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Colonna Sonora Tre Uomini e una Gamba (Spartito Pianoforte)

By Christian Salerno → domenica 14 agosto 2016

Mi ricordo che era un Sabato pomeriggio e con mio padre e mio fratello avevamo visto per la prima volta, in videocassetta, il film Tre uomini e una gamba di Aldo Giovanni e Giacomo. Ero davvero piccolo per comprendere la profondità di questo capolavoro. Infatti, nel corso degli anni, l'ho rivisto più volte per cercare ogni volta di carpire ogni nuovo piccolo dettaglio.

Poi c'è una delle scene finali del film che ogni volta mi fa tornare indietro con i ricordi e mi rende più sognante che mai. In questa scena, Aldo e Giovanni sognano ad occhi aperti un futuro migliore, parlando con un pizzico di nostalgia per il passato. Il tutto condito con una fantastica colonna sonora:


Ho dovuto assolutamente trascrivere queste poche note perché mi riempiono veramente l'anima. Se desideri anche tu scaricare lo spartito allora dirigiti qui.



Imparare a Suonare il Pianoforte: Mission Impossible!

By Christian Salerno → martedì 28 giugno 2016

Chi l'ha detto che le acrobazie e le imprese titaniche le faccia solamente Tom Cruise in "Mission Impossible"?

Io vedo tutti i giorni persone fare cose straordinarie. Vedo padri di famiglia che si alzano alle 5 di mattina per andare a lavorare, uscendo dalla porta di casa senza fare rumore mentre il resto della famiglia dorme ancora. Ho letto proprio ieri di un figlio che ha donato midollo osseo al proprio padre.

Guarda questo video:



Ditemi ora se tutto questo non è straordinario. Ditemi se uno solo di questi gesti non ne valga almeno 1000 delle peripezie in Mission Impossible.

Eh sì perché la vita è questa. La vita è fatta di piccoli gesti, di piccole cose e di piccole attenzioni. La vita non è fatta di fuochi d'artificio, di effetti speciali o di salti nel vuoto. La vita è quello che noi viviamo tutti i giorni. 

Tutti i giorni noi possiamo essere qualcosa di importante per qualcuno e possiamo fare qualcosa di importante per noi stessi. 

Se dovessi ora dire grazie a qualcuno, oltre a tutte quelle persone che mi sono sempre state vicino nei momenti più difficili, ringrazierei me stesso. Non lo farei per eccessivo egocentrismo, ma lo farei per il semplice fatto che a 12 anni decisi di iniziare a prendere lezioni di pianoforte. E ringrazierei poi il me stesso di 13 anni, il me stesso di 14 anni e così via fino ad oggi perché in tutti questi anni non ho mai mollato la presa. 

Oggi sto godendo il beneficio di tutto questo. Ho con me uno strumento (inteso nel senso più ampio del termine) che mi permette di esprimermi con tutto me stesso come nient'altro sarebbe stato in grado di farmi fare.

Ho uno strumento che mi ha accompagnato nella gran parte della mia vita e che è riuscito sempre a darmi un chiaro obiettivo evitando che io mi perda nel mare infinito delle varianti che la vita offre.

Il talento non sta nel coltivare un Hobby, ma sta nel portarlo avanti giorno dopo giorno con perseveranza. Il talento non sta nell'avere doti particolari me nel perseguire a testa bassa, nonostante tutto ciò che succede fuori.

"La musica aiuta a non sentire dentro il silenzio che c'è fuori" (J.S.Bach) 

Il talento quindi è una questione di punti di vista, dipende da come lo guardi. Per me ha sempre avuto più talento chi si impegna pur avendo pochi doti che chi invece ozia avendone in abbondanza.

Non so se l'ho mai scritto nei miei post o raccontato nei miei video ma ora ti dico una cosa di me. Ho giocato a Basket per diversi anni, arrivando anche in serie D.  Il mio modello di riferimento per cercare di dare sempre il meglio era Jordan. Un vero amante delle sfide, un po' come me. Dato che la vita è una continua sfida, bisogna essere vogliosi di affrontarle se non vogliamo essere travolti da queste:



Ecco. Per questo non riesco a capire quelle persone che hanno intenzione di imparare a suonare il pianoforte ma rinunciano a priori perché pensano che sia troppo difficile. Tutto è difficile finché non lo sai fare. 

A tutti quelli che hanno sempre trovato un ostacolo fra sé stessi e all'avvicinarsi al pianoforte io dico di partire da qui

Buona giornata!! :)

Le parole che non ti ho detto - "Theresa" (Spartito per Pianoforte)

By Christian Salerno → domenica 17 aprile 2016

Ieri sera stavo rispondendo ai commenti che ricevo sui miei vari video che carico sul mio canale Youtube, e fra questi spunta un commento sotto ad una mia improvvisazione intitolata "Quello che non ti ho detto". 


Probabilmente l'utente (nausica pozzato) cercava lo spartito della colonna sonora del film "Le parole che non ti ho detto" tratto dal romanzo di Nicholas Sparks

Incuriosito vado a cercare la colonna sonora, e fra le tante del film vengo colpito da questa, intitolata "Theresa":




Non so voi ma io ho i brividi nel sentire questo pezzo. Così mi sono messo alla ricerca, in tutti i modi possibili,, cercando anche di acquistare l'album delle colonne sonore del film, ma di questo pezzo non vi è traccia. Si trovano gli spartiti di altre composizioni di Gabriel Yared (compositore delle colonne sonore del film) ma di questa proprio niente.

Il pezzo però è troppo bello e non potevo fare a meno che trascriverlo. Ho cercato di fare una trascrizione meticolosa soprattutto per quanto riguarda gli arpeggi della mano sinistra. Se ti interessa puoi ordinare lo spartito in questione da qui sotto.

Intanto ascolta qui la mia trascrizione:




Scarica lo spartito

Dove prendere l'ispirazione per comporre musica

By Christian Salerno → lunedì 4 aprile 2016

Sono sempre stato affascinato dall'etimologia della parola ispirazione. E' stata utilizzata da Platone - nello Ione - per rappresentare l'entusiasmo. 

Proprio quando siamo entusiasti ci succedono le cose migliori. Ultimamente nelle zone del varesotto si stanno presentando giornate assai uggiose. Cieli grigi che metterebbero tristezza anche ad un clown. 

Venerdì scorso (1 Aprile 2016) mi sono alzato di buonissimo umore - nonostante il tempo -  perché dovevo dare la mia prima lezione di musica in una 4° elementare. L'esperienza si è rivelata fantastica (grazie Ivana!) e il mio entusiasmo era alle stelle. Durante tutta la fine della giornata ho notato come il mio entusiasmo ha contagiato le persone che mi erano vicine, tant'è vero che alcuni di loro mi hanno detto testuali parole: "meno male che oggi ci hai pensato tu a tirarmi su il morale... con questa giornata!"

Non c'erano condizioni climatiche, sociali o incidenti che avrebbero potuto condizionare il mio umore. Infatti, non appena sono tornato a casa, ho aperto il mio pianoforte (in realtà quello dell'accademia che gestisco con il mio socio Edoardo) e ho iniziato a scrivere. 

Ero completamente ispirato. Dopo poche note provate al pianoforte, e solitamente fatico a farmi andare bene l'incipit di un brano, tutte le altre arrivano da sole e in automatico. Dalla finestra entra un raggio di sole che illumina il foglio pentagrammato sul quale sto scrivendo ed è subito magia.

La magia si può creare col davvero poco, basta avere il coraggio di immaginare. Quando siamo piccoli siamo imbattibili su questo. Ci immaginiamo cose, oggetti, amici, nemici, facciamo animare dei soldatini inanimati e molto altro. Da grandi, schiavi degli schemi, diventiamo totalmente razionali.

Ma ti ricordi quanto ti divertivi da piccolo? Mi ricordo che ogni volta che mia madre mi comprava una pistola giocattolo ero euforico per tutta la settimana, e andavo a scuola senza fare storie (e lei me la comprava apposta eheh). Immaginavo una volta di stare nel farwest e combattere contro degli indiani che volevano attaccare la locanda, e un'altra volta immaginavo di stare nello spazio e combattere contro degli alieni. Le battaglie potevano andare avanti per ore senza neanche accorgermene. Ovviamente in tutte queste battaglie c'era sempre una bella principessa da salvare che poi mi avrebbe ricompensato con un bel bacio (che era quello che aspettavo fin dall'inizio del gioco! eheh).

Se è così divertente lavorare con la fantasia... perché fermarsi?? E' da stupidi sentirsi stupidi solo perché dagli altri è considerato da stupidi.

Ti confesso che ancora lo faccio, in un'altra modalità, ma lo faccio ancora. Mi piace sedermi al pianoforte quando ho dei ritagli di tempo libero in cui non devo né studiare né lavorare e vagare con la fantasia. Chiudo gli occhi e immagino un luogo o una situazione in cui vorrei stare. Non importa com'è fuori realmente, importa quel che sento in quel momento.

Nell'improvvisazione che segue, per esempio, ho immaginato la scena di due amanti. Lui che si reca da lei per chiederle di uscire assieme e passare una piacevole serata assieme, e lei che gli dice che è meglio non vedersi più. Nonostante ciò, lui continua ad aspettarla sotto il portone di casa sua, sotto la pioggia:


Oppure quando non riesci ad esprimerti come vorresti in un dato ambiente perché hai delle limitazioni e non puoi far sentire le tue convinzioni perché sarebbe come gridare in pieno deserto dove ben che vada si sposterebbe un granello di sabbia.



Sono le situazioni in cui ci troviamo che ci aiutano a trovare l'ispirazione. Ho ringraziato per tutte quelle volte che ho avuto una delusione d'amore perché mi sono capitate cose bellissime. Pensa un po', da una delusione ci ho scritto un disco (che ha venduto più di 1000 copie) e da un'altra invece ho scritto la colonna sonora per un film. Come si dice... non tutti i mali vengono per  nuocere! :)

E infine, come ultimo consiglio... viaggia. I posti nuovi ti fanno tornare a casa arricchito e con nuovi spunti e idee, ma ricorda che se non puoi viaggiare, esiste la fantasia che è in grado di portarti anche al Polo Nord in men che non si dica! Ti lascio ora con un fantastico video realizzato dalla Yamaha con Cesare Picco:


SPIRIT OF THE PIANO
“SPIRIT OF THE PIANO” (Piano no Tamashii) by Cesare Picco, is a real descent inside the heart of the piano, in the places where the concert grand piano CFX Yamaha is created and where it takes its shape, but also inside the tradition of expert craftsmen and engineers who create a really unique instrument. Cesare Picco Produced by Yamaha Music Europe and Blumargot EdizioniDirected by Cesare PiccoCreated by Cesare Picco and Monica MalavasiEditing by di Erika ManoniCinematography by Matteo GirolaSound and mix byDaniele Valentini
Pubblicato da Yamaha Pianos su Mercoledì 30 marzo 2016



Il mio Concerto all'Aquila - #Viaggio Musicale

By Christian Salerno → mercoledì 3 febbraio 2016

Sveglia alle ore 7.00. Prepariamo i panini per il viaggio, tiriamo fuori le bibite fredde dal frigorifero, mettiamo le ultime cose in valigia e siamo quasi pronti.

- "Allora, abbiamo preso tutto?" chiedo a Simona.
- "Forbicina l'hai presa? I Cd? Gli spartiti?"domanda.
- "Mmm sì sì ho tutto, tranne gli spartiti perché li so a memoria."

Poi mi viene un dubbio e do un colpetto a Edoardo che è ancora in dormiveglia nel suo letto e gli chiedo:

- "Edo, secondo te gli spartiti me li devo portare? Se mi viene un vuoto?"
- "Se hai questa paura magari portateli dietro, non si sa mai".

Così mi fiondo nella camera della musica per cercarli ma in mezzo al disordine lasciato dalla sera prima non trovo nulla. Così rassegnato decido di partire senza gli spartiti. "Andiamo bene"!

Saluto Edoardo, chiudo il bagagliaio dell'auto e... si parte!

L'auto è freddissima e l'aria calda tarda ad uscire. A me e a Simona ci battono i denti dal freddo ma dopo pochi minuti la temperatura in auto si mitiga un po'.

"Allora, qual è l'indirizzo da inserire nel navigatore?" chiedo smanettando sui pulsanti di questo.
"Via Pescara 4, L'Aquila" Risponde guardando il cellulare. Accendo il navigatore e...



Orario d'arrivo alle 16:25!! .... 8 ore e mezza di auto?! Nooo impazzisco. Per me l'auto è il peggior mezzo di trasporto: non puoi distrarti un attimo, non puoi leggere un libro, non puoi andare a fare la pipì senza fermarti (a meno che tu non abbia doti particolari), non puoi stenderti.

Ci dirigiamo verso Gallarate per prendere poi l'autostrada che ci porta a Milano. Pochi chilometri dopo il navigatore ci indica di seguire per Venezia ma l'intuito e il buon senso ci dicevano di seguire Genova e così abbiamo fatta. TADAN! Un buon 30 minuti in meno sull'orario d'arrivo. "Ohhh ora sì che si ragiona".

Percorrendo l'autostrada con un po' di buona musica di sottofondo, il cielo si schiarisce e sotto mezzogiorno il sole inizia a picchiare così forte che in auto mi metto in maniche corte.

Per passare un po' il tempo iniziamo a fare la solita gara a chi vede l'auto più lussuosa. "Guarda una Porche!" - "Una Mercedes classe A!" Ridendo e scherzando, e con un po' di bava alla bocca, arriviamo alle porte del Gran Sasso, dove uno scenario mozzafiato ci attende.


Montagne innevate che ad ogni metro sembravano diventare sempre più giganti.

Ore 14.30, arrivati all'Aquila. Il navigatore ci fa andare in tante strade che sono chiuse, non accessibili o non terminate.

"Quante Gru che ci sono qui, hai visto?" mi domanda Simona guardando fuori dal finestrino.
Io rispondo che non ci avevo fatto caso, continuando a guardare la strada.

Arriviamo poco dopo in Hotel. Rimaniamo scioccati dalla gentilezza dell'impiegata alla reception e saliamo al primo piano, stanza numero 99. Il 99 non è un numero casuale. A pochi metri dall'Hotel c'erano le famose 99 cannelle e per omaggiarle, la camera n.99 era la più bella dell'intero Hotel.

Il tempo di scaricare le valigie che mi chiama Mario, colui che ha praticamente organizzato la gran parte del concerto.

- "Pronto?"
- "Ciao Christian, tutto bene? Siete arrivati?"
-"Benone Mario, grazie mille! E Grazie anche per la stanza!"
-"Figurati! Riposatevi un attimo che fra poco passo a prendervi, vi faccio fare un rapido giro della città e poi ti porto all'auditorium a provare il piano."
- "Va benone, grazie mille davvero!" Rispondo entusiasta.

Così Mario ci fa vedere alcuni punti caratteristici della città. Ci chiede se avessimo notato tutte quelle gru e ci spiega che l'Aquila non si è ancora rialzata dal terremoto. In televisione non ne parlano più e quando ne parlano inquadrano solo le parti funzionanti e integre. Passiamo con l'auto davanti alla casa degli studenti. Crepe, macerie ... ponteggi, sbarre, buche. Tutto questo mi mette addosso una grande tristezza. Ma poco dopo penso alle persone come Mario che hanno voglia di rialzarsi e che infatti hanno organizzato questo concerto per inaugurare la "rinascita" del Circolo Aquilano dopo ben 7 anni.

Entriamo nell'auditorium e rimango colpito:


200 posti a sedere, monitor a metà sala e videoproiettore con un primo piano sulla tastiera. "E' un sogno o che cosa?".

Provo il pianoforte, uno Yamaha c3, come quello che abbiamo nella nostra aula dove facciamo lezioni io e Edoardo. I martelletti sono pettinati alla perfezione e il suono di quel pianoforte mi fa commuovere (garantito Matteucci). Raramente sono soddisfatto dei pianoforti che trovo quando suono in giro, anzi, non sono mai soddisfatto. Questo aveva la tastiera leggermente dura per i miei gusti ma il suono compensava ampiamente ogni tipo di possibile difetto.

Poco dopo arriva anche il presidente della banca, Ennio, una persona che è tutto purché il classico direttore austero ed egocentrico. Arriva saltellando giù dalle scale. Io gli allungo la mano per presentarmi ma lui mi da un forte abbraccio. Rimango colpito! Così ricambio l'abbraccio con una forte stretta.

"Allora Christian, domani molto probabilmente andremo in overbooking. Ci saranno più persone di quante puoi immaginare. Abbiamo fatto un casino per questo concerto. A te ti andrebbe in tal caso di fare due spettacoli?" Speranzoso.

- "Dove c'è un pianoforte a coda io potrei passarci anche 10 ore di fila senza stancarmi, nessun problema!" Rispondo con grande gioia.

Finito di provare il pianoforte si ritorna in Hotel, ci si cambia e poi si esce fuori con Mario, i figli Carlo e Alessia, la moglie, Ennio e amici di famiglia. Andiamo in un ristorante dove ci sono esclusivamente menù a base di pesce. Io personalmente non apprezzo tutti i pesci, però mi piace buttarmi ogni tanto :) . Appena seduti, ci portano 10 antipasti di pesce. Poi arrivano altre portate e poi altre e poi altre e poi altre ancora. Mi pareva di scoppiare mentre Ennio continuava a versare nei nostri bicchieri alcolici e super alcolici! "No, questo lo devi provare!" E fu così che provando provando mi girava la testa... eheheh

Passiamo una piacevolissima serata e poi stanchi e distrutti dal viaggio ci addormentiamo poco dopo aver toccato il letto della camera 99.

E' Domenica. Guardo l'ora sul telefono, sono le 11.30. Faccio uno sbadiglio infinito. Con calma poi mi sveglio, mi lavo i denti e intanto ripenso alla scaletta dei brani che suonerò nel pomeriggio. "Fazil Say, Morricone, Thalberg, Salerno, Salerno, De Crescenzo, Medley, John Williams, Albeniz, Gulda".

Andiamo a fare colazione al secondo piano dell'Hotel. Prendiamo cornetti con la crema e nutella accompagnati con succo d'arancia rossa. Guardiamo fuori dalla grande finestra della stanza e vediamo un paesaggio incantevole. Che meraviglia! Mi squilla il telefono, è Mario!

- "Pronto, Mario!"
- "Ciao Christian, vi siete svegliati"?
- "Direi di sì.. ehehe"
-" Dove siete andati di bello questa mattina?"
-" Mmm veramente abbiamo dormito fino a poco fa..."
-" Ahaha che pigroni. Avete fatto bene, eravate stanchi. Oggi allora grande giorno!"
- "Eh sì, ci siamo quasi!"
-" Che ne dite se passo a prendervi per le 15.30? Il concerto inizia alle 17.00"
- "Perfetto! Grazie mille, a dopo!"

 Torniamo in camera e iniziamo a prepararci con calma. Camicia azzurra, nuova nuova e presa apposta per questo concerto. Pantaloni neri eleganti e scarpe nere lucide. Simona indossa invece un vestito nero lungo e aderente, scarpe col tacco, collana al collo luccicante e borsina intonata col vestito. "Bene, è davvero tutto pronto!"

Passa a prenderci Mario con a bordo il figlio Carlo, un piccolo pianista di 13 anni davvero promettente. Siamo tutti eccitati e mentre ci dirigiamo verso l'auditorium noto che non c'è un affisso che non abbia il mio viso. Volantini A4, A5, Cartelloni di 6m per 3m e locandine sparse ovunque. Mi sembrava di essere una di quelle star di Hollywood. Non è che magari mi aspetta anche un red carpet?


Entriamo così nell'auditorium, mettiamo a punto le ultime cose come luci, proiettore ecc.. e poi mi infilo nella stanza della regia dove avevo già avvisato tutti del mio carattere instabile quei 10-20 minuti che precedono l'esibizione.

La sala si riempie a poco a poco. Sento chiacchierare. Entrano le autorità. Entra il sindaco, il prefetto e l'arcivescovo. Tutti in prima fila.

La tensione c'è ma è stranamente tenuta sotto controllo.

Il presentatore dà il via alla serata, introducendo il significato della stessa. Passa la parola alle varie autorità e infine mi presenta al pubblico. Entro con una camminata felpata e faccio a tutti il mio inchino.

Inizio a presentarmi e a presentare il programma della serata. Racconto un po' di me, del viaggio di ieri e di quanto sono felice di suonare questa sera. Poi le luci vanno giù, poso il microfono e rimango solo io e il pianoforte, nient'altro.

Così fino ai prossimi 60 minuti dove il pubblico mi fa sentire tutto il suo calore con un grandissimo applauso e una richiesta di bis. Ovviamente li accontento con un'improvvisazione, niente di meglio per esprimere ciò che provo. Intanto ecco un piccolo spezzone della serata:



Un piccolo estratto del concerto di ieri all'Aquila. Grazie davvero a tutti, il pubblico è stato calorosissimo. Grazie!!
Pubblicato da Christian Salerno su Lunedì 1 febbraio 2016


Il concerto finisce per davvero mi rintano nuovamente nella stanza della regia per uscire nuovamente quando degli amici del web mi vengono a trovare. Due ragazzi da Macerata, e un padre con un figlio da Senigallia, città di cui ho bellissimi ricordi. Faccio la loro conoscenza, scatto qualche foto (che non vedo l'ora di avere! :) ) e li saluto ringraziandoli infinitamente per il tratto di strada che hanno fatto per venire a sentirmi. 

A concerto finito andiamo a farci tutti assieme una bella cena. Questa volta è il turno della pizza. Ci accomodiamo al ristorante e ci vengono portate le liste. Apro una lista di acque dal titolo "Acque preziose" e trovo questi prezzi:


€80 per 400ml di acqua??!?!?! E che ci sarà mai dentro? Il Platino?!? 

Shock a parte, ci ordiniamo delle belle pizze fatte a regola d'arte e ci abbuffiamo più che mai, anche se c'era poco spazio nella pancia a causa del buffet che ci era stato gentilmente offerto nel post-concerto.

Insomma, concerto andato bene, splendida compagnia, pancia piena. Più di così? 

Dopo il ristorante saluto e ringrazio ancora una volta Mario e la sua famiglia e ci dirigiamo nuovamente verso la camera 99, ancora più stanchi del giorno prima e già con un pelo di malinconia

L'indomani mi chiama nuovamente Mario chiedendomi se prima di partire potevo passare da lui con miei dischi. Mi spiega che l'aveva chiamato il presidente Ennio alle 7.45 chiedendogli di chiedermi di dargli una trentina di dischi in modo tale che lui li avrebbe messe in conto vendita. Ah, per la cronaca me ne ha acquistati lui personalmente due.

Il viaggio di ritorno è passato molto più velocemente anche se con il pensiero ero ancora costantemente all'Aquila.

Come chiudere questo post se non con un grazie. Grazie. Grazie. Grazie.





Ti ricordo e sorrido - Spartito per Pianoforte

By Christian Salerno → martedì 26 gennaio 2016

Copyright photo: Gloria Pozzato

Ieri ero seduto sullo sgabello del mio pianoforte. Ero in silenzio, con le gambe accavallate e il mio sguardo rivolto verso l'orologio della camera che contava i secondi "tic-tac". Fuori era già buio e una sorta di malinconia misto gioia mi ha pervaso. 

Così ho preso una matita, ho aperto uno dei miei tanti quaderni pentagrammati e ho iniziato a scrivere. Pochi ripensamenti ma tanto contenuto. Ho utilizzato una scrittura lineare e semplice, una scrittura che mi permettesse di esprimere con estrema chiarezza ciò che sentivo in quel momento.

Poi ti tornano in mente ricordi. Hai presente quando hai condiviso determinate cose con una persona? Momenti belli, brutti, avventure, paure, scherzi e tanto altro? Hai presente poi a quel sorriso che ti viene - magari mentre sei un auto -ripensando ad alcuni particolari? Ecco. Qui di seguito trovi l'esecuzione di "Ti ripenso e sorrido" con lo spartito da poter scaricare qui


Spero che il brano ti sia piaciuto. Ora puoi scaricarlo per suonarlo o magari per farlo suonare ai tuoi allievi. Mi piacerebbe molto avere una tua esecuzione di questo brano, in modo tale da avere una tua interpretazione. La condividerò poi sulla mia pagina di Facebook




Ora vado a studiare che Domenica mi aspetta un concerto molto importante. 

Tutte le news sul concerto e del post-concerto le troverai sempre su questo blog. 

Ps. Non dimenticare di iscriverti alla mia newsletter! :)

Videocorso di Accompagnamento Pianistico Moderno

By Christian Salerno → martedì 15 dicembre 2015

Dopo sei mesi di lavoro costante, finalmente posso dire di avercela fatta! :)

Il nuovo corso sull'accompagnamento pianistico è pronto.

Non pensavo di riuscire a venirne a capo e invece dopo notti passate in bianco... ce l'ho fatta! Anzi, ce l'abbiamo fatta! Infatti il corso è composto da una parte video realizzata da me, e da schemi ed esercizi realizzati da Edoardo Brugnoli.

Si tratta di un corso teorico-pratico rivolto chi vuole cominciare lo studio del pianoforte nel settore della musica pop o leggera. Niente tipi coi parrucconi ma solo tanta buona musica e divertimento. Parliamo dunque di accordi, arpeggi, note di passaggio, abbellimenti, accordi con sonorità particolari e molto altro.



Sono sicuro che ti piacerà. Puoi dare un'occhiata più nel dettaglio cliccando qui.