anche una ottima musicalità!!

Questa formula basato su  "studio così divento bravo, poi faccio un concorso posizionandomi primo e faccio successo" non funziona più (almeno, non funziona per i 999.999).

Oggi c'è bisogno di una mentalità più aperta. C'è bisogno di reinventarsi un po' e se presto non ci adegueremo a queste nuove tendenze,verremo tagliati fuori.


Leggevo, non ricordo bene dove, una frase che recitava così: "Non conta essere i migliori, conta essere primi". A parte la discutibilità di questa frase, possiamo imparare una grande lezione. Nell'era della velocità e rapidità che stiamo vivendo, conta davvero arrivare per primi.

Ma primi dove?

Primi a dei traguardi, primi a delle scoperte, in prima posizione su Google, primi su Facebook, primi nell'utilizzare una determinata comunicazione innovativa e così via.

Immagina una mamma che vuole mandare il figlio a lezione nella nuova città e non conoscono nessuno per poter chiedere qualche consiglio. Così si reca su google e digita "lezioni di pianoforte + nome città". Probabilmente manderà il proprio figlio a lezione dal primo risultato di ricerca. Non c'è tempo per andare a cercare fino alla seconda pagina, alla fin fine suo figlio ha soli 7 anni: perché investire così tanto tempo? La prima soluzione andrà più che bene.

Magari al primo risultato c'è un insegnante che non eccelle per abilità ma comunque lavora di più di un insegnante pluri-titolato, pluri-premiato e pluri-tutto.

Tu puoi essere il miglior insegnante di pianoforte di tutti i tempi, ma se nessuno ti conosce, allora sei nessuno.

Ecco perché occorre arrivare per primi. 

Pensa a quanto ha dovuto guadagnare colui che ha distribuito per primo sul mercato l'aspirina. Era un prodotto che chiunque sulla terra avrebbe potuto averne bisogno, facile da ingerire, non ingombrante, a basso costo e con benefici immediati.

Oggi in farmacia di sono innumerevoli prodotti simili: Oki, Aleve, Morning Relife, Aspergum, Bayer, Oki task, Bayer Children's, Brufen, Virdex, Motrin ecc ecc.. Non è neanche più facile vendere un'aspirina: troppa concorrenza. Ecco perché bisogna inventarsi qualcosa di nuovo dal punto di vista della comunicazione.

E' importante rendersi visibile sui social e iniziare ad instaurare un rapporto a tu per tu con il tuo pubblico. Anche i VIP l'hanno capito. Se non aggiorni costantemente le tue pagine social, presto i tuoi fan si dimenticheranno di te per seguire altre 200.000 star che fanno bene o male quello che fai tu. Devi renderti visibile e sempre presente.

Ieri sera, alle 23 ho rotto un'Hard Disk. Per sbaglio ho dato una pedata all'HDD che si è rovesciato. Il colpo è stato veramente misero ma da allora non ha più dato segnali di vita. Al suo interno c'erano anni e anni di lavoro. In preda alla disperazione mi metto alla ricerca di qualcuno che potesse recuperarmi i dati ad ogni costo. Trovo quest'azienda che mi offre un servizio clienti 24h su 24, 365 giorni l'anno!! Era Sabato sera alle 23, poi ci sarebbe stata Domenica (Pasqua) e Lunedì (Pasquetta). Non potevo aspettare. Chiamandoli al telefono mi danno una bella notizia: "Signor Salerno, può portarci l'Hard Disk anche questa notte e noi glielo facciamo avere nuovo e con tutti i dati recuperati entro Martedì".

MAGNIFICO!!

Cos'è che mi ha fatto scegliere quest'azienda e non le altre? Il servizio unico che offrono! Hanno vinto sul tempo rispetto agli altri. Hanno capito che cos'è che preme ad un cliente  che ha danneggiato un hard disk: risolvere subito il danno. Sono arrivati primi e li ho scelti.



Il termine Pianista Viola l'ho preso in prestito da Seth Godin col suo libro La mucca viola. Racconta di una volta in auto, in autostrada. Viaggiava tranquillamente quando vide, sbalordito, centinaia di mucche che pascolavano in una bella campagna ondulata. Per decine di chilometri vede solo mucche.
Dopo una ventina di minuti però, le mucche non erano più una novità ma bensì la norma. Le mucche "nuove" che pian piano vedevano, erano tutte identiche a quelle viste in precedenza. Le mucche, una volta osservate per un certo tempo, diventano banali.

E' una mucca viola sì che susciterebbe interesse. 

Ecco, Lang Lang rispecchia alla perfezione questa teoria, proprio per questo motivo ho scelto lui come esempio perfetto di "pianista viola". 

Di pianisti composti, con tecnica perfetta e musicalità sopraffina ce ne sono a bizzeffe. Lang Lang si distingue. A parte che penso abbia una tecnica invidiabile (ma questo è un mio parere personale), riesce a trasmettere e a comunicare in modo differente.

I suoi, spontanei o non, gesti sono originali e sicuramente lasciano nello spettatore qualcosa, un'emozione che, positiva o negativa, fanno parlare di lui. 

Nell'era che stiamo vivendo il passaparola è venuto meno. Prima, i prodotti venivo acquistati dai consumatori soprattutto per il passaparola. Oggi non si parla più di queste cose. Quando è stata l'ultima volta che hai parlato con un tuo amico di  un prodotto che usi (per esempio l'aspirina)? Non è un tipo di conversazione interessante, cosa penserebbe quella persona di tali argomenti? Probabilmente si annoierebbe. E' la società di oggi che ci impone ritmi veloci, stimoli costanti e argomenti di interesse generale (chissà perché la cultura sta svanendo sempre più...).

Per farsi spazio in questa concorrenza spietata, dunque, è necessario diventare un pianista viola. Di pianisti ce ne sono moltissimi. Dobbiamo trovare qualcosa che ci caratterizza e far sì che ci distinguiamo per quello e che ci distinguano per quello.

Ricordati però una cosa: non è sufficiente creare un diversivo. Devi essere anche sensazionale. Qualcosa di differente su un prodotto scarso o mediocre non ha vita lunga. Un qualcosa di differente su di un prodotto sensazionale (vedi Lang Lang), assicura il successo. 

Altro esempio di pianista viola? 



Yuja Wang. Inutile dirti perché si contraddistingue. 



Mia & Sebastian's Theme - La La Land Sheet Music

By Christian Salerno → domenica 12 marzo 2017

Pianista Cieco in Tv Incanta il Pubblico in sala e a casa

By Christian Salerno → venerdì 17 febbraio 2017

Di pianisti che hanno vari handicap ce ne sono molti. Alcuni di loro hanno avuto davvero un gran successo (Ray Charles, Stevie Wonder) anche se la critica affibbia gran parte di questo all'handicap stesso.

Pensiamo a Ezio Bosso, pianista divenuto celebre grazie alla sua partecipazione all'edizione di Sanremo 2016. Dal 2011 Bosso è affetto dalla SLA e di conseguenza le sue capacità motorie sono limitate. Tuttavia questo non lo impedisce di continuare a dedicare tutta la propria vita alla musica e in particolare al pianoforte.


In molti lo amano e in molti altri pensano che il suo successo sia immeritato. 

Comunque sia non è di certo il caso di Ivan, il pianista italiano che ha partecipato di recente a Italia's got talent e con il suo umorismo e il suo talento, ha letteralmente incantato i giudici e il pubblico in sala. 




Una performance di altissimo livello che richiedere una preparazione tecnica non indifferente. Una difficoltà che metterebbe in crisi anche un pianista professionista che non possiede il suo handicap.


Che dire a Ivan...? Gli auguriamo senz'altro il meglio e speriamo che il suo talento sia sempre più riconosciuto e che non sia sempre associato alla sua cecità.

Un po' di tempo per Te stesso

By Christian Salerno → martedì 14 febbraio 2017


La mattina senti suonare la sveglia. Quella solita sveglia che imposti praticamente tutte le mattine. Ormai hai associato quel suono a qualcosa di angosciante. La spegni, scendi dal letto e ti dirigi in bagno. Mezzo assonnato ti lavi, ti vesti e sei pronto per cominciare la tua giornata.

Il più delle volte la giornata comincia con un bel traffico. Neanche il tempo di entrare in autostrada e ti ritrovi imbottigliato fra due tir. Davanti a te vedi chilometri e chilometri di luci rosse, il che significa che resterai fermo almeno per la prossima mezz'ora.

A fatica arrivi a lavoro e ora dopo ora passa la tua giornata.

Eri uscito di casa che era buio e rientri a casa col buio. Una volta a casa hai sempre qualche inconveniente: lo scarico che non funziona, il modem che da problemi, non trovi il caricatore del telefono ecc...

Una pizza veloce, quattro bocconi e finalmente possiamo un attimo stenderci sul divano. La frenesia della giornata è passata. Ora ci restano quelle poche ore che possiamo dedicare a noi stessi. Sì, abbiamo dato tutto il nostro tempo della giornata a qualcuno, ora abbiamo un po' di tempo per noi. Questo tempo è davvero poco e dobbiamo custodirlo gelosamente. Buttare all'aria questo tempo è facile perché è facile perdersi in cose futili. In particolare fai bene attenzione a:

  • Non scorrere la Home di Facebook infinite volte sperando nell'arrivo del Messia;
  • Non rispondere alle chiamate delle persone Succhia-tempo. 

Facebook è una facile distrazione. L'idea di sapere cosa stanno facendo e pensando gli altri, oppure avere la curiosità di vedere se ci arriva qualche notifica (per poi scoprire che si trattava di un invito a qualche stupido gioco) è forte ma dobbiamo controllarci.

Le persone succhia-tempo invece sono quelle persone che hanno tempo libero, forse più di te, e non rispettano i tuoi tempi. Se la sera decidi di volerla dedicare a te stesso, allora inizia a dire di "no". Il "No" non è una brutta parola. E' proprio con i "No" che si ottengono i risultati migliori (prova a chiedere a qualsiasi genitore). E' con il "No" che non ci si accontenta ed è sempre con il "No" che noi riusciamo a preservarci.

Dire "No" non è un gesto cattivo. 

L'altro giorno ho ricevuto una solita chiamata da un call center della Vodafone. Mi veniva fatta una proposta che non potevo rifiutare! Mille Giga di connessione, duecentotriliardi di minuti gratis, infiniti sms verso tutti GRATIS per un mese (e poi dal secondo mese che succede...?). Così a questa offerta "vantaggiosissima" ho risposto con un "no grazie, non mi interessa".

A questa mia risposta la centralinista mi risponde: "E' GRATIS, non le costa nulla." Io rispondo ancora con: "Ho capito ma non sono interessato." - "Ma lei non deve pagare nulla deve solo.." - "Questo mi è chiarissimo, però non voglio approfittare dell'offerta perché..." nemmeno il tempo di finire la frase che "TUUU TUUU TUUU". Mi aveva messo giù!!

La ragazza del call center si è sentita offesa e rifiutata dal mio "No". A chi di noi piace essere rifiutato? Nessuno! Però il mio "No" non era diretto alla persona ma alla sua offerta!! E' proprio questo che a volte viene confuso. Se un tuo amico ti invita ad andare al bar a prendere qualcosa da bere con lui e alcuni suoi amici e a te questo tipo di serata non piace e trovi molto più produttivo restare a casa a suonare il pianoforte... dì di no! Non stai rifiutando i tuoi amici, stai rifiutando quella proposta che non è consona al tuo stile di vita.

Quelle ore serali che hai per te stesso le devi custodire con gelosia. Non significa diventare asociale, ma solamente trovare il gusto di stare con sé stessi. 

Molte persone sono convinte che la propria felicità derivi dalle altre persone ma non è così. Se fai il tuo affidamento sugli altri allora hai già perso in partenza. E' solo su di te che puoi contare ed è solo di te che ti puoi fidare. Non ci credi?

Prova a raccontare ad un tuo amico un segreto, ma di quelli importanti. Bene. Mi ci gioco la casa che nel giro di 2 giorni lo avrà già detto ad almeno tre persone. Ecco perché non puoi fare affidamento sugli altri.

Il "No" ti permette di gestire al meglio il tuo tempo. E' uno scudo protettivo dai continui "attacchi" al tuo tempo che ci sono lì fuori. Ogni cosa lì fuori vuole coinvolgerti. Quelle cose che Vadim Zeland nei suoi libri chiama "pendoli". Stai alla larga da questi pendoli e goditi il tuo tempo.



Ora sei finalmente a casa, e in camera ci sei tu e il Pianoforte, acustico o digitale che sia. Che c'è di meglio che passare il proprio tempo con lui? Puoi stare tranquillo, ripassare brani già fatti, iniziarne di nuovi oppure divertirti a esplorare nuovi mondi con l'improvvisazione

Puoi chiudere gli occhi e viaggiare con la fantasia. Ora puoi essere nel deserto e l'attimo dopo a New York. Serve davvero poco per divertirsi con la fantasia. Ricordi quando eri bambino ed era tutto così speciale e divertente? Ecco, prova a ritrovare quella spensieratezza e quella voglia di osare con l'immaginazione senza limiti. Ebbene sì, perché noi di limiti ce ne mettiamo.

Quanto vorresti vincere al gratta e vinci?

"Anche €100.000 non mi farebbero schifo". Macché 100.000, la risposta corretta è 100 milioni di euro! Perché porre limiti anche alla fantasia?! Sappiamo già che non si vince mai al gratta e vinci, ma già che sogniamo, per lo meno facciamolo bene!

Quindi osa e fantastica. Puoi immaginare tutto quello che vuoi. 

In questo modo puoi passare una serata magnifica all'insegna del divertimento, quello sano e puro. Sai cosa c'è di brutto in tutto questo? Gli altri non capiscono.

Chi non suona il pianoforte - o uno strumento musicale - non può capire questa tua passione sfegatata per questo strumento. Pur sforzandosi non è proprio possibile. Non è detto che tutti debbano comprendere tutto in questo mondo. Come tu non comprendi come sia possibile passare una bella serata in un pub, gli altri possono non comprendere come sia possibile passare una bella serata davanti ad un "Mobile" di legno. 

Fregatene di cosa pensano gli altri e fatti un regalo più spesso, regalati più tempo per te.

Ps. Se riesci, stai alla larga da queste persone: